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di Federico Pace —
11 ottobre 2010
Prendo via Emanuele Filiberto e arrivo in Asia in pochi minuti. Non ho bisogno di un aereo. Mi servono solo un paio di scarpe da ginnastica. Nel primo tratto, la strada è in discesa, poi, dopo viale Manzoni, comincia la salita. Prima c'è un fornaio, subito dopo, c'è già la Cina. Mi viene da pensare a Tiziano Terzani. Se fosse nato oggi, forse non avrebbe portato se stesso dall'altra parte del mondo per incontrare uomini e donne di lontane culture...
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di Antonio Carbone —
10 luglio 2007 —
Entro ferragosto il 75% dei 400 negozi cinesi dell'Esquilino, cioè circa 300, cambierà le insegne mettendo in alto la scritta in italiano e sotto quella in cinese. Basterà questo particolare a tranquillizzare quelli che si sentono assediati dalla loro presenza? Come ricordava il sindaco di Roma, in occasione dell’accordo tra il Campidoglio e la Comunità cinese, su 23000 attività commerciali presenti nel quartiere quelle cinesi rappresentano solo il 2,6%...
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di Antonio Carbone —
17 aprile 2007 —
Se attualmente a Roma un neonato su dieci è straniero, nel 2020 il rapporto potrebbe essere destinato a mutare arrivando a un neonato su tre. Non c’è dubbio che la presenza straniera a Roma ha assunto un elevato carattere di stabilità. Risulta però piuttosto difficile fornire cifre precise. Per esempio: sono più gli stranieri con il permesso di soggiorno o i clandestini? E quanti sono quelli non in possesso di un affitto e di un lavoro regolare? Il problema si è riproposto in tutta la sua drammaticità dopo l’incendio divampato il 12 gennaio scorso nel quartiere Esquilino che è costato la vita a una donna bengalese...