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di Antonio Carbone —
17 dicembre 2008 —
Tutta colpa delle foglie. E’ a causa loro che le fognature si intasano. Almeno a leggere i giornali e a sentire le Autorità. Sembra quasi tutta colpa delle foglie. Per il momento il pericolo esondazione è scongiurato. Il Sindaco ha provato a rassicurarci, dopo averci allarmati senza troppa ragione. Ha intenzionalmente rilasciato dichiarazioni alla televisione dai luoghi più vulnerabili...
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di Federico Pace —
10 marzo 2008
Scoprire una strada o una piazza di cui non si sa alcunché. Leggere un nome a cui la memoria non sa dare alcun volto. Può capitare soprattutto a chi gira per la città a piedi. E’ questa la città dei camminatori. Un organismo urbano fatto di piccoli vicoli sconosciuti, di strade e piazze attraversate per caso e d’improvviso...
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di Antonio Carbone —
3 marzo 2008
Ma dove sono finite le tende, i giacigli e i rifugi di cartone? Forse, frugando tra i cespugli, le bitte e le cime, sarà possibile trovare ancora qualche scarpa spaiata o il lembo di una coperta militare. Per il resto non è rimasto più niente. Si intravede solo un igloo sulla sponda opposta. E che fine ha fatto la giovane coppia di romeni, con la loro figlia Roberta di quattro mesi, che fino a poche settimane fa era accampata sotto ponte Umberto I? E nel frattempo lei, che era incinta, avrà partorito? Nel frattempo invece qui la perdita è aumentata e il muraglione, ricoperto di muschio, cambia colore a seconda di come ci...
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di Antonio Carbone —
19 novembre 2007 —
Qui sotto il traffico a malapena si avverte. Persino il suono della sirena dell’autoambulanza arriva ovattato. Nulla pare disturbare la tranquillità delle anatre che poi si allontanano, allarmate dal rumore dei passi. E’ mattino presto e in cielo le nuvole lasciano filtrare la luce quel tanto che basta per dare alle cose una tonalità metallica e livida...
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di Antonio Carbone —
23 settembre 2007 —
Ogni città ha la sua Palestina. A Roma corre lungo la pista ciclabile che costeggia il Tevere. Si tratta solo di capire quando comincerà anche qui l’operazione di sgombero. Per poi trasferire in tempi brevi gli sfollati nei nuovi campi che stanno per essere ultimati. Oltre il confine, naturalmente. Dopo ci penseranno loro a sistemare tutto: nuova edificazione, rete fognaria, gas, elettricità e servizi...
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di Federico Pace —
9 agosto 2007 —
Queste sere non si riesce a stare in casa. Una specie di febbre fa muovere i piedi. Non è molto caldo e la città non è vuota come gli altri anni. Ma quando la luce del giorno comincia a incenerirsi non si riesce proprio a rimanere tra quattro mura. A quest'ora all’Isola Tiberina, là dove il Tevere, quasi in secca, si separa in due lingue, aprono i primi locali...