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di Antonio Carbone —
28 gennaio 2012
Il regista greco, Theo Angelopoulos, è morto. Investito martedì mattina da un motociclista, non lontano dal porto del Pireo, mentre stava attraversando la strada per raggiungere il set del nuovo film a cui stava lavorando, "l'altro mare". Aveva 77 anni essendo nato ad Atene nel 1935.
In Italia il naufragio della Costa crociera Concordia, in Grecia l'incidente mortale di Angelopoulos...
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di Federico Pace —
4 gennaio 2012
Nelle prime immagini si rimane colpiti. Ci sono penombre, luci e cupezze. Poi, la voce fuori campo, mentre la telecamera sale lungo l'entrata principale dell'edificio dell'Fbi. Pare volere cominciare a confessare qualche verità taciuta troppo a lungo: “Let me tell you something...”, "lascia che ti dica qualcosa...": è la voce di Leo Di Caprio, con un forte accento di Washington...
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di Matteo Sarlo —
27 dicembre 2011
Qui la lista, soggettiva, dei migliori 6 dvd usciti nel 2011. Ho sempre pensato al cinema come ad una possibilità ri-creativa. Nel duplice senso di rinverdire il quotidiano, sottraendogli gravità pure se per poche ore, e nel senso di costruire nuovi mondi, non per semplice svago ma come stanza di riflessione. I film qui elencati, semplicemente, hanno mosso entrambe le azioni...
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di Federico Pace —
2 dicembre 2011
C'è un solo modo per liberarsi della nostalgia. Finirci dentro fino al collo. Innamorarsi della donna di Pablo Picasso, stare in piena notte ad ascoltare per ore le parole scolpite nella pietra di Ernest Hemingway, andare dietro a Zelda e Francis Scott Fitzgerald come se fossero i nostri più nuovi amici capaci di stupirci con ogni proposta...
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di Antonio Carbone —
27 novembre 2011
Ho ancora negli occhi le immagini del film di Kaurimaski, Le Havre, quando di ritorno a casa, leggo dell’ultima tragedia accaduta da poco a largo di Brindisi. Si teme una strage di migranti. Per il momento solo alcuni corpi sono stati recuperati. Sbattuti sugli scogli. La barca a vela di quindici metri partita cinque giorni fa dalla Turchia con a bordo una settantina di curdi, afgani e cingalesi, non ha retto all’urto delle onde del mare in tempesta...
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di Matteo Sarlo —
30 ottobre 2011
Le otto di sera a Roma. Ascolto la trama di Melancholia, ultima opera del regista danese Lars Von Trier. La mia amica mi racconta, davanti al cinema Fiamma, di come il film sia l’attesa dell’impatto tra la terra e Melancholia, pianeta-nemesi. Di come Kirsten Dunst sia Justine, una sposa in depressione e di come Charlotte Gainsbourg sia Claire, la sorella equilibrata...
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di Antonio Carbone —
15 ottobre 2011 —
This must be the place. La prima cosa che ti viene in mente dopo aver visto l'ultimo film di Paolo Sorrentino è un oggetto di design. Liscio, elegante nella linea e minimale nella forma secondo la tendenza del momento che sembra privilegiare la sobrietà per lo più. La seconda è la striscia del fumetto in cui cerchi soprattutto una certa stilizzazione dei personaggi e dei luoghi e una storia esile che non ti impegni molto...
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di Matteo Sarlo —
25 settembre 2011
Non vado al cinema con mia madre da anni. La scelta del film, L’Alba del pianeta delle scimmie, prequel del quasi omonimo film del 1968, ha a che fare, ho pensato, con la raccolta di tutti i film della saga Il pianeta delle scimmie, regalatomi da mio zio un Natale di non so quanto tempo fa. È la prima volta che torno al cinema Barberini dopo la chiusura per ristrutturazione...
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di Matteo Sarlo —
16 settembre 2011
Pago due biglietti per l’anteprima di Carnage, film del regista polacco Roman Polanski, in concorso alla sessantottesima edizione del Festival di Venezia. Il caldo da moquette che si sente per strada fa sperare nell’aria affilata dei condizionatori della sala. Conclusa la fila, si rimane delusi, il caldo è ovunque. Lingua originale con sottotitoli...
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di Matteo Sarlo —
22 luglio 2011
Sulla locandina del film, la scritta Harry Potter e i doni della morte parte 2. Più in basso: Tutto finisce. Dietro il vetro, la donna controlla i nostri documenti, il tempo di verificare la nostra effettiva iscrizione alla Sapienza, per poi avviare la stampa dei biglietti e passarceli con la furtività delle chiavi che scorrono sotto la porta della cella...
