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di Manuela Lo Prejato —
2 febbraio 2012
La chiusura di Guida Merliani a Napoli è una notizia che provoca sconforto, soprattutto in chi in quella libreria ha fatto i primi incontri con testi amati, studiati, a volte anche solo sfogliati all’interno del negozio, nelle lunghe ore pomeridiane dell’adolescenza e della prima giovinezza. La chiusura di un luogo della cultura suscita sempre tristezza, si dirà, ma a volte il sentimento è più forte e giustificato.
A Napoli, nel cuore commerciale del Vomero, Guida era una delle poche roccaforti che ancora sfuggiva all’impronta da supermercato della grande distribuzione...
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di Antonio Carbone —
28 gennaio 2012
Il regista greco, Theo Angelopoulos, è morto. Investito martedì mattina da un motociclista, non lontano dal porto del Pireo, mentre stava attraversando la strada per raggiungere il set del nuovo film a cui stava lavorando, "l'altro mare". Aveva 77 anni essendo nato ad Atene nel 1935.
In Italia il naufragio della Costa crociera Concordia, in Grecia l'incidente mortale di Angelopoulos...
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di Tullia Bartolini —
21 settembre 2011 —
Appena scesa all'aereoporto di San Pietroburgo m'assale come un presentimento. I pavimenti di vecchie piastrelle, le pareti grigie, il mobilio anni '50, gli scaffali, ogni cosa prelude ad una realtà (concreta) che poi sarà (presto) sostituita da un'immagine di facciata. Dall'aereoporto all'hotel, in taxi, è tutto un susseguirsi di aiuole, semafori, palazzi ripuliti dall'anima decadente...
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di Antonio Carbone —
31 agosto 2011 —
La saponetta Camay nel bagno della guest house è il segno che ti aspetti: stai tornando indietro nel tempo per quanto fra terremoti e devastazioni, qui a Yerevan, si è sempre demolito e ricostruito con troppa disinvoltura. Sarà anche per questo che la storia della Armenia spesso è difficile considerarla al netto della nostalgia...
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di Matteo Sarlo —
25 agosto 2011 —
Scendo gli scalini che da Place de Charles de Gaulle Étoile, alla fine di Avenue Des Champs-Élysée, mi portano nel mondo momentaneo della metropolitana di Parigi. Da lì i nomi delle fermate sono George V e, poi, Franklin D. Roosvelt, a chiudere il novero degli uomini storici e ad aprire quello più noioso di piazze e vie, Champs Èlysèes e Concorde...
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di Antonio Carbone —
23 giugno 2011
Il treno delle 16 da Milano a Roma parte puntuale. Non sono previste fermate intermedie, annuncia una voce all’altoparlante. Un viaggio sempre più veloce. E lo sarà sempre di più. Proprio oggi, l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato ha promesso che dal 2015 si ridurrà di altri quaranta minuti. All’interno della carrozza di prima classe sono circondato dalle solite facce degli uomini d’azienda...
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di Annamaria Ciaravola —
1 giugno 2011
Ecco un racconto di chi da Barcellona cerca con lo sguardo e le parole di capire di più.
Detto “23 M” dalla stampa spagnola che, dopo l’11 settembre 2001, sigla freneticamente tutte le ricorrenze infauste o meno, lunedì 23 maggio non è un giorno qualunque per mescolarsi e farsi un’idea sugli accampati di Plaça Catalunya...
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di Antonio Carbone —
12 maggio 2011 —
Nel sogno ero a bordo di una nave. Mi muovevo da poppa a prua, salendo e scendendo ripide rampe di stretti scalini. Poi mi sono svegliato per la pioggia. Il rumore era metallico come se le gocce cadessero su un tetto in lamiera. Non ho subito realizzato dove mi trovassi. Più che altro ho avuto l’impressione di essere in un luogo in cui la pioggia è così rara da essere considerata un evento speciale...
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di Antonio Carbone —
30 aprile 2011 —
Da quando ho un ponte in bocca mastico meglio. Ma non solo. Penso più spesso ai Romani. Sì certo, molte delle tecniche di costruzione le hanno apprese dagli Etruschi e dai Greci, ma sono stati loro a progettare ponti, acquedotti, strade fin dove sono arrivati, marcando il territorio in maniera indelebile.
A Salonicco, ad esempio, a parte le chiese ortodosse che non spiccano tutte dal punto di vista architettonico, la prima cosa che noti sono le rovine romane delimitate su tutti i lati da palazzi degli anni Sessanta e Settanta...
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di Marta Marinelli —
4 aprile 2011
Dopo quel che è accaduto, dopo il terremoto, dopo lo tsunami e la crisi nella centrale nucleare di Fukushima, tutto quel che è stato vissuto in Giappone, solo qualche mese fa, appare quasi irreale. Ma la visita al museo storico della città di Tokyo sembra assumere una ragione più profonda e svelare una volta di più l'importanza della memoria.
Sono circa le cinque del pomeriggio quando l’ascensore dell’Edo Tokyo Museum si apre inaspettatamente all’ultimo piano, su una vetrata di grattacieli tinti del rosa del tramonto, mescolato al grigio perla nel riverbero metallico...
