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di Antonio Carbone —
12 agosto 2010
1987. E’ l'anno di pubblicazione del libro di Jean Baudrillard, L’America. A quel tempo sapevo poco e niente di quel paese e la lettura di quel saggio oltre che per approfondirne la conoscenza fu utile per avere un’idea, in anticipo sui tempi, del futuro che lo attendeva. A distanza di circa 23 anni approdo a New York...
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di Elio Mazzacane —
27 luglio 2009 —
Arrivai a Madrid per la prima volta il Natale del 1991. A Roma era stato inaugurato da un anno il prolungamento della linea B, da Termini a Rebibbia; a Madrid non era finita la linea 6, la Circular, un anello che circonda la città unendo le altre 5 tratte. Sono passati 18 anni e io sono di nuovo a Puerta del Sol, dove c’è la torre con l’orologio che batte le famose “campanadas”...
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di Giovanni Pedrollo —
16 luglio 2008 —
Dublino è un cielo grigio opaco e bianco neutro che sgomenta quando il tempo è brutto e tira vento. Non lascia adito a speranze di un azzurro con sole splendente. Sembra quasi voglia ricordare un passato di lotte e sofferenze del popolo irlandese. Piogge incessanti si riversano violente sulla città. Persino quando vi è il barlume di bella giornata, ogni tanto puoi sentire una leggera pioggerellina accarezzarti la pelle, come a volerti dire "goditela ancora per poco, io sono sempre qui accanto a te"...
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di Aurelia Pop —
7 aprile 2008 —
Alla stazione Nuovo Salario tutti si spingono arrabbiati per salire sul trenino eternamente in ritardo. Guardo distaccata tutto questo movimento che mi gira intorno e lo sopporto assaporando già il cappuccino che non bevo da una settimana. Cosi mi faccio portare indietro dai miei pensieri fino ad Oradea, la mia città natale, che ho lasciato solo ieri...
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di Elisa Brilli —
18 febbraio 2008 —
Amici italiani mi chiedono del nostro prestigio oltralpe... Alle sette di sera nel II arrondissement, Fucxia, catena di enoteche nostrana, è piena. Solita fila anche davanti a Amorino, mentre la rue de Petits Champs ti solletica gli occhi di prodotti italiani dai prezzi inavvicinabili. Vetrine a parte, a fine gennaio Le Monde ci definisce: “Un pays immobile et divisé, alors que le reste du monde a changé” e qualche giorno dopo: “La compétitivité de l'Italie s'est effondrée depuis cinq ans”...
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di Luca Mattei —
4 febbraio 2008 —
Per chi vive inseguendo l’orizzonte, varcando spesso i confini delle acque territoriali, il legame con la propria città è forte. Ogni volta che torno da un viaggio e trovo un senso unico cambiato, o l’idea di andare a colpo sicuro in un negozio che non c’è più, ho l’impressione di essere un turista nella mia città...
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di Corneliu Horia Cicortas —
3 dicembre 2007
Era il dicembre del 1990. Ad un anno dalla caduta della Cortina di Ferro – evento che, per noi romeni, si traduceva nella caduta del regime dittatoriale comunista e nel ritorno alla libertà perduta in seguito all’occupazione sovietica – ero venuto in Italia insieme a mia madre e a mio fratello, per una visita di famiglia. Era il mio primo viaggio nell’Europa occidentale, cioè in quel che noi chiamavamo il “mondo libero” o semplicemente il dincolo (termine che, letteralmente, vuol dire “al di là”)...