Antonio Carbone
È nato a Benevento nel 1963 e vive a Roma da diversi anni. Dal 1991 lavora in televisione. È autore di due romanzi pubblicati entrambi nella collana “Pop-up” della casa editrice Cadmo di Firenze.
Articoli di Antonio Carbone
Roma, New York e le strade della contemporaneità1987. E’ l'anno di pubblicazione del libro di Jean Baudrillard, L’America. A quel tempo sapevo poco e niente di quel paese e la lettura di quel saggio oltre che per approfondirne la conoscenza fu utile per avere un’idea, in anticipo sui tempi, del futuro che lo attendeva. A distanza di circa 23 anni approdo a New York...
La Basilica di San Giorgio in Velabro, la stagione delle bombe del 1993 e le minacce di colpo di Stato“La storia italiana degli ultimi quarant’anni è piena di casi freddi che di tanto in tanto diventano caldi”. Stavamo passeggiando per le strade di Roma quando, sbucando da via San Teodoro, ci siamo trovati davanti alla basilica di San Giorgio in Velabro. Incuriosita dal matrimonio che si stava celebrando al suo interno è entrata per dare un’occhiata e quando, appese a un muro, ha notato le due fotografie che ritraggono il sagrato distrutto, ha voluto che le fornissi dei chiarimenti...
La Festa della Liberazione a San Lorenzo, i musicanti della scuola media Borsi e le antiche trattative"Un giorno di gennaio dell'anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere San Lorenzo a Roma." Devono essere queste strade deserte, a causa del tempo che solo adesso ha concesso una schiarita, a farmi venire in mente l'incipit della Storia della Morante. E' un pomeriggio come tanti...
La maratona di Roma, l’arrivo a via dei Fori Imperiali e la resistenza dei nuovi asceti urbani.Ora sono tutti esausti, avvolti nel mantello d’argento. Si rincorrono, si abbracciano condividendo una gioia che difficilmente chi non ha partecipato almeno una mezza maratona può capire. E’ il popolo dei maratoneti. Un popolo strano e particolare. Il tratto che li contraddistingue, attraverso il quale spesso riesci a riconoscerli anche quando indossano abiti normali, è l’asciuttezza...
Il parcheggio sotterraneo di Villa Borghese, l'avanguardia, il sostrato gelatinoso e le due ItalieE’ uno di quei pomeriggi in cui ci si lascia dietro la porta di casa sovrappensiero. Quasi solo perché il tempo ha concesso una schiarita. Altrettanto casuale è il percorso intrapreso: viale Castro Pretorio, corso Italia, Villa Borghese. Un po’ meno la ragione che mi porta a scendere le scale del parcheggio sotterraneo. Lo faccio in una sorta di ipnosi, di sogno...
Qualche passo lungo il margine del nuovo anno, la consuetudine abbandonata, il degrado e le facce toste sui muriBicchieri di plastica, qualche bottiglia di spumante, diverse confezioni divelte di bengala a pioggia. Di piatti rotti nessuna traccia. Neppure uno che, caduto per sbaglio, si sia solo sbrecciato. Alle nove e mezzo del mattino in giro non c’è ancora nessuno. I pochi che si vedono sono distanti, con un cane al guinzaglio. I primi auguri li scambio sulla Tuscolana, all’altezza di Numidio Quadrato, con un bengalese seduto accanto a una pompa di benzina...
Il tree climbing su una palma, la potatura dolce al villino Ximenes e il modo di capire un alberoL’appuntamento è per sabato alle nove a piazza Galeno. Nel giardino del villino liberty Ximenes, che prende appunto il nome dall’artista che lo progettò agli inizi del Novecento, c’è una palma da potare. Un’operazione apparentemente semplice ma che, col passare dei minuti, si rivelerà un’esperienza particolare...
Il mestiere del tassista, l’aeroporto di Ciampino e la visita immaginaria a una ziaSarà perché è uno dei primi paesi che si incontra venendo da Sud ma per molti meridionali Ciampino ha sempre rappresentato un approdo sicuro. Nella cerchia dei miei amici, per dire, c’era sempre qualcuno che aveva un parente a Ciampino. Io facevo eccezione eppure quando stamattina ho preso la decisione di recarmici, proprio una zia mi è sembrato di andare a trovare...
Acquisti di Ferragosto: i vu’ cumpra' tra le strade di Roma e sulla spiaggia400, 500, 600… a quanti chilometri, come minimo, bisogna trovarsi lontano da casa per essere considerato uno straniero? Avendone fatto, in passato, qualche centinaio anch’io, per ragioni di lavoro, ogni tanto mi capita di pormi questa domanda. Come adesso che mi trovo sulla spiaggia, a poco più di 100 chilometri da Roma, e non posso fare a meno di soffermarmi sui volti della fitta schiera di venditori che mi sfila davanti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Per raggiungere questa località di buon ora, stamattina, ho preso il treno regionale che va a Pisa...
La tenda di Gheddafi a Villa Pamphili, il centro di detenzione di Sheba e una notte nel desertoSarà l’ora, sono da poco passate le quattro del pomeriggio, ma in giro a villa Pamphili non c’è nessuno. Ben in vista ci sono, invece, i poliziotti. Ad ogni entrata, dietro ogni siepe, lungo ogni sentiero. A cavallo, in macchina, in moto, a piedi. Della tenda di Gheddafi, chiaramente, neanche a parlarne. Più o meno si intuisce il luogo dove potrebbe essere collocata dalla maggiore presenza delle forze dell’ordine...
