Ronaldo alla Juve, Messi alla Roma e la pulce che supera la macchina

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di MATTEO SARLO

Sono i giorni in cui la Juventus sta tentando quello che, andasse in porto, sarebbe per la squadra di Torino il colpo di mercato di sempre: acquistare Cristiano Ronaldo.  Ci sono varie motivazioni che spingerebbero Ronaldo a desiderare l’Italia. Soprattutto ci sarebbero ragioni economiche. CR7, infatti, non sopporta di guadagnare meno di Messi e Neymar che lui considera meno forti sul campo.

Di recente Forbes ha dichiarato che, dal 1 giugno 2017 al 1 giugno 2018, CR7 ha incassato 80 milioni di euro. Tanti, certo. Ma troppo pochi secondo CR7. Poi ci sarebbe anche la questione legata a come il Real non lo ha difeso al momento dell’indagine per evasione fiscale. Ma le motivazioni, di questa fuga da Madrid a Torino, sono anche calcistiche. La Juventus gli permetterebbe di arrivare in una piazza che non vince la Champions dai tempi di Ravanelli. Che conta su un organico di pregio – 2 finali negli ultimi 4 anni. CR7 allora potrebbe scommettere, rischiare per diventare l’uomo del destino.  Vincente prima in Portogallo, poi in Inghilterra, poi in Spagna, poi in Italia. Pochissimi, se non nessuno, come lui.

Cosa dovrebbe fare allora Messi? Cosa dovrebbe fare il rivale di sempre? A Leo Messi non resterebbe che arrivare alla squadra categoricamente nemica: l’A.S. Roma. Non lasciar cadere l’antinomia ma proseguirla. L’operazione è impossibile. Eppure sta proprio in questa impossibilità l’unica chance di Lionel Messi di superare il confronto. Cambiare campionato, arrivare nella squadra che non riesce a conquistare lo scudetto da oltre quindici anni, farle vincere il campionato – basterebbe il campionato. Scommettere più alto di Cristiano, per ottenere tutto in cambio. Tornare ad essere una pulce, per superare la macchina.

Matteo Sarlo è nato a Roma nel 1989, dove vive e lavora come Editor.
Nel 2018 ha pubblicato Pro und Contra. Anders e Kafka.
Ha scritto per diverse riviste filosofiche, di critica cinematografica, viaggi, cronaca e narrativa urbana.
È fondatore di Globusmag.it