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di Antonio Carbone —
17 dicembre 2011
Proprio ora che tutti hanno sancito la fine del postmoderno io mi accingo a studiarlo. Quando si dice non essere in sintonia con i tempi. Più o meno mi è successo la stessa cosa all’inizio, quando verso la metà degli anni Ottanta nei sentii parlare da Paolo Portoghesi, prima ancora di sfogliare in libreria il saggio di Lyotard, La condizione post-moderna...
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30 novembre 2011 —
A Roma si è iniziato giovedì 1 dicembre. La lotta allo smog con la lancia spuntata delle targhe alterne. Giovedì sarà il turno delle targhe dispari. Chi possiede una vettura con una targa che termina con un numero dispari dovrà restare fermo. Già dalle nove del mattino fino alle 13. Solo tre ore di pausa, e poi di nuovo divieto di circolare dalle 16 fino alle nove di sera...
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di Antonio Carbone —
28 novembre 2011 —
Oggi l’inaugurazione della nuova Stazione Tiburtina annunciata come il primo hub dell’Alta Velocità. Alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del ministro delle infrastrutture, Corrado Passera. Per vederla a regime però bisognerà aspettare il 12 dicembre quando le fermate dei Frecciarossa passeranno dalle 4 di adesso a 18...
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di Francesca Pedrollo —
7 novembre 2011
Passo spesso davanti a questa striscia di terra separata da un muretto e una ringhiera verde. Dapprima indifferente, assorta nei miei pensieri, non ci avevo fatto caso, tiravo dritto, come se quella natura, innocente seppur costretta dietro la ringhiera, mi creasse disagio. Infine ho ceduto e mi sono fermata, come altri, davanti a questo giardino spontaneo, attratta da una grazia e compostezza rare nella città.
Si può parlare di orto urbano, molto più naturale nel suo non essere ambizioso. Augusto, il giardiniere, non sa di far parte di un movimento, di essere un guerriero dei “Guerilla gardening”, gruppi attivi che scovano piccole aree...
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di Antonio Carbone —
28 ottobre 2011 —
Se osserviamo con pacatezza quanto è accaduto ieri a Ponte Milvio con il centro Commerciale Trony preso d’assalto da migliaia di persone in fila sin dalla notte ci accorgiamo probabilmente che c’è poco da recriminare e che in fondo tutti hanno fatto il loro dovere. L’amministratore di Trony il cui dovere è di vendere e che oggi si è scusato per i disagi indirettamente causati e alla luce dei profitti fatti in una sola giornata, si può permettere pure di affermare di essere pronto a pagare gli straordinari dei vigili impegnati ieri a districare il traffico...
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di Federico Pace —
27 ottobre 2011 —
E' bastata l'apertura di un nuovo megastore per mandare in tilt una città. Dopo l'alluvione del 20 ottobre, ora gli sconti e gli elettrodomestici del 27, giorno di paga. Non un caso. A Roma, si sa, basta poco. Gli sconti promessi dal nuovo centro Trony a Ponte Milvio arrivavano anche al 30 per cento. Ma forse, anche di più. Già di prima mattina c'erano i cartelli fuori con la lista dei prodotti esauriti...
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di Graziano Paiella —
21 ottobre 2011
Cento anni non sono troppi per un quartiere. Rappresentano un'epoca, un periodo, che può coincidere con la vita di un uomo. Ci sarà ancora magari qualcuno a Prati, tra i più longevi, che ha ricordi vividi dell’infanzia vissuta tra le mura dei villini e dei palazzi signorili appena costruiti. Interni e esterni che hanno lasciato un segno sia nel cinema che nella televisione...
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di Antonio Carbone —
24 luglio 2011
E' nei pomeriggi d'estate che le Mura Aureliane perdono definitivamente l'aspetto di manufatto, seppur ridotto a rudere, e finiscono per assumere quello di una falesia o di una scogliera. Viene quasi spontaneo allora osservarle con l'occhio di chi ritornando al solito lido ne valuta l'erosione: quanta spiaggia questa volta si è mangiata il mare?
Viale Pretoriano, viale Castro Pretorio, viale del Policlinico.....
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di Graziano Paiella —
14 marzo 2011
Di questi tempi viene più naturale guardare le foto d'epoca. Ora che si sta per celebrare l'Unità d'Italia, io insisto nella mia Roma a confronto. Confrontare, è un invito a consultare un altro luogo della stessa opera o di un'altra opera. Mettere fronte a fronte due foto, la Roma di oggi con quella del passato. Dalle foto, immaginare i suoni, i rumori, i silenzi che accentuano la trasformazione dei luoghi...