Il campo di calcio della Romulea, la fermata della metro Amba Aradam e il cielo del primo maggioE’ sempre così. Quando sei ragazzo e giochi a pallone nel campetto sotto casa o nell’impianto sportivo della società in cui ti sei iscritto da poco, carico di aspettative, non ti aspetteresti mai che ti possa venire a mancare all’improvviso la terra sotto i piedi. Nel caso degli allievi, della società sportiva Romulea, addirittura non si tratta solo di una metafora ma proprio della nuda e cruda realtà...
La Circonvallazione Clodia, la potatura degli alberi, il misterioso comitato “Roma rinasce” e il reato graveCirconvallazione Clodia è un’ampia e trafficata strada di Roma che si dirama da piazzale Maresciallo Giardino fino al punto in cui interseca via Trionfale. Con un buon passo si percorre in venti minuti. E’ quello che ho fatto per rendermi conto del lavoro di potatura eseguito dal Comune e di cui il comitato “Roma rinasce” si è sentito in dovere di informare la cittadinanza: “Potate 110 robinie sulla Circonvallazione Clodia dopo 12 anni”, è scritto testualmente sul manifesto. La giornata è fredda ma luminosa...
Le ronde e il parco della CaffarellaCi arrivo da via Latina. La stessa strada su cui stava passeggiando la giovane coppia la sera di San Valentino. Sembra una domenica come le altre, forse solo più fredda. Una patina di fragile gelo ricopre ancora la vegetazione. Ad accogliermi da dietro la staccionata, ritrovo come al solito Furia, la cavalla bianca. Più avanti nell’ovile adiacente al casale da poche ore sono nati due agnellini, mi racconta la donna con cui mi intrattengo a parlare per qualche minuto...
La guerra nella Striscia di Gaza sui muri del Ghetto di RomaA giudicare dalla fretta con cui molte persone si accingono a raggiungere i vari ristoranti, qui si deve mangiare davvero bene. Indugiando tra i vicoli più che altro si sente parlare di cibo. Del resto sono quasi le due e fra qualche minuto si può esser più che sicuri che anche qui scoccherà il solito coprifuoco per celebrare il rito del pranzo domenicale...
Il Tevere in piena, il rischio esondazione, gli allarmi del Sindaco e la colpa delle foglieTutta colpa delle foglie. E’ a causa loro che le fognature si intasano. Almeno a leggere i giornali e a sentire le Autorità. Sembra quasi tutta colpa delle foglie. Per il momento il pericolo esondazione è scongiurato. Il Sindaco ha provato a rassicurarci, dopo averci allarmati senza troppa ragione. Ha intenzionalmente rilasciato dichiarazioni alla televisione dai luoghi più vulnerabili...
Gli inconfessabili soprusi e le ragioni dei pini di piazza VeneziaA Napoli c’è chi ricorda ancora lo scempio dei lecci a piazza Municipio voluto da Achille Lauro nell’inverno del 1956. A fronte di quello che fu definito un capriccio del sindaco monarchico del capoluogo campano, chi ha ordinato il taglio dei pini a piazza Venezia, qui a Roma, potrà appellarsi a motivi tecnici. Naturalmente a molti appaiono credibili...
La recessione mite, i cambiamenti del clima, la gente per strada e i ricordi degli anni ‘70Ma come è possibile! Da una parte c’è questo crollo della borsa che ci viene descritto come uno tsunami. Come se considerarlo alla stregua di un evento naturale possa servire a farcelo accettare con più rassegnazione. E dall’altra c’è questa estate ostinata, quasi una seconda estate o solo la controfigura della prima essendo più mite, che gli esperti ci spiegano sia causata dai cambiamenti climatici prodotti dall’uomo. Effettivamente nelle aiuole davanti a Termini le rose continuano a fiorire...
Il responsabile della messa a dimora degli alberi di via Labicana e le 7000 querce di BeuysFinalmente! Se potessero parlare, probabilmente così gli alberi commenterebbero la pioggia caduta in questi ultimi giorni. Il caldo e la siccità dell’estate non ancora finita, li ha messi a dura prova e bisogna pur dire che raramente si sono viste in giro per la città autobotti del servizio giardini. Si sono dovuti accontentare dell’umidità contenuta nell’aria che durante la notte, a contatto con la terra e l’asfalto, riusciva a liquefarsi...
I libri, la scuola, e la dispensa di storiaNon si è fatto ancora in tempo a togliere la sabbia dalle scarpe che già si è alle prese con i soliti problemi di ogni settembre. Tra i tanti quello dell’aumento del prezzo dei libri scolastici. Ogni anno si ripete il supplizio. Gli editori dichiarano che l’aumento è ben al di sotto dell’inflazione, le associazioni dei consumatori invece lo valutano intorno al 40%...
L’arrivo dei militari, la sicurezza, la cura della città e la corteccia dei plataniCi sono tanti modi di vigilare sulla sicurezza delle persone. Il suo è più simile al lavoro di un custode di un parco o di un giardiniere che a quello di un militare. Eppure da domani, a mano a mano che i soldati arriveranno e gli toccherà come si dice in gergo, passare le consegne, non rinuncerà a dispensare loro i suoi consigli e a spiegargli come da tempo ha organizzato il suo giro di perlustrazione...