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di Silviu Ciubotaru —
3 novembre 2010
Non sono mai stato un grande oratore ed è più difficile quando pensi in romeno e devi scrivere in italiano. Sono venuto in Italia nel 2002 dopo aver superato il limite normale della sopportabilità di un sistema politico che non ha mai pensato ai problemi della gente comune. Prima di venire a Roma, dopo aver lavorato in Polizia, Pubblica Sicurezza, avevo un concetto diverso di quello che significa la parola sicurezza in qualsiasi settore...
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di Antonio Carbone —
1 gennaio 2010
Bicchieri di plastica, qualche bottiglia di spumante, diverse confezioni divelte di bengala a pioggia. Di piatti rotti nessuna traccia. Neppure uno che, caduto per sbaglio, si sia solo sbrecciato. Alle nove e mezzo del mattino in giro non c’è ancora nessuno. I pochi che si vedono sono distanti, con un cane al guinzaglio. I primi auguri li scambio sulla Tuscolana, all’altezza di Numidio Quadrato, con un bengalese seduto accanto a una pompa di benzina...
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di Federico Pace —
2 novembre 2008 —
Si arriva qui dopo avere percorso tutta la Tuscolana. Dopo avere attraversato la “gola” stretta degli alti palazzi che costeggiano l’arteria. L’infinita sequela di vetrine di negozi d’abbigliamento, i solarium, le pubblicità di sexy-shop, i benzinai, le insegne di “bar-kebab”, gli archi dell’Acquedotto Felice, la discesa che porta al Quadraro, le luci dei semafori, il cielo grigio, il centro commerciale di Cinecittà 2 e i bassi edifici dei centri di produzione televisivi e cinematografici...
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di Luigi Mastropaolo —
21 febbraio 2008 —
E così, senza suscitare tanti clamori, è stata archiviata anche l’approvazione del Piano Regolatore. E dire che l’ultimo risaliva al 1962. Prevedeva un’enorme espansione della capitale e disegnava una città da 5 milioni di abitanti. Il 1962 è pure l’anno in cui Pasolini presenta al pubblico della XXIII Mostra del Cinema di Venezia Mamma Roma...
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di Monica Pietrangeli —
12 novembre 2007 —
Fino a metà degli anni settanta lungo la via del Mandrione, sotto gli archi dell’acquedotto chiusi con mezzi di fortuna, vivevano comunità rom ma anche emigranti del sud Italia che arrivavano nella capitale in cerca di lavoro. Le spesse volte delle mura antiche offrivano riparo e calore; la terra, di là della strada senza asfalto, era suddivisa in piccoli orti e sul terrapieno di fronte alle mura nascevano baracche improvvisate...
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di Federico Pace —
15 ottobre 2007 —
Ora non c’è più nulla a separarlo dalla carica di segretario del Partito democratico. Ora non c’è più nulla a separarlo dall’ennesimo ritorno alla politica nazionale. Ora non c’è più nulla a separarlo dalla definitiva affermazione. Ora non c’è più nulla a tentarlo...