Leoluca Orlando e il pomeriggio buio di Palermo

Palermo,-22-marzo-2012-081

di ANTONIO CARBONE

E’ un pomeriggio buio oggi a Palermo. Senza sole. Uno di quelli in cui annotta senza un barlume, tale che non te lo aspetteresti a queste latitudini e soprattutto in una giornata di primavera. A complicare le cose ci si è messo il portavoce nazionale dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando che ha annunciato la sua candidatura a sindaco della città. Sancendo di fatto la rattura con il Pd che continuerà a sostenere Fabrizio Ferrandelli.

Le strade sono più trafficate del solito. Più rumorose. Come se pure loro subissero l’effetto di questo momento particolare che la città sta vivendo. I grossi cartelloni pubblicitari, su cui campeggiano i volti dei candidati, sono ovunque. Sorridendo secondo la migliore tradizione delle campagne elettorali degli ultimi anni, quei volti promettono le solite cose a cui forse nessuno crede più. Fra qualche giorno è probabile che vedremo pure quello di Leoluca Orlando. Non si sa ancora di fianco a quale slogan. Per il momento la gente sembra abbastanza indifferente a questa campagna elettorale che si preannuncia difficile. A piazza Politeama, verso le 18, il passeggio è più intenso. In questa luce opaca la città appare più dimessa, abbandonata al proprio destino. Due vecchi con in testa una coppola camminano sotto braccio con una andatura e una postura di altri tempi. Chissà se hanno saputo della notizia.

In ogni caso domani mattina Orlando ufficializzerà la sua candidatura nel corso di una conferenza stampa. Il tre volte volte sindaco di Palermo – prima nella seconda metà degli anni 80, poi per due mandati tra il 1993 e il 2000 – si rimette in pista. Al suo fianco dovrebbe avere la Federazione della sinistra-Prc e i Verdi. Ma anche “Un’altra storia”, il movimento di Rita Borsellino. Ancora non è chiaro che cosa farà il partito di Vendola, se continuerà a sostenere insieme al Pd, Fabrizio Ferrandelli o se punterà su il vecchio cavallo. Proprio  a quest’ora è prevista la direzione provinciale di Sel. Di sicuro quella di Orlando è una mossa che, seppur era nell’aria negli ultimi giorni, è destinata a disorientare e dividere ulteriormente l’elettorato di sinistra e non solo. Meno sicuro è invece se è  destinata a portare pure un po’ di luce in questa insolita cupezza di marzo.