Il sangue di Karol Wojtyla e la reliquia rubata

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di ANTONIO CARBONE

In realtà le opere sono due: l’originale e la copia. Entrambe contengono un’ampolla con il sangue di Karol Wojtyla prelevato dopo l’attentato in piazza San Pietro del 13 maggio 1981.  Anche se la copia  è destinata ai viaggi. Padre Augusto Baldini la stava appunto trasportando in treno in un grosso zaino da Roma ad Allumiere, quando è stato derubato. Ma il furto è durato solo poche ore. La polizia l’ha ritrovata in un campo vicino alla stazione di Marina di Cerveteri.

Dopo il ritrovamento, la reliquia è stata esposta nella chiesa dell’Assunta ad Allumiere dove rimarrà fino al 9 settembre. I fedeli che sono prontamente accorsi, dopo aver saputo della disavventura del parroco, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.

Intanto la polizia indaga. Si tratterebbe di tre giovani, forse stranieri, secondo la descrizione del sacerdote e degli altri passeggeri. L’ipotesi più probabile resta che i ladri una volta trovata, l’abbiano gettata tra le sterpaglie, considerandola priva di valore. Oppure, al contrario, se ne siano disfatti non appena si sono resi conto di ciò che conteneva. Non sarebbe certo la prima volta che capita di imbattersi in ladri che manifestano grande considerazione per la devozione.