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di Antonio Carbone —
15 gennaio 2012
Anche ieri, sabato 14 gennaio, che si è celebrato il capodanno cinese, il ricordo del duplice barbaro omicidio di Torpignattara era ancora vivido. La festa, che si è svolta nel pomeriggio a piazza del Popolo, è stata dedicata appunto alle due vittime dell'agguato di via Giovannoli, la piccola Joy e suo padre Zhou Zeng.
All’indomani di quel tragico fatto i riflettori sono tornati ad accendersi sui quartieri in cui è più forte la presenza della comunità cinese...
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di Francesca Pedrollo —
7 gennaio 2012
Torpignattara inizia al capolinea delle Ferrovie Laziali, in via Giolitti. E' già tutta nei vagoni: visi giovani, i pakistani e bengalesi, con le loro facce bambine, tengono stretti a sé i sacchi, neri e blu, che contengono le merci cinesi, gli africani, cuffie al collo e cappelli con visiera abbassata, sembrano sempre tenere il ritmo anche senza musica, i coreani, appisolati, ottimizzano il tragitto dormendo...
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di Antonio Carbone —
23 novembre 2011
La scia di omicidi continua. Dopo quelli di Prati, Morena, e i tentati omicidi di Tor Bella Monaca e di piazza Nicosia dello scorso dieci novembre, c' è stato il duplice omicidio di ieri a Ostia. La scena del crimine più o meno è sempre la stessa o così almeno viene rappresentata in televisione o sui giornali: la solita striscia bianca e rossa a delimitare il punto preciso per permettere i rilievi...
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di Antonio Carbone —
16 settembre 2011 —
Secondo le indagini, sono almeno trenta le ragazze condotte da Tarantini nelle residenze del presidente del Consiglio. Began, in particolare, avrebbe portato a palazzo Grazioli tre ragazze tra il 30 agosto e il 6 settembre del 2008 di cui almeno una si sarebbe prostituita con Berlusconi. C'e anche Manuela Arcuri tra le donne che Tarantini voleva far prostituire...
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5 settembre 2011
Sembra sia un romano di 52 anni e senza fissa dimora il vandalo che ha danneggiato la Fontana del Moro di piazza Navona. L'uomo è stato fermato questa notte dai carabinieri. Ha ammesso di aver colpito anche la Fontana di Trevi e sembra che, al momento dell'arresto, non avesse i documenti con sé. L'uomo è stato fermato in via Santa Maria dell'Anima, una stradina giusto alle spalle della storica piazza...
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di Silviu Ciubotaru —
3 novembre 2010
Non sono mai stato un grande oratore ed è più difficile quando pensi in romeno e devi scrivere in italiano. Sono venuto in Italia nel 2002 dopo aver superato il limite normale della sopportabilità di un sistema politico che non ha mai pensato ai problemi della gente comune. Prima di venire a Roma, dopo aver lavorato in Polizia, Pubblica Sicurezza, avevo un concetto diverso di quello che significa la parola sicurezza in qualsiasi settore...
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di Antonio Carbone —
27 ottobre 2010 —
Per raggiungere il San Camillo faccio il giro largo. Metropolitana B fino all'Eur e poi il 780. Subito dopo il ponte scendo e mi avvio a piedi per via della Magliana. Le rare persone che incontro si confondono alla vegetazione spontanea: erba parietaria, umili fiori di campo, ortiche, canne e ailanti infestanti. Passo davanti alla parrocchia del Santo volto di Gesù, chiusa da una cancellata che ha tutta l'aria di un muro solo armato...
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di Antonio Carbone —
17 agosto 2009
400, 500, 600… a quanti chilometri, come minimo, bisogna trovarsi lontano da casa per essere considerato uno straniero? Avendone fatto, in passato, qualche centinaio anch’io, per ragioni di lavoro, ogni tanto mi capita di pormi questa domanda. Come adesso che mi trovo sulla spiaggia, a poco più di 100 chilometri da Roma, e non posso fare a meno di soffermarmi sui volti della fitta schiera di venditori che mi sfila davanti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro.
Per raggiungere questa località di buon ora, stamattina, ho preso il treno regionale che va a Pisa...
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di Francesca Pedrollo —
13 luglio 2009
Erano un po’di giorni che mi ronzava nella testa questo luogo, Tor Carbone, da un mese nelle cronache della capitale e venerdì ho deciso di andarci di persona, proprio il giorno in cui si è diffusa la notizia dell’arresto del presunto stupratore. Come quando ci si prepara ad un viaggio, ho studiato il percorso. Metro A fino a Arco di travertino e poi autobus 765...
