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di Antonio Carbone —
15 novembre 2009 —
L’appuntamento è per sabato alle nove a piazza Galeno. Nel giardino del villino liberty Ximenes, che prende appunto il nome dall’artista che lo progettò agli inizi del Novecento, c’è una palma da potare. Un’operazione apparentemente semplice ma che, col passare dei minuti, si rivelerà un’esperienza particolare...
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di Antonio Carbone —
22 marzo 2009 —
Circonvallazione Clodia è un’ampia e trafficata strada di Roma che si dirama da piazzale Maresciallo Giardino fino al punto in cui interseca via Trionfale. Con un buon passo si percorre in venti minuti. E’ quello che ho fatto per rendermi conto del lavoro di potatura eseguito dal Comune e di cui il comitato “Roma rinasce” si è sentito in dovere di informare la cittadinanza: “Potate 110 robinie sulla Circonvallazione Clodia dopo 12 anni”, è scritto testualmente sul manifesto.
La giornata è fredda ma luminosa...
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di Antonio Carbone —
23 febbraio 2009 —
Ci arrivo da via Latina. La stessa strada su cui stava passeggiando la giovane coppia la sera di San Valentino. Sembra una domenica come le altre, forse solo più fredda. Una patina di fragile gelo ricopre ancora la vegetazione. Ad accogliermi da dietro la staccionata, ritrovo come al solito Furia, la cavalla bianca. Più avanti nell’ovile adiacente al casale da poche ore sono nati due agnellini, mi racconta la donna con cui mi intrattengo a parlare per qualche minuto...
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di Antonio Carbone —
17 dicembre 2008 —
Tutta colpa delle foglie. E’ a causa loro che le fognature si intasano. Almeno a leggere i giornali e a sentire le Autorità. Sembra quasi tutta colpa delle foglie. Per il momento il pericolo esondazione è scongiurato. Il Sindaco ha provato a rassicurarci, dopo averci allarmati senza troppa ragione. Ha intenzionalmente rilasciato dichiarazioni alla televisione dai luoghi più vulnerabili...
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di Antonio Carbone —
25 novembre 2008 —
A Napoli c’è chi ricorda ancora lo scempio dei lecci a piazza Municipio voluto da Achille Lauro nell’inverno del 1956. A fronte di quello che fu definito un capriccio del sindaco monarchico del capoluogo campano, chi ha ordinato il taglio dei pini a piazza Venezia, qui a Roma, potrà appellarsi a motivi tecnici. Naturalmente a molti appaiono credibili...
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di Antonio Carbone —
22 settembre 2008 —
Finalmente! Se potessero parlare, probabilmente così gli alberi commenterebbero la pioggia caduta in questi ultimi giorni. Il caldo e la siccità dell’estate non ancora finita, li ha messi a dura prova e bisogna pur dire che raramente si sono viste in giro per la città autobotti del servizio giardini. Si sono dovuti accontentare dell’umidità contenuta nell’aria che durante la notte, a contatto con la terra e l’asfalto, riusciva a liquefarsi...
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di Antonio Carbone —
4 agosto 2008 —
Ci sono tanti modi di vigilare sulla sicurezza delle persone. Il suo è più simile al lavoro di un custode di un parco o di un giardiniere che a quello di un militare. Eppure da domani, a mano a mano che i soldati arriveranno e gli toccherà come si dice in gergo, passare le consegne, non rinuncerà a dispensare loro i suoi consigli e a spiegargli come da tempo ha organizzato il suo giro di perlustrazione...
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di Federico Pace —
25 novembre 2007 —
In questa mattina di novembre, il nuovo Palazzo dei Congressi è ancora invisibile. In questo poligono delimitato dalle linee tracciate da viale Europa, via Cristoforo Colombo, viale Asia e viale Shakespeare, la Nuvola dell’architetto romano Massimiliano Fuksas, è ancora solo un pensiero. In questa spianata vuota, non si può che provare a immaginare quell’edificio che nel corpo porterà una struttura dalla forma di nuvola che verrà sistemata in una teca d’acciaio e vetro...
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di Antonio Carbone —
21 ottobre 2007 —
Anche gli alberi si ammalano e talvolta non c’è altro rimedio che abbatterli. Come cavalli azzoppati. Con la differenza che rispetto ai cavalli, i tronchi degli alberi rimangono lì, per un tempo insospettabile, a testimonianza di una vita precedente che solo i frequentatori abitudinari di certe vie riescono a cogliere. Solo per costoro assumono l’aspetto di cippi sepolcrali...
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di Federico Pace —
25 aprile 2007 —
Per mettere in atto il progetto del filobus, che da qui a un anno dovrebbe attraversare via Laurentina, il Comune prevede di spazzare via un buon numero di pini. Da quindici a sessanta. Visti da vicino, i tronchi anneriti dallo smog di questi alberi, magri e antichi, fanno pensare alla pelle screziata di un animale preistorico. Nello spartitraffico ci sono cespugli di oleandri ingrigiti, cartacce e vuote bottiglie di plastica...