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di Antonio Carbone —
21 febbraio 2010
E’ uno di quei pomeriggi in cui ci si lascia dietro la porta di casa sovrappensiero. Quasi solo perché il tempo ha concesso una schiarita. Altrettanto casuale è il percorso intrapreso: viale Castro Pretorio, corso Italia, Villa Borghese. Un po’ meno la ragione che mi porta a scendere le scale del parcheggio sotterraneo. Lo faccio in una sorta di ipnosi, di sogno...
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di Francesca Pedrollo —
19 maggio 2009 —
Ci sono ancora le sedie, i banconi tra i quali ti aggiravi felice, desiderando lo zucchero filato e sperando di tornare a casa con un pesciolino rosso. Le insegne spente ma ancora intatte. La natura a poco a poco prende il sopravvento, fili d’erba dappertutto, alberi rigogliosi. L’unico movimento è dato dall’abbaiare di due cani, a guardia del luogo dimenticato...
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di Antonio Carbone —
30 aprile 2009
E’ sempre così. Quando sei ragazzo e giochi a pallone nel campetto sotto casa o nell’impianto sportivo della società in cui ti sei iscritto da poco, carico di aspettative, non ti aspetteresti mai che ti possa venire a mancare all’improvviso la terra sotto i piedi. Nel caso degli allievi, della società sportiva Romulea, addirittura non si tratta solo di una metafora ma proprio della nuda e cruda realtà...
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di Antonio Carbone —
25 novembre 2008 —
A Napoli c’è chi ricorda ancora lo scempio dei lecci a piazza Municipio voluto da Achille Lauro nell’inverno del 1956. A fronte di quello che fu definito un capriccio del sindaco monarchico del capoluogo campano, chi ha ordinato il taglio dei pini a piazza Venezia, qui a Roma, potrà appellarsi a motivi tecnici. Naturalmente a molti appaiono credibili...
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di Federico Pace —
12 settembre 2008 —
Una coppia di turisti francesi guarda attraverso la griglia che s’apre sul recinto verde. Si direbbe che stiano parlando degli alberi e delle radici nel mezzo dei lavori in corso. Anche loro sembrano sorpresi dalla vegetale immobilità e da quella specie di piedistallo di terra che gli operai e le gru hanno scavato intorno per non intaccare le radici...
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di Federico Pace —
30 giugno 2008 —
Ci sono le giovani coppie, quelli che si conoscono appena da due giorni e non sanno ancora neppure il nome del fratello dell’altro. Ci sono le famiglie accaldate. Ci sono i nuovi italiani. Molti arrivano in auto, ma tanti altri vengono a piedi. Scendono tutti lungo la Colombo. Camminano sul filo del marciapiede. Tra la polvere, le pompe di benzina e le macchine...
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di Federico Pace —
16 giugno 2008 —
Prima c’erano i tigli con le loro foglie a limitare questo spazio. Ora, al loro posto, c’è una specie di cinta di mura e vetro. Sopra c’è scritto il nome della compagnia che ha vinto l’appalto dei lavori in corso. Poi l’immagine stilizzata della Nuvola di Fuksas con il nome dell’architetto. Sullo sfondo, verso ovest, il paesaggio è segnato in maniera indelebile dalle torri del ministero delle Finanze...
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di Antonio Carbone —
21 maggio 2008
Progettare per chi va in tram è il titolo di un libro uscito qualche anno fa. La tesi del suo autore, Carlo Melograni, a lungo professore di progettazione architettonica presso l’università di Roma Tre, è quella che l’architetto debba scegliersi chi è in condizioni economiche meno buone come primo destinatario del suo lavoro...
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di Antonio Carbone —
5 maggio 2008 —
«I denigratori di Meier, soprattutto quelli di destra, farebbero bene a fare un salto a Como per vedere la Casa del Fascio di Terragni» mi dice un giovane architetto al quale ho provato a chiedere lumi a proposito della recente polemica sulla teca dell’Ara Pacis. Come se non bastasse il suo amico rincara la dose e mi spiega che servirebbe l’autorevolezza di uno come Bruno Zevi per metterli a tacere...
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di Federico Pace —
3 aprile 2008 —
Sono arrivato a Piazza del Popolo dal Lungotevere. Sono poi salito verso il Pincio seguendo viale Gabriele D’Annunzio. E’ una specie di serpentina che rende meno ardua la salita. Ma il caldo si sente lo stesso. C’è un cielo bianco e un’umidità insistente. Ai bordi della strada le vetture paiono parcheggiate da un tempo infinito...
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di Antonio Carbone —
27 marzo 2008 —
Finalmente un po’ di luce. Dopo giorni di pioggia. A partire da venerdì pomeriggio è stato un crescendo. A Pasqua una tromba d’aria ha sradicato gli alberi più esili come i ligustri e gli oleandri e scosso quelli più robusti come i lecci. Tutto era stato ampiamente annunciato: la pioggia, i temporali e persino i fulmini...
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di Federico Pace —
20 marzo 2008 —
A un ragazzetto di quindici anni, con un cappellino e un giubbotto, neri e griffati, chiedo se sa dove sia il nuovo McDonald’s che ha aperto questa mattina su Via Ostiense. Mi fa subito di sì con la testa. Si ferma un attimo, guarda un po' più in là e poi mi dice “Sta vicino alla metro. Lo trovi subito”. Indica, guarda e sorride...
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di Luigi Mastropaolo —
21 febbraio 2008 —
E così, senza suscitare tanti clamori, è stata archiviata anche l’approvazione del Piano Regolatore. E dire che l’ultimo risaliva al 1962. Prevedeva un’enorme espansione della capitale e disegnava una città da 5 milioni di abitanti. Il 1962 è pure l’anno in cui Pasolini presenta al pubblico della XXIII Mostra del Cinema di Venezia Mamma Roma...
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di Federico Pace —
25 novembre 2007 —
In questa mattina di novembre, il nuovo Palazzo dei Congressi è ancora invisibile. In questo poligono delimitato dalle linee tracciate da viale Europa, via Cristoforo Colombo, viale Asia e viale Shakespeare, la Nuvola dell’architetto romano Massimiliano Fuksas, è ancora solo un pensiero. In questa spianata vuota, non si può che provare a immaginare quell’edificio che nel corpo porterà una struttura dalla forma di nuvola che verrà sistemata in una teca d’acciaio e vetro...