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    <title>Commenti a &#8220;Bergman e Antonioni se ne sono andati insieme&#8221;</title>
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    <description>Ultimi commenti su MagazineRoma</description>
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      <title>MagazineRoma</title>
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      <pubDate>Mon, 25 Aug 2008 08:52:22 +0000</pubDate>
      <title>Commento a &#8220;Bergman e Antonioni se ne sono andati insieme&#8221; di stefano di Roma</title>
      <description>Il vostro vizietto da conventicola chiusa e sterile vi relega sempre ai margini.
Quello che non capisco, anzi capisco, e non accetto è questo giochino del bravo critichetto(?) che rifugge la cultura per un malinteso senso di rifiuto di ciò che appartiene al popolo...di cui lo stesso fa parte.
Magari scrivendo piccoli pensieri che durano il tempo di un attimo e per questo destinati a sparire.
Però come diceva, scriveva, l'artista di New York dalla sua Factory un piccolo momento di celebrità va data a tutti...certo inevitalbimente si diventa nulla siderale,polverina cosmica, davanti alle figure che han fatto il cinema...e per questo amate ed omaggiate dalla gggente che ascolta col Cuore ed anche con l'intelletto...ma questo forse per il Sig. Carbone da attento critico non riesce a capirlo...manca il cuore.
Forse bisognerebbe impegnarsi un pò nei cantieri o nei lavori stradali viste le condizioni in cui versano le strade di Roma...e dio mano ad opera ne serve molta.
Ciao Stefano</description>
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      <pubDate>Sun, 05 Aug 2007 16:05:31 +0000</pubDate>
      <title>Commento a &#8220;Bergman e Antonioni se ne sono andati insieme&#8221; di Sara Dacci</title>
      <description>Mi trovo in accordo con quanto e' stato scritto,Continuo se posso , Tonino Guerra lo definisce un' uomo che abbelliva le cose.
&quot;Un Cinema muto di cui da tempo ci si e' dimenticati!&quot; ha detto di lui Mario
Monicelli e ha aggiunto, &quot;volevo essere come Antonioni, lui era come un isola&quot;.
Un' isola aggiungo io da omaggiare e ricordare.
Antonioni giustamente se va' e ci lascia immagini delicate, colori e talento versato e sparso ovunque a piene mani.
Di nuovo un sentito  grazie ad Antonioni  per averci insegnato qualcosa senza retorica e bolle di sapone.
Sara

saradacci@libero.it</description>
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