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di Federico Pace —
4 febbraio 2012 —
Al risveglio, dopo una notte profonda, scopri la città mutata. Silenziosa e luminescente. Fai di corsa colazione, perché d'improvviso il mondo è diventato diverso e in quell'essenza effimera ti pare di cogliere qualcosa che ha a che fare con qualcosa di più grande e più profondo. Non vuoi perdertene neppure un frammento e neppure ti preoccupi se tutto passerà.
Esci alle primo ore del giorno e quello che ti colpisce per prima è la luce...
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di Antonio Carbone —
4 febbraio 2012 —
Questa mattina Roma si è svegliata sotto una coltre di neve. Da quanto tempo avevi in mente di scrivere questa frase. Da sempre è la più abusata dai giornali per descrivere la città dopo una nevicata e nonostante la neve sia cominciata a cadere da ieri pomeriggio è stanotte che si è intensificata fino a coprire le strade sotto una coperta bianca, e quindi si addice anche per questa occasione.
Ti affacci alla finestra e oltre alla meraviglia, lo stupore e l’incanto infantile, quel puro biancore ti fa riscoprire preoccupazioni che credevi non ti appartenessero più...
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di Federico Pace —
3 febbraio 2012 —
“Che non avrebbe nevicato, l'ho capito subito. Quando Alemanno ha deciso di bloccare le scuole”. Al bar di primo mattino, un ragazzo mentre immerge un cornetto nel cappuccino, si fa beffe del sindaco di Roma che da quando ha assunto il ruolo di primo cittadino non ne ha indovinata una. Anche, e forse soprattutto, quando si tratta di meteo...
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di Federico Pace —
2 febbraio 2012 —
Wislawa Szymborska, la poetessa polacca, è morta a Cracovia. Aveva 88 anni. Aveva una malattia di quelle incurabili. Aveva vinto il Premio Nobel nel 1996. Era, e rimane, una poetessa. Le sue parole, come quelle dei grandi poeti, sono un prisma di luce, un poliedro che attraversato da un raggio è capace di fare emergere tutte le componenti spettrali della luce e farci provare la meraviglia...
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di Federico Pace —
31 gennaio 2012 —
Le strade questa mattina sembravano più ampie. Il cielo aveva un biancore stinto e opaco. La gente stava rinchiusa nei propri cappotti, ritratte le mani dentro guanti di lana. Scomparsi i colori, pure quelli degli abiti parevano ingrigiti. Il passo veloce, quasi non ci si salutava. Ciascuno stava stretto a se stesso. Le temperature intorno allo zero, ma forse non era solo quello...
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9 gennaio 2012
Ieri era quasi primavera. C'era la gioia per il ritorno delle partite dopo le feste ma anche un'atmosfera strana e forse non era per la lunga attesa per il rinnovo del contratto di Daniele De Rossi che non arriva mai. La polizia per tutta la città ricordava le tensioni recenti, i fatti di cronaca nera, il duplice omicidio di Torpignattara in questa città che si è riscoperta violenta...
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22 dicembre 2011
C'è stato il freddo gelato e il gioco di una Roma quasi perfetta nella sera dei ieri allo stadio Dall'Ara. In campo, Luis Enrique, per una volta, ha mandato in campo quasi la stessa squadra che aveva svelato se stessa a Napoli con una vittoria inattesa. L'unico cambio, il rientro di Miralem Pjanic al posto di Leandro Greco. In difesa c'erano Taddei, la coppia latino-americana (Heinze e Juan) e Rosi...
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di Federico Pace —
19 dicembre 2011
E' quasi sempre serio, ma quando parte, e ne lascia molti dietro di sé, trasmette una certa allegria nervosa. Erik Lamela, il ragazzino nato a Carapachay, con la capigliatura a cresta e la pelle del viso ancora segnata dall'irrequietezza dell'età, sembra avere una concretezza superiore a quella che la gioventù gli permetterebbe...
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di Federico Pace —
17 dicembre 2011
Ci mancava pure il freddo. Cinque, sei, anche undici gradi in meno. Sembra che la perturbazione arrivi dalla Groenlandia, il gigante gelato che sta lassù, oltre il Nord, dove l'Europa svanisce in un chiarore di ghiaccio e dei blu scurissimi. Il clima, quello meteorologico, vira verso il brutto. Non bastava il clima politico, tra farsa e tragedia, non bastava il clima economico, la crisi, la manovra di Mario Monti e quelle norme che finiscono per svantaggiare chi di vantaggi non ne ha mai avuti troppi...
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di Federico Pace —
13 dicembre 2011
Tutto in un rigore. Totti contro Buffon. Un tiro e un tuffo sulla destra. Una rincorsa e il destino di una partita che si decide in un solo istante (guarda il rigore sbagliato da Totti). Si era arrivati alla sera, alla partita tra Roma e Juventus all'Olimpico, dopo il temporale dell'alba, le discussioni sulle pensioni, lo sciopero generale e la morte di un ragazzo di venti anni, Francesco Pinna, che lavorava alla costruzione del palco del concerto di Jovanotti.
