Matteo Sarlo
È nato nel 1989 a Roma. Nell'autunno del 2008 si è iscritto alla facoltà di Filosofia alla Sapienza di Roma.
Adora perdersi in una pagina di letteratura. In una sequenza cinematografica. E in una palla che rotola.
Articoli di Matteo Sarlo
Messi Pallone d'Oro 2011, il re timido e quel che conosce l'argentino del campo di calcio
Lionel Messi ha vinto il Pallone d’Oro, edizione 2011. Ancora lui. È la terza volta di fila. L'argentino è arrivato davanti a tutti con il 48 per cento dei voti. Dietro di lui, con il 21,6 per cento dei voti, Cristiano Ronaldo, nemmeno presente, e Xavi (9,2 per cento). Nella conferenza stampa che ha preceduto la premiazione il numero dieci degli azulgrana ha dichiarato che "senza la squadra, io e Xavi non saremo qui"...
I migliori film in dvd del 2011, da Malick a Duncan JonesQui la lista, soggettiva, dei migliori 6 dvd usciti nel 2011. Ho sempre pensato al cinema come ad una possibilità ri-creativa. Nel duplice senso di rinverdire il quotidiano, sottraendogli gravità pure se per poche ore, e nel senso di costruire nuovi mondi, non per semplice svago ma come stanza di riflessione. I film qui elencati, semplicemente, hanno mosso entrambe le azioni...
I lucchetti di Moccia a Ponte Milvio, la mozione del municipio, la battaglia di Alemanno e un'ultima occhiataHanno i giorni contati, i lucchetti di Ponte Milvio nati dall'impulso delle parole di Federico Moccia. La mozione per “ripulire” i lampioni del ponte è stata votata dal XX municipio per 12 voti a uno. “È una questione principalmente di sicurezza ma anche di bonifica da una situazione degradata”, dice il presidente Gianni Giacomini...
Testigos del Olvido, Juan Carlos Tomasi, i testimoni dell'oblio, i reportage e la pietàDecido, sceso dall’87, per le stradine interne, strette come nodi di cravatte di avvocati, per raggiungere piazza Navona. Qui, all’istituto Cervantes, sono raccolte le foto di otto Reportage che Medici senza frontiere e il Pais Semanal hanno realizzato sotto il nome di Testigos del Olvido o Testimoni dell’oblio. Nello spazio ampio della piazza quasi una percezione di libertà, come entrare nella casa di un amico, attraversare il corridoio fino all’apertura del salotto...Il panino dello chef Gualtiero Marchesi, le offerte del McDonald's a piazza di Spagna e la trappola della riproducibilità
Sono andato per mangiare Vivace e ho mangiato Adagio. Non sapevo che i panini, firmati da uno chef, durassero così poco. Dal 5 ottobre il primo e dal 26 ottobre l’altro. Uscito dalla metro di piazza di Spagna, i ragazzi di fronte al McDonald’s con lo zaino appeso sulle spalle sono, da lontano, solo le macchie di un preside presbite. È davanti alla cassa che una ragazza bionda e cotonata come una Marylin Monroe mi dice che il panino Vivace, opera dello chef milanese Gualtiero Marchesi, non ce l’hanno più...Melancholia di Lars Von Trier, Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, il disagio dell'impatto tra nevrosi e inquietudine
Le otto di sera a Roma. Ascolto la trama di Melancholia, ultima opera del regista danese Lars Von Trier. La mia amica mi racconta, davanti al cinema Fiamma, di come il film sia l’attesa dell’impatto tra la terra e Melancholia, pianeta-nemesi. Di come Kirsten Dunst sia Justine, una sposa in depressione e di come Charlotte Gainsbourg sia Claire, la sorella equilibrata...
Roma Palermo 1 a 0, il gol di Lamela, la serpentina di Bojan, l'eredità di Totti e la traiettoria di una pallaLo stadio pare un grande cappello alla rovescia. Di quelli antichi, che indossavano uomini stretti nei guanti bianchi per andare all'opera. L'uomo con i baffi grigi davanti a me e gli altri migliaia di tifosi. La nuca ossessionata dalla stessa inquietudine e dalla stessa speranza gratuita: una vittoria. Oggi Juan torna al posto di Heinze. Marco Borriello al posto di Bojan...
1Q84 di Murakami Haruki, l'uscita in italiano e in inglese e la lunga attesa nelle distratte librerie del centroSono le dieci di mattina quando ricevo su Facebook, come fan dello scrittore Murakami Haruki, il primo capitolo di 1Q84 in inglese. I primi due volumi, del romanzo atteso da milioni di lettori in tutto il mondo, sono stati pubblicati in giapponese nel 2009. Il terzo nel 2010. Consumo la lettura delle righe che stanno sulla soglia, come il bambino che apre il barattolo di nutella col pigiama a quadri largo sulle ginocchia, e sa che solo un cucchiaio gli è concesso, sotto lo sguardo categorico della madre...
L'Alba del Pianeta delle Scimmie, il Barberini, Andy Serkis e il modo in cui tutto ha inizioNon vado al cinema con mia madre da anni. La scelta del film, L’Alba del pianeta delle scimmie, prequel del quasi omonimo film del 1968, ha a che fare, ho pensato, con la raccolta di tutti i film della saga Il pianeta delle scimmie, regalatomi da mio zio un Natale di non so quanto tempo fa. È la prima volta che torno al cinema Barberini dopo la chiusura per ristrutturazione...
Carnage, Roman Polanski, Kate Winslet, il Nuovo Cinema Olimpia e la stanza chiusa della logicaPago due biglietti per l’anteprima di Carnage, film del regista polacco Roman Polanski, in concorso alla sessantottesima edizione del Festival di Venezia. Il caldo da moquette che si sente per strada fa sperare nell’aria affilata dei condizionatori della sala. Conclusa la fila, si rimane delusi, il caldo è ovunque. Lingua originale con sottotitoli...
