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di Matteo Sarlo —
6 marzo 2010 —
È fredda la sera a Roma. Il meteo annota una temperatura minima di zero gradi. Sul motorino l’aria taglia la bocca. Il pensiero di raggiungere lo stadio Olimpico dentro il casco. Qui devi venire per vedere una partita di calcio se sei a Roma. Stasera si gioca Roma-Milan. La via per lo stadio è piena di colori e clacson. Il lungo Tevere, prima della partita, è un groviglio di possibili spettatori...
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di Antonio Carbone —
21 febbraio 2010
E’ uno di quei pomeriggi in cui ci si lascia dietro la porta di casa sovrappensiero. Quasi solo perché il tempo ha concesso una schiarita. Altrettanto casuale è il percorso intrapreso: viale Castro Pretorio, corso Italia, Villa Borghese. Un po’ meno la ragione che mi porta a scendere le scale del parcheggio sotterraneo. Lo faccio in una sorta di ipnosi, di sogno...
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di Federico Pace —
12 febbraio 2010 —
Dal cielo, fiocchi leggeri hanno preso a galleggiare nell'aria. Hanno le sembianze di piume, petali e coriandoli. Lenti, lentissimi si depongono sulle foglie dei sempreverdi. Sulle lamiere delle vetture. Sulle carcasse dei secchioni delle immondizie. Sui sellini dei motorini parcheggiati sui marciapiedi. Fermi ad un incrocio, ammutoliti, due bambini si guardano intorno come astronauti ai loro primi passi su di un pianeta gelato.
Un'automobile è ferma al semaforo...
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di Francesca Pedrollo —
7 febbraio 2010 —
Mi capita sempre di arrivare dopo, dopo la festa, dopo il bicchiere con la cannuccia lasciato lì quando tutto è finito, all’inizio di una domenica di fine gennaio. San Lorenzo si risveglia dei vecchi, i giovani, che hanno animato queste strade, lasciano a loro il testimone. La donna, con il foulard allacciato al collo, potrebbe essere vestita per andare a messa alla chiesa dell’Immacolata e invece con un arnese rovista, con fare meticoloso e pulito, nei cassonetti...
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di Matteo Sarlo —
26 gennaio 2010 —
Mi trovo dentro la sala d’attesa del cinema Warner Village Parco de’ Medici. Più di tre chilometri dal centro di Roma, zona Magliana Vecchia. Qui ci sono 18 sale. Negozi di intimo nella stradicciola appena fuori il cinema. Negozi di macchinette d’epoca in miniatura. Piste da bowling. Le mani delle ragazze che vedo, cadono quasi sempre dentro altrettante mani di ragazzi...
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di Federico Pace —
19 gennaio 2010
Sui muri di Roma è riapparso il volto di Bettino Craxi. I cartelloni li ho visti su viale Castro Pretorio. Nell'immagine sta, impaziente, sotto braccio a un Nenni invecchiato. All'alba di oggi sembra esserci stata una certa ironia nella mano che ha guidato gli "attacchinatori". Seguendo i cartelloni che ritraggono l'uomo di cui ricorre il decennale della morte, si passa su viale del Policlino per arrivare poi, dopo un breve tratto, al ministero dei Lavori Pubbblici...
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di Antonio Carbone —
1 gennaio 2010
Bicchieri di plastica, qualche bottiglia di spumante, diverse confezioni divelte di bengala a pioggia. Di piatti rotti nessuna traccia. Neppure uno che, caduto per sbaglio, si sia solo sbrecciato. Alle nove e mezzo del mattino in giro non c’è ancora nessuno. I pochi che si vedono sono distanti, con un cane al guinzaglio. I primi auguri li scambio sulla Tuscolana, all’altezza di Numidio Quadrato, con un bengalese seduto accanto a una pompa di benzina...
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di Francesca Pedrollo —
22 dicembre 2009 —
Babbo Natale non esiste, entravo nella piazza con questa frase che mi ronzava in testa e che già mi predisponeva alla malinconia. Come un circo che passa in tournée da una città all’altra puntualmente agli inizi di dicembre arrivano in questa piazza i burattini, le befane appese, le statue del presepe, i dolci, i palloncini che ondeggiano nel freddo pungente...
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di Federico Pace —
6 dicembre 2009
Ci capito per caso. Scantonando dalla calca e da Piazza Navona. Dalle grida dei bambini e dalle traiettorie cieche dei turisti. Guardo verso il portone della chiesa. Ad attrarmi è il viso di una ragazza che sta seduta su un gradino. La Basilica di Sant'Apollinare non è aperta. Oggi è domenica. Si può entrare solo dal lunedì al venerdì...
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di Antonio Carbone —
15 novembre 2009 —
L’appuntamento è per sabato alle nove a piazza Galeno. Nel giardino del villino liberty Ximenes, che prende appunto il nome dall’artista che lo progettò agli inizi del Novecento, c’è una palma da potare. Un’operazione apparentemente semplice ma che, col passare dei minuti, si rivelerà un’esperienza particolare...