Poi sul campo, c'era la Roma piena di ragazzini dopo le tre espulsioni, gli infortuni, le tensioni intorno a Luis Enrique e una certa irrequietezza dell'ambiente...
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9 dicembre 2011
Un pacco-bomba è esploso davanti a una sede dell'agenzia Equitalia in via Andrea Millevoi, una traversa di via Ardeatina, lì dove si unisce con via della Cecchignola. Sul posto è intervenuta la polizia. Il plico è stato recapito con la posta. L'esplosione ha ferito a una mano anche il direttore dell'agenzia, Marco Cuccagna...
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5 dicembre 2011
Questi sono giorni di pioggia, e quando piove non smette più. La Roma perde anche a Firenze, 3 a 0. Ma non è solo una sconfitta. Perché a Firenze non ha fatto che piovere, dall'inizio alla fine, e la sconfitta non è stata una semplice sconfitta, una cosa che ci può stare, una di quelle cose normali che nel calcio succedono...
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di Antonio Carbone —
28 novembre 2011 —
Oggi l’inaugurazione della nuova Stazione Tiburtina annunciata come il primo hub dell’Alta Velocità. Alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del ministro delle infrastrutture, Corrado Passera. Per vederla a regime però bisognerà aspettare il 12 dicembre quando le fermate dei Frecciarossa passeranno dalle 4 di adesso a 18...
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27 novembre 2011 —
Sembra che Pablo Osvaldo, il puntero della Roma, abbia dato un pugno a Erik Lamela, la promessa cristallina costata tanti milioni di euro. Il fatto sarebbe avvenuto nello spogliatoio di Udine. I due sono argentini, ma hanno avuto due vite molto diverse. Il primo, Osvaldo, 26 anni, giramondo e già padre. Il secondo, Lamela, è appena adesso uscito dalla sua nazione e lo accompagna la sua famiglia e la fidanzatina...
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25 novembre 2011
Giovanni Scattone ha ricevuto l'incarico, da supplente, per una cattedra di storia e filosofia al Liceo Cavour di Roma in via delle Carine. Un istituto vicino al Colosseo, proprio dove la Capitale mostra se stessa nel modo più tradizionale e turistico. Oggi ne parlano tutti. C'è stupore e fastidio. L'ex assistente universitario, che è stato condannato in tutti i gradi per l'omicidio di Marta Russo, insegna da settembre scorso nello stesso istituto dove aveva studiato la ragazza vittima dell'atroce avvenimento...
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di Federico Pace —
21 novembre 2011 —
Si cominciano a vedere lampi di gioco sublime nelle partite della Roma di Luis Enrique. Nell'incontro con il Lecce, ci sono stati passaggi rapidissimi, scambi in profondità, triangolazioni perfette. Idee e geometrie. Gol a portata di mano come frutti maturi sui rami di un albero. Hanno segnato Miralem Pjanic e Ferdinando Gago. Due reti, ma sarebbero potute essere molte di più...
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di Federico Pace —
12 novembre 2011
Fuori, per strada, gli uomini e le donne con indosso gli abiti d'autunno. Ai piedi, portano scarpe chiuse. Camminano rapidi. Qualcuno si tiene per mano. Dentro al Palazzo delle Esposizioni, al secondo piano, in una piccola teca ci sono le costole e gli altri frammenti di ossa che ricostruiscono il corpo minuto di una donna vissuta milioni di anni fa...
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di Federico Pace —
27 ottobre 2011
La Roma è quella di questa stagione. Propositiva, giovane e un po' dissipatrice. Pare sempre incapace di trarre il frutto da quel che fa. Fa girare la palla, prova ad arrampicarsi sull'albero della vittoria ma lo fa con mani fragili e non riesce a tenere la presa. E, alla fine, scivola. Ancora una volta, proprio quando pareva quasi fatta. Con uno degli ennesimi beffardi gol degli ultimi minuti...
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di Matteo Sarlo —
24 ottobre 2011 —
Lo stadio pare un grande cappello alla rovescia. Di quelli antichi, che indossavano uomini stretti nei guanti bianchi per andare all'opera. L'uomo con i baffi grigi davanti a me e gli altri migliaia di tifosi. La nuca ossessionata dalla stessa inquietudine e dalla stessa speranza gratuita: una vittoria. Oggi Juan torna al posto di Heinze. Marco Borriello al posto di Bojan...
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di Graziano Paiella —
21 ottobre 2011
Cento anni non sono troppi per un quartiere. Rappresentano un'epoca, un periodo, che può coincidere con la vita di un uomo. Ci sarà ancora magari qualcuno a Prati, tra i più longevi, che ha ricordi vividi dell’infanzia vissuta tra le mura dei villini e dei palazzi signorili appena costruiti. Interni e esterni che hanno lasciato un segno sia nel cinema che nella televisione...