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di Antonio Carbone —
17 dicembre 2011
Proprio ora che tutti hanno sancito la fine del postmoderno io mi accingo a studiarlo. Quando si dice non essere in sintonia con i tempi. Più o meno mi è successo la stessa cosa all’inizio, quando verso la metà degli anni Ottanta nei sentii parlare da Paolo Portoghesi, prima ancora di sfogliare in libreria il saggio di Lyotard, La condizione post-moderna...
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di Antonio Carbone —
28 novembre 2011 —
Oggi l’inaugurazione della nuova Stazione Tiburtina annunciata come il primo hub dell’Alta Velocità. Alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del ministro delle infrastrutture, Corrado Passera. Per vederla a regime però bisognerà aspettare il 12 dicembre quando le fermate dei Frecciarossa passeranno dalle 4 di adesso a 18...
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di Antonio Carbone —
4 ottobre 2010
Ogni volta che ci vengo si sente sempre un gallo che canta sopra il Monte dei Cocci. Sulla sinistra c’è quella specie di enclave curda dell’Associazione Ararat, più avanti il cantiere delle Belle Arti presidiato da una sola guardia privata che non ha proprio idea di quando potranno cominciare i lavori e poi a destra la Città dell’Altraeconomia che ti dà l’idea di uno spazio in dismissione...
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di Antonio Carbone —
13 settembre 2010 —
La griglia di partenza e i box, presumibilmente, potrebbero essere collocate in via Tre Fontane. Da lì le auto, in pochi secondi, passando sotto il ponte della Colombo, dovranno affrontare la curva a destra. Costeggiando il Luneur abbandonato, saliranno per viale dell’Artigianato per poi piegare ancora a destra, davanti al palazzo dei Congressi… Per coprire l’intero circuito impiegheranno meno di un minuto e mezzo...
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di Antonio Carbone —
30 aprile 2009
E’ sempre così. Quando sei ragazzo e giochi a pallone nel campetto sotto casa o nell’impianto sportivo della società in cui ti sei iscritto da poco, carico di aspettative, non ti aspetteresti mai che ti possa venire a mancare all’improvviso la terra sotto i piedi. Nel caso degli allievi, della società sportiva Romulea, addirittura non si tratta solo di una metafora ma proprio della nuda e cruda realtà...
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di Federico Pace —
16 giugno 2008 —
Prima c’erano i tigli con le loro foglie a limitare questo spazio. Ora, al loro posto, c’è una specie di cinta di mura e vetro. Sopra c’è scritto il nome della compagnia che ha vinto l’appalto dei lavori in corso. Poi l’immagine stilizzata della Nuvola di Fuksas con il nome dell’architetto. Sullo sfondo, verso ovest, il paesaggio è segnato in maniera indelebile dalle torri del ministero delle Finanze...
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di Antonio Carbone —
5 maggio 2008 —
«I denigratori di Meier, soprattutto quelli di destra, farebbero bene a fare un salto a Como per vedere la Casa del Fascio di Terragni» mi dice un giovane architetto al quale ho provato a chiedere lumi a proposito della recente polemica sulla teca dell’Ara Pacis. Come se non bastasse il suo amico rincara la dose e mi spiega che servirebbe l’autorevolezza di uno come Bruno Zevi per metterli a tacere...
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di Antonio Carbone —
27 marzo 2008 —
Finalmente un po’ di luce. Dopo giorni di pioggia. A partire da venerdì pomeriggio è stato un crescendo. A Pasqua una tromba d’aria ha sradicato gli alberi più esili come i ligustri e gli oleandri e scosso quelli più robusti come i lecci. Tutto era stato ampiamente annunciato: la pioggia, i temporali e persino i fulmini...
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di Federico Pace —
25 novembre 2007 —
In questa mattina di novembre, il nuovo Palazzo dei Congressi è ancora invisibile. In questo poligono delimitato dalle linee tracciate da viale Europa, via Cristoforo Colombo, viale Asia e viale Shakespeare, la Nuvola dell’architetto romano Massimiliano Fuksas, è ancora solo un pensiero. In questa spianata vuota, non si può che provare a immaginare quell’edificio che nel corpo porterà una struttura dalla forma di nuvola che verrà sistemata in una teca d’acciaio e vetro...