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di Matteo Sarlo —
23 maggio 2011
Il foulard rosso della ragazza è lento attorno al collo, mentre la cenere compie il suo tragitto verticale contro l’asfalto del marciapiede. Colpa della forza di gravità, e delle schicchere che infligge al dorso della sigaretta. L’indirizzo è via Tuscolana 1057. È qui che si trovano gli studios di Cinecittà...
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di Matteo Sarlo —
21 maggio 2011
Da piccolo, fino agli otto o nove anni, non credevo alla Storia. O ci credevo, ma solo per poco, finché ero in classe. Mi spaventava la sua brevità da racconto. Come credere ai riti sacrificali romani, o alle polis greche, e, ancora prima, ai pterodattili nel cielo, anche dopo la campanella. Davanti alla basilica di Massenzio, o Basilica Nova, o Basilica Costantini, ieri sera ho riprovato l’orrore di chi vive un racconto...
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di Antonio Carbone —
20 maggio 2011 —
Ferme, rigide, spesso con la testa abbassata, le vere statue sono loro. Sedute su un secchio di plastica, oppure completamente sdraiate sul suolo. Protette dal sole e dalla pioggia solo da un ombrello, cosi ampio che ricorda quello dei pastori, le vere statue sono proprio loro. Avvolte in coperte tenute come mantelle con una spilla da balia chiusa sotto la gola, non chiedono neppure più l’elemosina, sembrano solo impegnate a resistere...
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di Graziano Paiella e Annamaria Ciaravola —
19 maggio 2011
Altro che volgari cartelli di latta inalberati in cima ai pali. Siccome li hanno incisi in maiuscolo su pietra, i divieti all’imbocco del Pontile di Ostia ostentano una dignità che aspira a incutere ampio senso di civico rispetto. Staremo a vedere. D’altro canto, qui si viene per passeggiare; ma non è un lungomare su cui a voler guardare l’orizzonte mentre cammini ti piglia il torcicollo, o una zona pedonale qualunque eletta a furor di popolo per lo struscio.
Roba seria: qui si cammina sulle acque, alla faccia dell’impossibile, in faccia alle onde, protetti però nel seno di quest’ernia pavimentata su pilastri e saldamente contenuta...
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di Francesca Pedrollo e Antonio Esposito —
16 maggio 2011 —
Ci sorprendeva in metropolitana mentre noi, in un sonno svogliato, ciondolavamo attaccati alle maniglie. Prima ancora del corpo era la voce: all’apertura delle porte l’esclamazione “Guarda” rimbombava nel vagone come un suono che veniva da lontano, da un luogo indefinito, chi parlava dell’India, chi del Bangladesh o Pakistan, e noi ci risvegliavamo per entrare in una realtà onirica.
L’altra sera, mentre ero a cena a Trastevere, la magia si è ripetuta...
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di Antonio Carbone —
22 aprile 2011
Sono le 7 e 30 del mattino e fuori dalla stazione, nelle aiuole di piazza dei Cinquecento, molti dei tunisini arrivati in questi giorni da Lampedusa dormono ancora su giacigli di fortuna. Nell’aria un buon odore di cornetti e di caffè misto a quello della varechina usata da poco per ripulire i marciapiedi imbrattati di urina. In via Marsala il camion della Laundry Hotel Service è appena arrivato per la consegna delle biancheria pulita...
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di Annamaria Ciaravola —
20 aprile 2011 —
Il cimitero Laurentino, inaugurato nel 2003, spiega agli occhi dei vivi insolite sepolture. Appena entrato, da lontano, hai il bianco delle lapidi fra cui spiccano chiazze vivacemente colorate ma non sono i fiori dei morti, non possono essere solo i fiori. Quando ti avvicini alla spianata che ospita i tumuli, ti accorgi dell’esistenza di sepolture singolari: un chiasso variopinto di pupazzi di peluche, fiori di pezza, automobiline, personaggi di cartoni animati, girandole e sì, anche casette delle bambole...
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di Federico Pace —
18 aprile 2011 —
Ci sono oggetti che perdiamo di vista. E solo per questo, finiamo persino per credere che non siano mai esistiti. Un quaderno colorato, un giocattolo, un paio di pantaloni. Così, quando davanti ai nostri occhi ricompaiono d'improvviso, trasformati e provati, al di là del tunnel della dimenticanza, ci sentiamo un po' in colpa per averli lasciati scivolare via...
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di Francesca Pedrollo —
11 aprile 2011 —
Quale romano non è mai andato almeno una volta su in cima, facendo la panoramica per poi svoltare a destra non appena raggiunta la Trionfale, inerpicandosi su per quella strada e arrivare infine sul modesto piazzale che affaccia su Roma. Spesso facevamo quella strada e puntuali i miei esclamavano “qui su c’è lo Zodiaco, un giorno andremo a prendere il gelato, si vede tutta Roma” ma non era mai il momento e l’utilitaria proseguiva diritto, io mi giravo indietro con il rimpianto di un appuntamento mancato mentre la salita e l’ arco si allontanavano con malinconia.
Crescendo mi capitò finalmente di arrivare fino a su e solo allora...
