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di Francesca Pedrollo —
30 novembre 2011 —
Mariana ci vede da lontano, siamo davanti alla sua capanna, attratti da quello stendino azzoppato su cui è ben stesa una camicia da notte rosa. Accanto alla capanna una tavola da stiro, potenza di elementi sottratti alla loro quotidianità e immersi in un contesto straniante. Nell’impossibilità di viaggiare questo è già un viaggio, come stranieri...
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23 novembre 2011
"Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un'autentica follia, un'assurdità. I bambini hanno questa aspirazione"...
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di Francesca Pedrollo —
6 giugno 2011
In queste prime domeniche dell’estate la città è deserta, fuori dalla metro San Paolo poche persone, quartiere straniero, incontro solo giovani con il vassoio di dolci della domenica...
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di Antonio Carbone —
1 aprile 2011 —
Da Lampedusa qualcuno comincia già ad arrivare a Roma. Li trovi alla Stazione Termini che provano a prendere un treno per andare ancora più a nord e fuggire dalla miseria. Verso la libertà...
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di Silviu Ciubotaru —
3 novembre 2010
Non sono mai stato un grande oratore ed è più difficile quando pensi in romeno e devi scrivere in italiano. Sono venuto in Italia nel 2002 dopo aver superato il limite normale della sopportabilità di un sistema politico che non ha mai pensato ai problemi della gente comune...
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di Cristina Faloci —
20 ottobre 2009 —
La vedevo ogni giorno, regolarmente, mentre andavo al lavoro. Immancabile presenza a quell’angolo di strada col semaforo che era diventato la sua base. Faceva avanti e indietro tra le auto con il suo passo leggero e frettoloso in quell’area senza nome prima di largo Valtournanche, direzione Salaria, all’incrocio tra i Prati Fiscali e via Cavriglia...
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di Antonio Carbone —
17 agosto 2009
400, 500, 600… a quanti chilometri, come minimo, bisogna trovarsi lontano da casa per essere considerato uno straniero? Avendone fatto, in passato, qualche centinaio anch’io, per ragioni di lavoro, ogni tanto mi capita di pormi questa domanda...
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di Federico Pace —
8 febbraio 2009 —
Ci sono giorni che entro in uno dei tanti locali sparsi per Roma e mi prendo un kebab. Quelli da mangiare in piedi. Oggi è uno di quei giorni. Tutta questa pioggia mette un’uggia che non so...
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di Francesca Pedrollo —
3 dicembre 2008 —
Mentre metteva la benzina ad una persona davanti a me abbiamo iniziato a parlare della pioggia che fino a poco prima era scesa torrenziale su Roma. L’aveva presa tutta, nel tragitto in motorino da Torre Maura a San Lorenzo...
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di Antonio Carbone —
4 agosto 2008 —
Ci sono tanti modi di vigilare sulla sicurezza delle persone. Il suo è più simile al lavoro di un custode di un parco o di un giardiniere che a quello di un militare. Eppure da domani, a mano a mano che i soldati arriveranno e gli toccherà come si dice in gergo, passare le consegne, non rinuncerà a dispensare loro i suoi consigli e a spiegargli...
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di Ysabel Parcco Quispe —
1 maggio 2008
Sono peruviana, da quasi 9 anni vivo a Roma, a San Basilio, vicino il carcere di Rebibbia, un quartiere periferico come tanti altri. Il problema principale sono i mezzi di trasporto che non arrivano mai in orario, a volte ritardano anche di un'ora...
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di Federico Pace e Antonio Carbone —
5 novembre 2007 —
Questi sono giorni tesi e incerti. Martedì 30 ottobre una donna, Giovanna Reggiani, è stata aggredita e uccisa a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Tor di Quinto. Accusato dell’accaduto è un romeno che si chiama Nicolae Mailat...
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di Antonio Carbone —
20 agosto 2007 —
Forse un giro dall’alto è quello che servirebbe per osservare con occhi diversi questa città. D’altronde deve essere questo a rendere più indulgenti tutti coloro che continuano ad arrivare nonostante l’accoglienza lasci ancora molto a desiderare...