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    <title>Commenti a &#8220;Il Pigneto, l’esperimento e la preda&#8221;</title>
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    <description>Ultimi commenti su MagazineRoma</description>
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      <pubDate>Fri, 11 Jan 2008 01:38:58 +0000</pubDate>
      <title>Commento a &#8220;Il Pigneto, l’esperimento e la preda&#8221; di Silvia Marzi</title>
      <description>Sarebbe interessante conoscere che tipo di concetto di sicurezza pubblica   abbiano le persone che irridono al bisogno di sicurezza delle cittadine e dei  cittadini  di una grande città, come di una città di medie o piccole dimensioni. Non si tratta di una provocazione  la mia ingenua eppure non banale domanda, piuttosto essa implica una riflessione rapida sull' errata idea che, a mio parere, è diffusa in molta cultura politica italiana, e mi riferisco in particolare alla concezione vetero fascista di ordine pubblico che resiste tutt' ora come paradigma di spiegazione di qualsiasi intervento del potere pubblico sul territorio del Paese. Tutto ciò potrebbe apparire curioso se si ignorasse la latitanza delle istituzioni in molte aree di propria pertinenza, non ultima quella della tutela della sicurezza personale e collettiva della cittadinanza. Se è vero che il termine sicurezza contiene in sé molteplici significati, non per questo si può ritenere il giusto diritto di tutela fisica e non  delle persone un diritto minore o adddirittura un non mai dimostrato teorema della paura e della sicurezza. Al di là dei facili slogans e dei ragionamenti non sempre rigorosi sul piano della logica, il fenomeno dell' immigrazione necessita certamente di  una lettura più aderente ai problemi concreti della  convivenza civile e laddove vengano rilevate le opportunità di un incontro con l'Altro sia dia spazio in egual misura, con coraggio ed equilibrio, anche ai nodi problematici che questo incontroi -fino, a volte, diventare scontro-  produce. Il futuro si costruisce attraverso il reciproco rispetto, dunque in primis con il rispetto della legalità (che in teoria coincide con la difesa della parte più debole e se così non è nella pratica dovremmo tentare di affermarlo), e per quanto sia un tentativo onorevole quello dell' integrazione mediante la fruizione di testi in diverse lingue, forse ci si dovrebbe aspettare e pretendere di più per giustificare un sentimento di autentico ottimismo.</description>
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      <pubDate>Sat, 15 Sep 2007 10:00:35 +0000</pubDate>
      <title>Commento a &#8220;Il Pigneto, l’esperimento e la preda&#8221; di Maurizio</title>
      <description>Esistono dei processi incotrovertibili che determinano situazioni critiche o instabili, questo è il Pigneto. Nessuno preconcettualemte respinge arabi americolatini extracomunitari, o poveri in genere, ma assistere ad un degrado lento persistente, legato a questioni culturali o sociali in genere vi assicuro non è piacevole.
Scendere dalla macchina e trovarsi dinnanzi un tizio che piscia addosso ad un albero perchè non sa dove altro farlo, provoca un forte senso di disgusto rabbia che difficilmete si placa con le chiacchere.
Magari si comprasse tutto Benigni o Costanzo o altri a me interessa vivere e lasciar vivere tutti in maniera tranquilla, dei problemi sociali o economici se ne occupino i politici se ne sono capaci.</description>
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      <pubDate>Thu, 07 Jun 2007 16:26:09 +0000</pubDate>
      <title>Commento a &#8220;Il Pigneto, l’esperimento e la preda&#8221; di vincenzo</title>
      <description>se bastassero i libri in lingua cinese per costruire una convivenza pacifica e serena gli stampatori avrebbero il potere nelle loro mani più che in un convento nel 1400. in realtà i libri li leggono in pochi, mentre a mangiare ci sono tutti. se i libri fossero commestibili il problema sarebbe presto risolto. quanto al pigneto appena Benigni si sarà comprato tutto e avrà affittato a sceneggiatori, registi, artisti vari allora faranno bagagli e si sposteranno altrove fuori dal centro, fino a quando le periferie delle città espandendosi si congiungeranno e saremo assediati, stretti nelle nostre case sicure e azionare l'antifurto non sarà più la soluzione a niente</description>
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