L’incanto dell’estate

fotomare

di FEDERICO PACE

Arriverà ancora l’estate. L’incedere lento, gli orizzonti lontani e i paesaggi a cui l’occhio non s’abitua. Gli stupori e le curve inattese. Quella sensazione che possa accadere di nuovo qualcosa, quell’inspiegabile convinzione che il misterioso meccanismo del tempo, e tutti i suoi avvenimenti, possa rimettersi in moto davvero e per la prima volta lasciarci intravedere qualcosa: un volto o una piazza. Qualcosa che prima non avevamo mai veduto e che, nel torpore dell’inverno, avevamo smesso di immaginare e di desiderare.

Arriverà ancora l’estate. Il rumore dei bicchieri sui tavoli, il vociare delle persone le bici poggiate sul muro. I passi veloci dei bambini e gli abiti leggeri delle donne. L’ombroso silenzio dei vicoli di un paese che scenderemo di corsa per arrivare al mare. Un treno per andare via.

Arriverà ancora l’estate. E forse ci coglierà impreparati. Con la voce arrochita per la lunga notte dell’inverno e con gli occhi socchiusi. Ma nonostante tutto, scenderemo scalzi dal letto della nostra distrazione e ci avvicineremo alla finestra. E saremo felici, almeno per un istante, per quel che vedremo: il cielo, le nuvole e quel riverbero inatteso che brillerà laggiù, dove il mare scompare dietro la curva del tempo.

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Federico Pace è autore del libro Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza per Einaudi e della raccolta di racconti di viaggio “La libertà viaggia in treno” per Laterza. Facebook: https://www.facebook.com/senzavolo/, Twitter: @FedericoPace_