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di Antonio Carbone —
22 marzo 2009 —
Circonvallazione Clodia è un’ampia e trafficata strada di Roma che si dirama da piazzale Maresciallo Giardino fino al punto in cui interseca via Trionfale. Con un buon passo si percorre in venti minuti. E’ quello che ho fatto per rendermi conto del lavoro di potatura eseguito dal Comune e di cui il comitato “Roma rinasce” si è sentito in dovere di informare la cittadinanza: “Potate 110 robinie sulla Circonvallazione Clodia dopo 12 anni”, è scritto testualmente sul manifesto.
La giornata è fredda ma luminosa...
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di Antonio Carbone —
17 dicembre 2008 —
Tutta colpa delle foglie. E’ a causa loro che le fognature si intasano. Almeno a leggere i giornali e a sentire le Autorità. Sembra quasi tutta colpa delle foglie. Per il momento il pericolo esondazione è scongiurato. Il Sindaco ha provato a rassicurarci, dopo averci allarmati senza troppa ragione. Ha intenzionalmente rilasciato dichiarazioni alla televisione dai luoghi più vulnerabili...
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di Antonio Carbone —
25 novembre 2008 —
A Napoli c’è chi ricorda ancora lo scempio dei lecci a piazza Municipio voluto da Achille Lauro nell’inverno del 1956. A fronte di quello che fu definito un capriccio del sindaco monarchico del capoluogo campano, chi ha ordinato il taglio dei pini a piazza Venezia, qui a Roma, potrà appellarsi a motivi tecnici. Naturalmente a molti appaiono credibili...
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di Antonio Carbone —
20 ottobre 2008 —
Ma come è possibile! Da una parte c’è questo crollo della borsa che ci viene descritto come uno tsunami. Come se considerarlo alla stregua di un evento naturale possa servire a farcelo accettare con più rassegnazione. E dall’altra c’è questa estate ostinata, quasi una seconda estate o solo la controfigura della prima essendo più mite, che gli esperti ci spiegano sia causata dai cambiamenti climatici prodotti dall’uomo.
Effettivamente nelle aiuole davanti a Termini le rose continuano a fiorire...
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di Antonio Carbone —
22 settembre 2008 —
Finalmente! Se potessero parlare, probabilmente così gli alberi commenterebbero la pioggia caduta in questi ultimi giorni. Il caldo e la siccità dell’estate non ancora finita, li ha messi a dura prova e bisogna pur dire che raramente si sono viste in giro per la città autobotti del servizio giardini. Si sono dovuti accontentare dell’umidità contenuta nell’aria che durante la notte, a contatto con la terra e l’asfalto, riusciva a liquefarsi...
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di Federico Pace —
25 agosto 2008
Ogni estate è sempre l’ultima. Nei giorni in cui te la senti fuggire via sembra sempre che quelli che stanno per terminare non sono solo i giorni d’agosto, ma qualcosa di più. Non solo i pomeriggi distesi, le finestre aperte di notte, i corpi liberati dagli stretti abiti delle stagioni fredde, le scorciatoie tra gli sterpi, gli orizzonti aperti e i volti sorridenti.
Quando l’estate doveva ancora iniziare davvero, qualcuno ha dato fuoco, ancora una volta, alla pineta di Castel Fusano...
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di Giovanni Pedrollo —
16 luglio 2008 —
Dublino è un cielo grigio opaco e bianco neutro che sgomenta quando il tempo è brutto e tira vento. Non lascia adito a speranze di un azzurro con sole splendente. Sembra quasi voglia ricordare un passato di lotte e sofferenze del popolo irlandese. Piogge incessanti si riversano violente sulla città. Persino quando vi è il barlume di bella giornata, ogni tanto puoi sentire una leggera pioggerellina accarezzarti la pelle, come a volerti dire "goditela ancora per poco, io sono sempre qui accanto a te"...
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di Antonio Carbone —
7 luglio 2008
Certe mattine, complice le finestre e i balconi aperti per il caldo, il verso dei gabbiani si fa davvero insostenibile. Sembra di essere sul pontile di una nave che si avvicina lentamente al porto. Eppure il mare, per quanto vicino, non è proprio a due passi. E persino il Tevere non si direbbe dietro l’angolo. Nonostante ciò la comunità dei gabbiani è in aumento...
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di Federico Pace —
20 marzo 2008 —
A un ragazzetto di quindici anni, con un cappellino e un giubbotto, neri e griffati, chiedo se sa dove sia il nuovo McDonald’s che ha aperto questa mattina su Via Ostiense. Mi fa subito di sì con la testa. Si ferma un attimo, guarda un po' più in là e poi mi dice “Sta vicino alla metro. Lo trovi subito”. Indica, guarda e sorride...
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di Luigi Mastropaolo —
21 febbraio 2008 —
E così, senza suscitare tanti clamori, è stata archiviata anche l’approvazione del Piano Regolatore. E dire che l’ultimo risaliva al 1962. Prevedeva un’enorme espansione della capitale e disegnava una città da 5 milioni di abitanti. Il 1962 è pure l’anno in cui Pasolini presenta al pubblico della XXIII Mostra del Cinema di Venezia Mamma Roma...
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di Federico Pace —
25 novembre 2007 —
In questa mattina di novembre, il nuovo Palazzo dei Congressi è ancora invisibile. In questo poligono delimitato dalle linee tracciate da viale Europa, via Cristoforo Colombo, viale Asia e viale Shakespeare, la Nuvola dell’architetto romano Massimiliano Fuksas, è ancora solo un pensiero. In questa spianata vuota, non si può che provare a immaginare quell’edificio che nel corpo porterà una struttura dalla forma di nuvola che verrà sistemata in una teca d’acciaio e vetro...
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di Antonio Carbone —
21 ottobre 2007 —
Anche gli alberi si ammalano e talvolta non c’è altro rimedio che abbatterli. Come cavalli azzoppati. Con la differenza che rispetto ai cavalli, i tronchi degli alberi rimangono lì, per un tempo insospettabile, a testimonianza di una vita precedente che solo i frequentatori abitudinari di certe vie riescono a cogliere. Solo per costoro assumono l’aspetto di cippi sepolcrali...
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di Federico Pace —
17 settembre 2007 —
C’è una specie di lungo serpente fatto di acciaio e fumi tossici che attraversa la città. Un’infinita fila grigiometallizata che, senza requie, snoda il suo corpo pesante e ingombrante tra le strette vie urbane. Un animale che si muove ad un ritmo lento, sbuffa e lascia i suoi detriti. Dal mattino fino a tarda sera. Un metallico rettile che porta dentro di sé uomini stanchi e donne solitarie. A Roma le automobili sono quasi due milioni...
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di Federico Pace —
30 maggio 2007 —
Nel bel mezzo di largo Argentina, proprio davanti a una nota libreria, sta da qualche tempo una nuova pensilina. La ricopre un lungo tetto di cristallo che si imbrunisce con i raggi del sole. Dentro, lì sotto, se ci getti lo sguardo, ci puoi vedere le facce di chi ha provato a sedersi e aspetta. Ci vedi volti di colombi accigliati che stanno disposti in fila...
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di Federico Pace —
25 aprile 2007 —
Per mettere in atto il progetto del filobus, che da qui a un anno dovrebbe attraversare via Laurentina, il Comune prevede di spazzare via un buon numero di pini. Da quindici a sessanta. Visti da vicino, i tronchi anneriti dallo smog di questi alberi, magri e antichi, fanno pensare alla pelle screziata di un animale preistorico. Nello spartitraffico ci sono cespugli di oleandri ingrigiti, cartacce e vuote bottiglie di plastica...