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di Federico Pace —
3 febbraio 2012 —
“Che non avrebbe nevicato, l'ho capito subito. Quando Alemanno ha deciso di bloccare le scuole”. Al bar di primo mattino, un ragazzo mentre immerge un cornetto nel cappuccino, si fa beffe del sindaco di Roma che da quando ha assunto il ruolo di primo cittadino non ne ha indovinata una. Anche, e forse soprattutto, quando si tratta di meteo...
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di Antonio Carbone —
23 novembre 2011
La scia di omicidi continua. Dopo quelli di Prati, Morena, e i tentati omicidi di Tor Bella Monaca e di piazza Nicosia dello scorso dieci novembre, c' è stato il duplice omicidio di ieri a Ostia. La scena del crimine più o meno è sempre la stessa o così almeno viene rappresentata in televisione o sui giornali: la solita striscia bianca e rossa a delimitare il punto preciso per permettere i rilievi...
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di Silviu Ciubotaru —
3 novembre 2010
Non sono mai stato un grande oratore ed è più difficile quando pensi in romeno e devi scrivere in italiano. Sono venuto in Italia nel 2002 dopo aver superato il limite normale della sopportabilità di un sistema politico che non ha mai pensato ai problemi della gente comune. Prima di venire a Roma, dopo aver lavorato in Polizia, Pubblica Sicurezza, avevo un concetto diverso di quello che significa la parola sicurezza in qualsiasi settore...
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di Antonio Carbone —
27 ottobre 2010 —
Per raggiungere il San Camillo faccio il giro largo. Metropolitana B fino all'Eur e poi il 780. Subito dopo il ponte scendo e mi avvio a piedi per via della Magliana. Le rare persone che incontro si confondono alla vegetazione spontanea: erba parietaria, umili fiori di campo, ortiche, canne e ailanti infestanti. Passo davanti alla parrocchia del Santo volto di Gesù, chiusa da una cancellata che ha tutta l'aria di un muro solo armato...
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di Matteo Sarlo —
26 gennaio 2010 —
Mi trovo dentro la sala d’attesa del cinema Warner Village Parco de’ Medici. Più di tre chilometri dal centro di Roma, zona Magliana Vecchia. Qui ci sono 18 sale. Negozi di intimo nella stradicciola appena fuori il cinema. Negozi di macchinette d’epoca in miniatura. Piste da bowling. Le mani delle ragazze che vedo, cadono quasi sempre dentro altrettante mani di ragazzi...
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di Francesca Pedrollo —
13 luglio 2009
Erano un po’di giorni che mi ronzava nella testa questo luogo, Tor Carbone, da un mese nelle cronache della capitale e venerdì ho deciso di andarci di persona, proprio il giorno in cui si è diffusa la notizia dell’arresto del presunto stupratore. Come quando ci si prepara ad un viaggio, ho studiato il percorso. Metro A fino a Arco di travertino e poi autobus 765...
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di Francesca Pedrollo —
2 giugno 2008 —
Abbiamo preso un impegno con Lamine. Per le nove dobbiamo essere davanti al Fiume giallo. Già arrivare è stato un viaggio: metro fino a Eur Palasport e poi il 777 che ci trasporta per le strade larghe e anonime a ridosso dell’Eur fino al Torrino. E’ ancora presto, non c’è traffico e attraversando queste strade dai nomi così esotici ci rendiamo conto di essere sulla buona strada: via dell’Oceano Indiano, via Cina, largo Piazza Tien An Men, viale della Grande Muraglia. Oggi, in questa apparentemente anonima scuola della periferia romana, c’è la festa interculturale...
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di Antonio Carbone —
21 maggio 2008
Progettare per chi va in tram è il titolo di un libro uscito qualche anno fa. La tesi del suo autore, Carlo Melograni, a lungo professore di progettazione architettonica presso l’università di Roma Tre, è quella che l’architetto debba scegliersi chi è in condizioni economiche meno buone come primo destinatario del suo lavoro...
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di Antonio Carbone —
21 aprile 2008 —
Una strana atmosfera si percepisce in questi giorni per le strade di Roma. Un’aria mesta e incerta, infatti, la rende simile a quelle città in cui, durante una guerra civile, si arriva a una tregua. Penso a Beirut negli anni Ottanta. E del resto seppur caratterizzata questa volta da toni più pacati, vogliamo negare alla campagna elettorale appena conclusasi l’aspetto di un conflitto? E’ come se i due opposti schieramenti principali, dopo settimane in cui si sono affrontati in campo aperto, si fossero ritirati per lasciar spazio alla diplomazia con l’obiettivo di stringere nuove alleanze e assicurarsi lo scontro finale...
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di Antonio Carbone —
23 settembre 2007 —
Ogni città ha la sua Palestina. A Roma corre lungo la pista ciclabile che costeggia il Tevere. Si tratta solo di capire quando comincerà anche qui l’operazione di sgombero. Per poi trasferire in tempi brevi gli sfollati nei nuovi campi che stanno per essere ultimati. Oltre il confine, naturalmente. Dopo ci penseranno loro a sistemare tutto: nuova edificazione, rete fognaria, gas, elettricità e servizi...