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di Elio Mazzacane —
27 novembre 2010
Oggi vado a correre sulla M30, cioè sul primo raccordo anulare di Madrid. No, non sono pazzo, non corro tra le macchine, quando dico su, intendo proprio sopra, le macchine sono sottoterra, le hanno nascoste alla vista e all’inquinamento, io corro nel parco. Madrid ha tre anelli autostradali che la circondano, la M30, la M40 e la M50, i primi due corrispondono più o meno alla tangenziale e al GRA di Roma come lunghezza e distanza dal centro...
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di Antonio Carbone —
13 settembre 2010 —
La griglia di partenza e i box, presumibilmente, potrebbero essere collocate in via Tre Fontane. Da lì le auto, in pochi secondi, passando sotto il ponte della Colombo, dovranno affrontare la curva a destra. Costeggiando il Luneur abbandonato, saliranno per viale dell’Artigianato per poi piegare ancora a destra, davanti al palazzo dei Congressi… Per coprire l’intero circuito impiegheranno meno di un minuto e mezzo...
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di Antonio Carbone —
21 febbraio 2010
E’ uno di quei pomeriggi in cui ci si lascia dietro la porta di casa sovrappensiero. Quasi solo perché il tempo ha concesso una schiarita. Altrettanto casuale è il percorso intrapreso: viale Castro Pretorio, corso Italia, Villa Borghese. Un po’ meno la ragione che mi porta a scendere le scale del parcheggio sotterraneo. Lo faccio in una sorta di ipnosi, di sogno...
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di Francesca Pedrollo —
19 maggio 2009 —
Ci sono ancora le sedie, i banconi tra i quali ti aggiravi felice, desiderando lo zucchero filato e sperando di tornare a casa con un pesciolino rosso. Le insegne spente ma ancora intatte. La natura a poco a poco prende il sopravvento, fili d’erba dappertutto, alberi rigogliosi. L’unico movimento è dato dall’abbaiare di due cani, a guardia del luogo dimenticato...
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di Antonio Carbone —
30 aprile 2009
E’ sempre così. Quando sei ragazzo e giochi a pallone nel campetto sotto casa o nell’impianto sportivo della società in cui ti sei iscritto da poco, carico di aspettative, non ti aspetteresti mai che ti possa venire a mancare all’improvviso la terra sotto i piedi. Nel caso degli allievi, della società sportiva Romulea, addirittura non si tratta solo di una metafora ma proprio della nuda e cruda realtà...
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di Antonio Carbone —
25 novembre 2008 —
A Napoli c’è chi ricorda ancora lo scempio dei lecci a piazza Municipio voluto da Achille Lauro nell’inverno del 1956. A fronte di quello che fu definito un capriccio del sindaco monarchico del capoluogo campano, chi ha ordinato il taglio dei pini a piazza Venezia, qui a Roma, potrà appellarsi a motivi tecnici. Naturalmente a molti appaiono credibili...
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di Federico Pace —
12 settembre 2008 —
Una coppia di turisti francesi guarda attraverso la griglia che s’apre sul recinto verde. Si direbbe che stiano parlando degli alberi e delle radici nel mezzo dei lavori in corso. Anche loro sembrano sorpresi dalla vegetale immobilità e da quella specie di piedistallo di terra che gli operai e le gru hanno scavato intorno per non intaccare le radici...
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di Federico Pace —
30 giugno 2008 —
Ci sono le giovani coppie, quelli che si conoscono appena da due giorni e non sanno ancora neppure il nome del fratello dell’altro. Ci sono le famiglie accaldate. Ci sono i nuovi italiani. Molti arrivano in auto, ma tanti altri vengono a piedi. Scendono tutti lungo la Colombo. Camminano sul filo del marciapiede. Tra la polvere, le pompe di benzina e le macchine...
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di Federico Pace —
16 giugno 2008 —
Prima c’erano i tigli con le loro foglie a limitare questo spazio. Ora, al loro posto, c’è una specie di cinta di mura e vetro. Sopra c’è scritto il nome della compagnia che ha vinto l’appalto dei lavori in corso. Poi l’immagine stilizzata della Nuvola di Fuksas con il nome dell’architetto. Sullo sfondo, verso ovest, il paesaggio è segnato in maniera indelebile dalle torri del ministero delle Finanze...
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di Antonio Carbone —
21 maggio 2008
Progettare per chi va in tram è il titolo di un libro uscito qualche anno fa. La tesi del suo autore, Carlo Melograni, a lungo professore di progettazione architettonica presso l’università di Roma Tre, è quella che l’architetto debba scegliersi chi è in condizioni economiche meno buone come primo destinatario del suo lavoro...
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di Antonio Carbone —
5 maggio 2008 —
«I denigratori di Meier, soprattutto quelli di destra, farebbero bene a fare un salto a Como per vedere la Casa del Fascio di Terragni» mi dice un giovane architetto al quale ho provato a chiedere lumi a proposito della recente polemica sulla teca dell’Ara Pacis. Come se non bastasse il suo amico rincara la dose e mi spiega che servirebbe l’autorevolezza di uno come Bruno Zevi per metterli a tacere...