di Antonio Carbone —
9 maggio 2007 —
Il tempo instabile di questi ultimi giorni accentua l’atmosfera metafisica che generalmente incombe su piazzale Aldo Moro. Mattina presto e tardo pomeriggio sono i momenti migliori. La luce cade tagliente sul travertino creando ombre vaste e dense. La mancanza si fa palpabile. Ognuno può vederci quello che vuole. Per molti di coloro che erano degli adolescenti negli anni Settanta, la vicenda legata ad Aldo Moro si raggruma per lo più intorno a una serie di immagini in bianco e nero...