Sir Alex Ferguson a Tor Vergata, il premio Etica, la slealtà di Mourinho, il Barcellona di Guardiola e l’odore d'erbaSir Alex Ferguson all'univerisità di Tor Vergata. Quello che in altri tempi sarebbe stato un vasaio paziente, un modellatore, oggi è allenatore da un tempo infinito della squadra campione d’Inghilterra, il Manchester United. Nato a Govan, Scozia, ritira il premio Etica nello sport. Il primo a vincerlo, nel 2002, è stato Damiano Tommasi, ora presidente dell’associazione italiana calciatori...
Da Roma a Parigi, un viaggio in metropolitana, un uomo che legge e il segno di civiltàScendo gli scalini che da Place de Charles de Gaulle Étoile, alla fine di Avenue Des Champs-Élysée, mi portano nel mondo momentaneo della metropolitana di Parigi. Da lì i nomi delle fermate sono George V e, poi, Franklin D. Roosvelt, a chiudere il novero degli uomini storici e ad aprire quello più noioso di piazze e vie, Champs Èlysèes e Concorde...
Il gelato più buono a Roma, San Crispino dietro Fontana di Trevi e la visita di Muñoz MolinaTento di raggiungere via della Panetteria nel dedalo delle stradine romane dietro Fontana di Trevi. Un amico mi ha detto che è lì che servono uno dei gelati più buoni di Roma. San Crispino. Cerca San Crispino, mi ha detto, e prenditi meringa al cioccolato. La voce piena e rotonda di chi elargisce favori o prestiti e che sa che, da quel momento, sarà in credito con te...
Harry Potter e i doni della morte, Daniel Radcliffe, Emma Watson, il cinema Royal e un bimbo all'uscitaSulla locandina del film, la scritta Harry Potter e i doni della morte parte 2. Più in basso: Tutto finisce. Dietro il vetro, la donna controlla i nostri documenti, il tempo di verificare la nostra effettiva iscrizione alla Sapienza, per poi avviare la stampa dei biglietti e passarceli con la furtività delle chiavi che scorrono sotto la porta della cella...
I saldi estivi, la giustizia quotidiana dei vigili su via del Corso e il bacio di plastica di HayezSulla vetrina, dietro la scritta Saldi, due manichini sembrano continuare il bacio del pittore Francesco Hayez. Un bacio, e un abbraccio, che a via del Corso, oggi, è solo di plastica e provvisorio; il tempo della chiusura e dello smantellamento della vetrina. Fuori ai negozi, come semafori di cui nessuno si cura, perlopiù ci sono uomini che aspettano: la moglie, la figlia appena adolescente, la sorella per un regalo di compleanno...
The Conspirator al Maestoso, Robert Redford, James McAvoy e la necessità del raccontoNon so perché si vada al cinema. Forse, per cercare risposte. Forse, come semplice passatempo. Ma, forse, per possedere un racconto in più. Le luci si abbassano nella sala 3 del cinema Maestoso e tu sei seduto ad aspettare l’ultimo film del regista del distretto di Santa Monica -California- Robert Redford. Titolo, The Conspirator. Il film indipendente, che racconta la storia dell’accusa e dell’impiccagione di Mary Surrat (Robin Wright), per cospirazione nell’assassinio del presidente Abraham Lincoln, pare riecheggiare i grandi classici in bianco e nero; un processo, una giuria (militare), un avvocato protagonista, Frederick Aiken (James McAvoy)...
Woody Allen a Roma, The Bop Decameron, il ghetto ebraico, Midnight in Paris e un'onirica conversazione notturnaSo che oggi, qui, è stato avvistato Woody Allen. Dopo l’uscita in America del suo ultimo film, Midnight in Paris - in Italia dal 2 dicembre 2011 - è venuto a Roma. Per saggiare il terreno. Per fare un sopralluogo per il suo prossimo film, ambientato a Roma, dal titolo The Bop Decameron. Si dice abbia mangiato proprio in uno di questi ristoranti che sono di fronte a me ora...
Luis Enrique alla Roma, la libreria spagnola di Piazza Navona, Los Enamoramientos di Javier Marias e l’ombra di Don QuijoteSpagna in Italia. Luis Enrique alla Roma. È l’una e cinque quando la saracinesca dell’Istituto Cervantes è abbassata per due terzi a Piazza Navona. A pochi passi, l’entrata della libreria spagnola. Alla mente l’accordo, che sembrerebbe raggiunto, tra la Roma di Di Benedetto e l’allenatore del Barcellona b Luis Enrique...
Cinecittà in mostra, il foulard rosso, le parole di Benjamin sul cinema, il set di Totti, Gangs of New York e un mozzicone di sigarettaIl foulard rosso della ragazza è lento attorno al collo, mentre la cenere compie il suo tragitto verticale contro l’asfalto del marciapiede. Colpa della forza di gravità, e delle schicchere che infligge al dorso della sigaretta. L’indirizzo è via Tuscolana 1057. È qui che si trovano gli studios di Cinecittà...
Don DeLillo una sera a Roma al Massenzio, il viaggio dei genitori, e l'incredibile mistero delle storie nella StoriaDa piccolo, fino agli otto o nove anni, non credevo alla Storia. O ci credevo, ma solo per poco, finché ero in classe. Mi spaventava la sua brevità da racconto. Come credere ai riti sacrificali romani, o alle polis greche, e, ancora prima, ai pterodattili nel cielo, anche dopo la campanella. Davanti alla basilica di Massenzio, o Basilica Nova, o Basilica Costantini, ieri sera ho riprovato l’orrore di chi vive un racconto...