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di Manuela Lo Prejato —
21 marzo 2011 —
L’Airport Express è il treno che collega l’aeroporto di Schönefeld con le principali stazioni di Berlino, e viceversa. Impiega 20 minuti per Alexanderplatz, punto nevralgico della città, e permette la discesa nelle stazioni intermedie. Il biglietto è valido 2 ore e può essere usato anche per gli altri trasporti pubblici, ovvero per raggiungere il luogo per sé più comodo, direttamente dal cambio prescelto; costa 3 euro...
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di Graziano Paiella —
7 marzo 2011
Dopo un lungo periodo di letargo fotografico ora ho ripreso a catturare immagini con passione. Soprattutto le "foto a confronto" con la Roma di ieri e di oggi. Roma è la mia fonte inesauribile d'immagini. Con le sue statue romane decapitate o quelle atletiche dello Stadio dei Marmi. Le chiese barocche e gli spazi metafisici dell'Eur. Tutto questo ha sfamato l'occhio e la mia pellicola...
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di Matteo Sarlo —
20 febbraio 2011
Scendo dall’autobus al capolinea, piazza san Silvestro, e procedo verso via della Mercede. Il cielo azzurro impreziosisce le tinte dei palazzi e anche i movimenti dei miei passi sembrano avere un poco più senso in una giornata così. Sto per andare in uno dei migliori ristoranti giapponesi di Roma. L’ingresso è costituito da due arcate su un muro di mattoni aurei...
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di Federico Pace —
16 febbraio 2011
E' passato solo un giorno dal rinvio a giudizio del premier. E qualcuno, per strada, già si chiede quanti giorni ancora dovremo aspettare prima che Silvio Berlusconi lasci gli incarichi pubblici. Prima che Berlusconi, celato dietro i vetri bruniti delle vetture, abbandoni per sempre palazzo Grazioli. Cento giorni ancora? O solo qualcuno? Difficile dirlo...
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di Federico Pace —
7 febbraio 2011 —
Quest'aria la mandi giù senza accorgertene. Mentre cammini e sorridi. Mentre parli e t'arrabbi. Mentre stai zitto e pensi. Passo da ponte Garibaldi per andare a Trastevere dove devo incontrare un'amica. Sono quasi le quattro del pomeriggio. L'inquinamento non è una coltre di nuvole. Né un cielo grigio che incombe. E' un sapore amaro che senti in fondo alla gola...
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di Matteo Sarlo —
28 gennaio 2011
Tra pochi giorni compirò ventidue anni. Meno di un quarto di quelli risalenti alla fondazione, 100 anni dal 1911, del Bioparco di Roma. E’ una cifra riservata alle strutture e agli edifici. Non agli esseri umani. Davanti alla biglietteria un cartoncino colorato sale dal terreno, per misurare l’altezza di bambini e bambine che, se ancora sotto il metro, entreranno senza pagare nulla...
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di Elio Mazzacane —
21 gennaio 2011
Se fossi un imprenditore ne aprirei uno a Roma, con tutti i piatti regionali che potremmo presentare e la nostra passione per il cibo il successo sarebbe travolgente. I turisti che vengono oggi a Madrid visitano i musei, il Prado, il Reina Sofía, il Palazzo Reale, forse il Monastero de las Descalzas, probabilmente il Thyssen, può darsi che vadano ad una corrida o forse no, ma sicuramente entrano al Mercado de San Miguel...
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di Francesca Pedrollo —
14 gennaio 2011 —
Gli studenti pendolari con i visi stanchi del lunedì mattina si avviano all’università, a frotte aspettano al semaforo con la prima sigaretta della giornata in mano, così diversi nella postura dal militare, bustina in testa, che, composto, si avvia verso la caserma. Ci sono giorni in cui rinuncio volentieri allo scooter o alla metro, preferisco andare in ufficio a piedi...
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di Federico Pace —
27 dicembre 2010
A vedere per primi la macchia luminosa sbucare da est, devono essere stati i corpi marmorei di Cristo e dei vescovi, issati sulla vetta della Basilica di San Giovanni. Anche ieri stavano tutti quanti in quella posa da marinai. Intenti a scrutare, con disperata immobilità, l'orizzonte elusivo. A dire dei bollettini, il primo raggio deve essere comparso alle sette e trentacinque minuti...
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di Aurelia Pop —
18 dicembre 2010 —
“… will you tell me when the lights are fading, Cos I can’t see I can’t see no more…” Non si sente più niente, forse è scarica la batteria del mio iPod… peccato, mi piace così tanto questo canzone di Amy Macdonald. Però meno male che mi ha fatto svegliare e che mi sono ricordata che devo scendere...
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di Antonio Carbone —
12 dicembre 2010
Ci sono sere in cui si prova il bisogno di fare un resoconto della giornata, quasi in previsione di dover fornire un alibi a chi in futuro ci porrà la domanda: “Mi dica esattamente cosa ha fatto il pomeriggio del ...”. Erano da poco passate le 16,30 quando sono uscito da lavoro, il venerdì facciamo un’ora in meno, e mi sono avviato su lungotevere...