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di Antonio Carbone —
1 aprile 2011 —
Da Lampedusa qualcuno comincia già ad arrivare a Roma. Li trovi alla Stazione Termini che provano a prendere un treno per andare ancora più a nord e fuggire dalla miseria. Verso la libertà. E così un viaggio in treno sembra ora svelare, di quello che accade a Roma, in Italia e nel Mediterraneo, più di quanto non avesse fatto mai fino ad ora.
Muri di tufo, ortiche, canne...
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di Elio Mazzacane —
28 marzo 2011 —
È caduto Ben Ali. E' caduto Mubarak. In Libia, un altro dittatore è in guerra per perpetuare il suo sanguinoso potere. Ma cosa lascia un dittatore? Cosa lascia un uomo politico in possesso di un potere spropositato che condiziona un'intera società? In questi giorni di attualità convulsa ce lo domandiamo ripetutamente.
A 50 Km da Madrid, Franco, l'ultimo dittatore del mondo occidentale, ha fatto costruire il suo mausoleo...
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di Manuela Lo Prejato —
21 marzo 2011 —
L’Airport Express è il treno che collega l’aeroporto di Schönefeld con le principali stazioni di Berlino, e viceversa. Impiega 20 minuti per Alexanderplatz, punto nevralgico della città, e permette la discesa nelle stazioni intermedie. Il biglietto è valido 2 ore e può essere usato anche per gli altri trasporti pubblici, ovvero per raggiungere il luogo per sé più comodo, direttamente dal cambio prescelto; costa 3 euro...
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di Elio Mazzacane —
27 novembre 2010
Oggi vado a correre sulla M30, cioè sul primo raccordo anulare di Madrid. No, non sono pazzo, non corro tra le macchine, quando dico su, intendo proprio sopra, le macchine sono sottoterra, le hanno nascoste alla vista e all’inquinamento, io corro nel parco. Madrid ha tre anelli autostradali che la circondano, la M30, la M40 e la M50, i primi due corrispondono più o meno alla tangenziale e al GRA di Roma come lunghezza e distanza dal centro...
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di Marta Marinelli —
17 novembre 2010
Tre, due, uno. Scatta il verde. Esplode lo scontro del non contatto, la lotta per la conservazione del proprio tragitto tra le migliaia di portatori di rotte, tra la moltitudine di percorsi possibili. Siamo all’incrocio del Jingu Mae, è la domenica di Tokyo. Trasferisce le folle dagli uffici alle strade, più che agli stadi, le attese frenetiche dalle banchine ai bordi dei marciapiedi...
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di Antonio Carbone —
12 agosto 2010
1987. E’ l'anno di pubblicazione del libro di Jean Baudrillard, L’America. A quel tempo sapevo poco e niente di quel paese e la lettura di quel saggio oltre che per approfondirne la conoscenza fu utile per avere un’idea, in anticipo sui tempi, del futuro che lo attendeva. A distanza di circa 23 anni approdo a New York...
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di Elio Mazzacane —
27 luglio 2009 —
Arrivai a Madrid per la prima volta il Natale del 1991. A Roma era stato inaugurato da un anno il prolungamento della linea B, da Termini a Rebibbia; a Madrid non era finita la linea 6, la Circular, un anello che circonda la città unendo le altre 5 tratte. Sono passati 18 anni e io sono di nuovo a Puerta del Sol, dove c’è la torre con l’orologio che batte le famose “campanadas”...
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di Giovanni Pedrollo —
16 luglio 2008 —
Dublino è un cielo grigio opaco e bianco neutro che sgomenta quando il tempo è brutto e tira vento. Non lascia adito a speranze di un azzurro con sole splendente. Sembra quasi voglia ricordare un passato di lotte e sofferenze del popolo irlandese. Piogge incessanti si riversano violente sulla città. Persino quando vi è il barlume di bella giornata, ogni tanto puoi sentire una leggera pioggerellina accarezzarti la pelle, come a volerti dire "goditela ancora per poco, io sono sempre qui accanto a te"...
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di Aurelia Pop —
7 aprile 2008 —
Alla stazione Nuovo Salario tutti si spingono arrabbiati per salire sul trenino eternamente in ritardo. Guardo distaccata tutto questo movimento che mi gira intorno e lo sopporto assaporando già il cappuccino che non bevo da una settimana. Cosi mi faccio portare indietro dai miei pensieri fino ad Oradea, la mia città natale, che ho lasciato solo ieri...
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di Elisa Brilli —
18 febbraio 2008 —
Amici italiani mi chiedono del nostro prestigio oltralpe... Alle sette di sera nel II arrondissement, Fucxia, catena di enoteche nostrana, è piena. Solita fila anche davanti a Amorino, mentre la rue de Petits Champs ti solletica gli occhi di prodotti italiani dai prezzi inavvicinabili. Vetrine a parte, a fine gennaio Le Monde ci definisce: “Un pays immobile et divisé, alors que le reste du monde a changé” e qualche giorno dopo: “La compétitivité de l'Italie s'est effondrée depuis cinq ans”...