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di Cristina Faloci —
20 ottobre 2009 —
La vedevo ogni giorno, regolarmente, mentre andavo al lavoro. Immancabile presenza a quell’angolo di strada col semaforo che era diventato la sua base. Faceva avanti e indietro tra le auto con il suo passo leggero e frettoloso in quell’area senza nome prima di largo Valtournanche, direzione Salaria, all’incrocio tra i Prati Fiscali e via Cavriglia...
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di Aurelia Pop —
19 maggio 2008 —
È tardi, anche se è ancora “l’alba”. Sono le 7.30 di mattina e oggi devo arrivare presto, ma è già mezzora che sto aspettando questo benedetto 92. Eccolo, arriva. Salgo. Che fortuna, ho trovato un posto libero. Mi siedo. Sento una puzza. Mi giro e vedo degli zingari. Sono tutti venuti qua, a Roma. Mi ricordo dell’ultima volta che sono stata in Romania, la gente era felice che sulle nostre strade non se ne vedevano più e dicevano: «Meno male che scappano tutti in Occidente così non ci rimproverano più che noi non ci occupiamo di loro»...
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di Antonio Carbone —
3 marzo 2008
Ma dove sono finite le tende, i giacigli e i rifugi di cartone? Forse, frugando tra i cespugli, le bitte e le cime, sarà possibile trovare ancora qualche scarpa spaiata o il lembo di una coperta militare. Per il resto non è rimasto più niente. Si intravede solo un igloo sulla sponda opposta. E che fine ha fatto la giovane coppia di romeni, con la loro figlia Roberta di quattro mesi, che fino a poche settimane fa era accampata sotto ponte Umberto I? E nel frattempo lei, che era incinta, avrà partorito? Nel frattempo invece qui la perdita è aumentata e il muraglione, ricoperto di muschio, cambia colore a seconda di come ci...
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di Federico Pace e Antonio Carbone —
5 novembre 2007 —
Questi sono giorni tesi e incerti. Martedì 30 ottobre una donna, Giovanna Reggiani, è stata aggredita e uccisa a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Tor di Quinto. Accusato dell’accaduto è un romeno che si chiama Nicolae Mailat. I nuovi migranti mostrano alle volte un volto truce. I nuovi migranti sembrano incontrollabili...
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di Federico Pace —
9 agosto 2007 —
Queste sere non si riesce a stare in casa. Una specie di febbre fa muovere i piedi. Non è molto caldo e la città non è vuota come gli altri anni. Ma quando la luce del giorno comincia a incenerirsi non si riesce proprio a rimanere tra quattro mura. A quest'ora all’Isola Tiberina, là dove il Tevere, quasi in secca, si separa in due lingue, aprono i primi locali...
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di Antonio Carbone —
17 aprile 2007 —
Se attualmente a Roma un neonato su dieci è straniero, nel 2020 il rapporto potrebbe essere destinato a mutare arrivando a un neonato su tre. Non c’è dubbio che la presenza straniera a Roma ha assunto un elevato carattere di stabilità. Risulta però piuttosto difficile fornire cifre precise. Per esempio: sono più gli stranieri con il permesso di soggiorno o i clandestini? E quanti sono quelli non in possesso di un affitto e di un lavoro regolare? Il problema si è riproposto in tutta la sua drammaticità dopo l’incendio divampato il 12 gennaio scorso nel quartiere Esquilino che è costato la vita a una donna bengalese...