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di Graziano Paiella e Annamaria Ciaravola —
16 giugno 2011
Ostia, zona Idroscalo. E' probabile che se girasse oggi il suo Accattone, Pasolini partirebbe proprio da qui. Non lontano dal luogo in cui quella notte di novembre la sua vità finì.
Pettiniamo con sguardi d’amore, con commozione contenuta a fior di ciglia, le frasi a bella posta incise, marmo a marmo, nel GIARDINO LETTERARIO PIER PAOLO PASOLINI in cui “non è consentito allontanarsi.....
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di Matteo Sarlo —
26 aprile 2011
Mentre mi avvicino mio padre è una linea sottile. È il giorno prima di Pasqua e più procedo avanti più la linea diventa minuziosa e si riempie di dettagli e accidenti prendendo forma, e smettendo di essere, così, una linea. Con alle spalle via Veneto, vedo, ora, i dettagli del giubbotto nero lungo a coprire le ginocchia e riconosco un uomo, più che un segmento; mio padre, davanti al cinema Fiamma...
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di Federico Pace —
18 aprile 2011 —
Ci sono oggetti che perdiamo di vista. E solo per questo, finiamo persino per credere che non siano mai esistiti. Un quaderno colorato, un giocattolo, un paio di pantaloni. Così, quando davanti ai nostri occhi ricompaiono d'improvviso, trasformati e provati, al di là del tunnel della dimenticanza, ci sentiamo un po' in colpa per averli lasciati scivolare via...
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di Manuela Lo Prejato —
12 aprile 2011 —
Nel corridoio tra la circumvesuviana e la metropolitana non si procede. Una folla impaziente di tifosi vorrebbe correre ai treni, verso il San Paolo e Napoli-Lazio, ma la vigilanza la contiene. Qualcuno, per ingannare l’attesa, canta: “Perché, perché la domenica mi lasci sempre sola…”. Osservo tra la gente una bambina di sette-otto anni, con le scarpe delle Winx e una sciarpa del Napoli bordata di rosa...
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di Federico Pace —
22 marzo 2011
Cosa è che davvero ci fa ricordare un film anche a distanza di anni? La domanda mi gira in testa da qualche giorno. Dalla sera in cui sono stato alla proiezione del Discorso del Re con Colin Firth, l'attore inglese premiato con l'Oscar. Avevo appena fatto pochi passi, una volta uscito dal Sacher, che la domanda ha cominciato a prendere forma...
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di Matteo Sarlo —
8 marzo 2011
Infossato nella poltrona rossa della sala cinque del cinema Adriano, aspetto le prime immagini di The Fighter del regista David O.Russel (I Heart Huckabees, 2004). E' la narrazione dell’ascesa di Micky Ward, ovvero Mark Wahlberg, da Lowell, Massachusetts, che diventa campione del mondo nel 2000. Allenato dalla ex-stella della box, "l’orgoglio di Lowell", fratello di Micky, Dicky Ward, interpretato da Christian Bale, Oscar 2011 come migliore attore non protagonista...
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di Francesca Pedrollo —
1 marzo 2011
È ormai rimasto l’unico cinema a Roma in cui poter vedere i film in lingua originale. Non ha la maestosità o la centralità dell’ormai morto Metropolitan, né il blasone del Nuovo Sacher dove peraltro i film in lingua sono in programmazione solo il lunedì e martedì. E’ sempre rimasto nascosto, eppure sta in una traversa di via del Corso, vicino galleria Colonna ma nessuno è mai riuscito a collocarlo...
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di Matteo Sarlo —
26 gennaio 2010 —
Mi trovo dentro la sala d’attesa del cinema Warner Village Parco de’ Medici. Più di tre chilometri dal centro di Roma, zona Magliana Vecchia. Qui ci sono 18 sale. Negozi di intimo nella stradicciola appena fuori il cinema. Negozi di macchinette d’epoca in miniatura. Piste da bowling. Le mani delle ragazze che vedo, cadono quasi sempre dentro altrettante mani di ragazzi...
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di Luigi Mastropaolo —
21 febbraio 2008 —
E così, senza suscitare tanti clamori, è stata archiviata anche l’approvazione del Piano Regolatore. E dire che l’ultimo risaliva al 1962. Prevedeva un’enorme espansione della capitale e disegnava una città da 5 milioni di abitanti. Il 1962 è pure l’anno in cui Pasolini presenta al pubblico della XXIII Mostra del Cinema di Venezia Mamma Roma...
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di Antonio Carbone —
1 agosto 2007 —
Non sarà solo perché oggi è il primo di agosto, il motivo per cui non è arrivata molto gente stamattina a rendergli l’ultimo saluto nella camera ardente allestita in Campidoglio. Altra cosa rispetto alla folla di persone del giorno in cui morì Alberto Sordi. Del resto, nonostante all’estero sia da sempre considerato un maestro, non ha mai goduto di una grande popolarità in Italia...