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di Aurelia Pop —
28 febbraio 2008 —
Come mi sembra lungo questo inverno romano. Da quando vivo qui proprio non riesco ad abituarmici. Sarà per colpa di questa umidità o perché ho da sempre la convinzione che Roma sia solare. Ed ora che è febbraio, proprio quando credevo che l’influenza mi avesse dimenticato, eccola che mi bussa alla porta e mi porta in regalo anche la tosse...
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di Aurelia Pop —
11 febbraio 2008 —
Guardo nel frigorifero e nella dispensa. Non c’è niente da fare, praticamente non c’è più nulla. Proprio questa domenica che ho degli invitati a cena. Mi vesto ed esco di corsa. Alle 11 arrivo al GS di via Prati Fiscali. Ci sono un sacco di cose, di tutti i tipi, tutte buone a guardarsi. Che cosa scelgo? Entro nel panico. Da noi, in Romania ai tempi di Ceausescu, non c’erano questi grandi supermercati con tutto questo ben di Dio; c’erano gli alimentara, piccoli spacci senza nome e numerati come gli ospedali, le scuole e tutto il resto...
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di Federico Pace —
29 agosto 2007 —
Quando si arriva sul lungomare, si vede l’orizzonte e si prova un po’ di sollievo. La distesa d’acqua appare come un gigante silenzioso e stanco. Un infinito animale dalle mille sembianze. Il conforto maggiore arriva quando lo sguardo si perde lontano, per quello che non si vede o appena si intuisce: una vela o i riflessi sulle onde...
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di Antonio Carbone —
23 maggio 2007 —
Ci siamo conosciuti qualche settimana fa. A un raduno di cicloamatori organizzato dall’associazione BiciRoma a piazza San Cosimato. A incuriosirmi è stato il suo abbigliamento, soprattutto il gilet di lana sulla camicia. Niente a che vedere con le tenute ipertecniche di chi di solito va in bicicletta, a prescindere dall’età. Non appena mi sono avvicinato è stato lui a rivolgermi la parola chiedendomi se fossi anch’io un fuoristradista...