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di Antonio Carbone —
23 febbraio 2009 —
Ci arrivo da via Latina. La stessa strada su cui stava passeggiando la giovane coppia la sera di San Valentino. Sembra una domenica come le altre, forse solo più fredda. Una patina di fragile gelo ricopre ancora la vegetazione. Ad accogliermi da dietro la staccionata, ritrovo come al solito Furia, la cavalla bianca. Più avanti nell’ovile adiacente al casale da poche ore sono nati due agnellini, mi racconta la donna con cui mi intrattengo a parlare per qualche minuto...
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di Antonio Carbone —
4 agosto 2008 —
Ci sono tanti modi di vigilare sulla sicurezza delle persone. Il suo è più simile al lavoro di un custode di un parco o di un giardiniere che a quello di un militare. Eppure da domani, a mano a mano che i soldati arriveranno e gli toccherà come si dice in gergo, passare le consegne, non rinuncerà a dispensare loro i suoi consigli e a spiegargli come da tempo ha organizzato il suo giro di perlustrazione...
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di Antonio Carbone —
21 maggio 2008
Progettare per chi va in tram è il titolo di un libro uscito qualche anno fa. La tesi del suo autore, Carlo Melograni, a lungo professore di progettazione architettonica presso l’università di Roma Tre, è quella che l’architetto debba scegliersi chi è in condizioni economiche meno buone come primo destinatario del suo lavoro...
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di Ysabel Parcco Quispe —
1 maggio 2008
Sono peruviana, da quasi 9 anni vivo a Roma, a San Basilio, vicino il carcere di Rebibbia, un quartiere periferico come tanti altri. Il problema principale sono i mezzi di trasporto che non arrivano mai in orario, a volte ritardano anche di un'ora. Mi lamento sempre anche se qualcuno potrebbe dirmi: “cerca di uscire un poco prima di casa”...
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di Antonio Carbone —
21 aprile 2008 —
Una strana atmosfera si percepisce in questi giorni per le strade di Roma. Un’aria mesta e incerta, infatti, la rende simile a quelle città in cui, durante una guerra civile, si arriva a una tregua. Penso a Beirut negli anni Ottanta. E del resto seppur caratterizzata questa volta da toni più pacati, vogliamo negare alla campagna elettorale appena conclusasi l’aspetto di un conflitto? E’ come se i due opposti schieramenti principali, dopo settimane in cui si sono affrontati in campo aperto, si fossero ritirati per lasciar spazio alla diplomazia con l’obiettivo di stringere nuove alleanze e assicurarsi lo scontro finale...
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di Antonio Carbone —
3 marzo 2008
Ma dove sono finite le tende, i giacigli e i rifugi di cartone? Forse, frugando tra i cespugli, le bitte e le cime, sarà possibile trovare ancora qualche scarpa spaiata o il lembo di una coperta militare. Per il resto non è rimasto più niente. Si intravede solo un igloo sulla sponda opposta. E che fine ha fatto la giovane coppia di romeni, con la loro figlia Roberta di quattro mesi, che fino a poche settimane fa era accampata sotto ponte Umberto I? E nel frattempo lei, che era incinta, avrà partorito? Nel frattempo invece qui la perdita è aumentata e il muraglione, ricoperto di muschio, cambia colore a seconda di come ci...
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di Federico Pace e Antonio Carbone —
5 novembre 2007 —
Questi sono giorni tesi e incerti. Martedì 30 ottobre una donna, Giovanna Reggiani, è stata aggredita e uccisa a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Tor di Quinto. Accusato dell’accaduto è un romeno che si chiama Nicolae Mailat. I nuovi migranti mostrano alle volte un volto truce. I nuovi migranti sembrano incontrollabili...
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di Antonio Carbone —
10 luglio 2007 —
Entro ferragosto il 75% dei 400 negozi cinesi dell'Esquilino, cioè circa 300, cambierà le insegne mettendo in alto la scritta in italiano e sotto quella in cinese. Basterà questo particolare a tranquillizzare quelli che si sentono assediati dalla loro presenza? Come ricordava il sindaco di Roma, in occasione dell’accordo tra il Campidoglio e la Comunità cinese, su 23000 attività commerciali presenti nel quartiere quelle cinesi rappresentano solo il 2,6%...
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di Monica Pietrangeli —
5 giugno 2007 —
Alla biblioteca del Pigneto è stata inaugurata da pochi giorni la sezione in lingua cinese. Contiene libri dai classici ai romanzi contemporanei che sono a disposizione dei componenti della comunità cinese. Al Pigneto l’esperimento della convivenza appare possibile. Le terze generazioni delle popolazioni che qui hanno preso dimora, si mescolano con gli adolescenti e i bambini di famiglie italiane che un tempo erano composte da operai e ferrovieri...
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di Antonio Carbone —
2 maggio 2007 —
In una ipotetica classifica delle zone a rischio della città, la stazione Termini probabilmente non occuperebbe uno degli ultimi posti. Anche se non è priva di insidie. Presenta una sua popolazione stanziale all’interno della quale è difficile distinguere chi ha bisogno d’aiuto da chi invece simula una necessità...