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di Matteo Sarlo —
4 novembre 2009 —
Infilato nel suo giubbotto imbottito un uomo sfoglia stretto un giornale in una seicento. Strisce pedonali calpestate da quattro, sei, otto piedi e nessun altro. I cancelli del centro sportivo Trigoria chiusi, a sbarrare l’occhio che guarda. Qui la squadra romana ASRoma, quella col nome più vicino alla città e non alla regione, viene ad allenarsi ogni giorno...
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di Cristina Faloci —
20 ottobre 2009 —
La vedevo ogni giorno, regolarmente, mentre andavo al lavoro. Immancabile presenza a quell’angolo di strada col semaforo che era diventato la sua base. Faceva avanti e indietro tra le auto con il suo passo leggero e frettoloso in quell’area senza nome prima di largo Valtournanche, direzione Salaria, all’incrocio tra i Prati Fiscali e via Cavriglia...
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di Federico Pace —
5 ottobre 2009 —
Si direbbero i simboli inabitati di una società perduta. Stanno agli angoli delle strade. Ancora per poco. Poi spariranno anche loro. Vicino piazza Venezia o in periferia. Ovunque. Inutilizzate e sporche. Le cabine telefoniche, in quella sorta di "privatizzazione" della vita, o riconduzione agli spazi domestici di ogni gesto quotidiano, rimangono la traccia esplicita di un passato “all’aperto” ormai rimosso...
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di Antonio Carbone —
28 settembre 2009 —
Sarà perché è uno dei primi paesi che si incontra venendo da Sud ma per molti meridionali Ciampino ha sempre rappresentato un approdo sicuro. Nella cerchia dei miei amici, per dire, c’era sempre qualcuno che aveva un parente a Ciampino. Io facevo eccezione eppure quando stamattina ho preso la decisione di recarmici, proprio una zia mi è sembrato di andare a trovare...
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di Alessandra Ottaviani —
14 settembre 2009 —
Esce dal palazzo di piazza Galeria, volta a destra su via Latina. Leggera, spedita e forastica arriva fino alle Mura Aureliane, passa sotto Porta Latina e subito a sinista entra nel parco degli Scipioni. Qui il suo passo si fa placido e attento, va sull’erba, sul terreno soffice che sa di campagna, all’ombra dei pini alti e magri. Da casa sua saranno 500 metri, 5 minuti il tempo che c’impiega...
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di Antonio Carbone —
17 agosto 2009
400, 500, 600… a quanti chilometri, come minimo, bisogna trovarsi lontano da casa per essere considerato uno straniero? Avendone fatto, in passato, qualche centinaio anch’io, per ragioni di lavoro, ogni tanto mi capita di pormi questa domanda. Come adesso che mi trovo sulla spiaggia, a poco più di 100 chilometri da Roma, e non posso fare a meno di soffermarmi sui volti della fitta schiera di venditori che mi sfila davanti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro.
Per raggiungere questa località di buon ora, stamattina, ho preso il treno regionale che va a Pisa...
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di Federico Pace —
20 luglio 2009
E’ forse il primo mio ricordo. Vago e tremulo. I miei genitori, nel chiuso di un condominio su via Tuscolana di quaranta anni fa, ci avevano messi, me e mia sorella, piccolini tutte e due, sopra un materasso. Davanti alla tv. A vedere il primo passo dell’uomo sulla luna. Dal basso di quell’età carponi, ricordo pochissimo. Il biancore della tv, il fatto insolito di essere rimasto sveglio...
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di Francesca Pedrollo —
13 luglio 2009
Erano un po’di giorni che mi ronzava nella testa questo luogo, Tor Carbone, da un mese nelle cronache della capitale e venerdì ho deciso di andarci di persona, proprio il giorno in cui si è diffusa la notizia dell’arresto del presunto stupratore. Come quando ci si prepara ad un viaggio, ho studiato il percorso. Metro A fino a Arco di travertino e poi autobus 765...
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di Matteo Sarlo —
22 giugno 2009 —
Tutto è ancora fermo all’angolo tra via Gela e via Appia Nuova. L’angolo dove affondano le radici del liceo ginnasio statale Augusto. Rivedo ora, a poco più di una settimana dagli esami“di maturità”, l’edificio nel quale sono entrato per anni. C’è un campo rettangolare. Due porte sui lati corti...
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di Antonio Carbone —
11 giugno 2009 —
Sarà l’ora, sono da poco passate le quattro del pomeriggio, ma in giro a villa Pamphili non c’è nessuno. Ben in vista ci sono, invece, i poliziotti. Ad ogni entrata, dietro ogni siepe, lungo ogni sentiero. A cavallo, in macchina, in moto, a piedi. Della tenda di Gheddafi, chiaramente, neanche a parlarne. Più o meno si intuisce il luogo dove potrebbe essere collocata dalla maggiore presenza delle forze dell’ordine...