Manuela Lo Prejato
È nata a Napoli. Dal 2005 vive a Roma. È insegnante di italiano e ricercatrice in progetti che riguardano i migranti.
Articoli di Manuela Lo Prejato
La chiusura della libreria Guida Merliani a Napoli e la lievitazione delle panceLa chiusura di Guida Merliani a Napoli è una notizia che provoca sconforto, soprattutto in chi in quella libreria ha fatto i primi incontri con testi amati, studiati, a volte anche solo sfogliati all’interno del negozio, nelle lunghe ore pomeridiane dell’adolescenza e della prima giovinezza. La chiusura di un luogo della cultura suscita sempre tristezza, si dirà, ma a volte il sentimento è più forte e giustificato. A Napoli, nel cuore commerciale del Vomero, Guida era una delle poche roccaforti che ancora sfuggiva all’impronta da supermercato della grande distribuzione...
Sarajevo: il viaggio, il multiculturalismo, gli scacchi, la lentezza del fiume e gli Incontri internazionali di poesiaIl 6 dicembre scorso, nel parco di fronte alla presidenza della Bosnia-Erzegovina, un busto di Izet Sarajlić, il poeta più tradotto della lingua serbo-croata, voce della Sarajevo assediata, è finalmente stato svelato. Il pensiero, a questa notizia, torna alla capitale bosniaca e al festival che per dieci anni qui si è tenuto – gli “Incontri internazionali di poesia” – curato con dedizione, in omaggio proprio a Sarajlić, dagli amici salernitani di “Casa della poesia”. Nel 2007 un percorso di letture e coincidenze mi aveva spinto a seguire un’edizione del festival; la suggestività della città e...
San Lorenzo, le madonnine e i sei babbi Natale nel cortileLe dieci di mattina, una domenica a San Lorenzo, l’ultimo giorno del lungo ponte dell’Immacolata, una ricorrenza speciale per il quartiere, con la sua chiesa omonima e le tante madonnine all’ingresso dei palazzi. Dalle finestre entra una musica nelle case, sveglia i giovani, perché gli anziani e i bambini a quest’ora già sono in piedi...
Offside, Jafar Panahi, il pubblico del Barberini e l’energia ribelle e la leggerezza dei giovaniNel corridoio tra la circumvesuviana e la metropolitana non si procede. Una folla impaziente di tifosi vorrebbe correre ai treni, verso il San Paolo e Napoli-Lazio, ma la vigilanza la contiene. Qualcuno, per ingannare l’attesa, canta: “Perché, perché la domenica mi lasci sempre sola…”. Osservo tra la gente una bambina di sette-otto anni, con le scarpe delle Winx e una sciarpa del Napoli bordata di rosa...
Da Roma a Berlino, metropoli a confronto e il ricordo di Knut, era la star dello zoo berlineseL’Airport Express è il treno che collega l’aeroporto di Schönefeld con le principali stazioni di Berlino, e viceversa. Impiega 20 minuti per Alexanderplatz, punto nevralgico della città, e permette la discesa nelle stazioni intermedie. Il biglietto è valido 2 ore e può essere usato anche per gli altri trasporti pubblici, ovvero per raggiungere il luogo per sé più comodo, direttamente dal cambio prescelto; costa 3 euro...
Una visita al Quirinale, le parole serie del presidente Napolitano, la lingua italiana e l'identità nazionaleÈ la prima volta che entro al Quirinale. La curiosità è acuita dall’occasione particolare, l’incontro su “La lingua italiana fattore portante dell’identità nazionale”, vicino al mio percorso di studio e lavoro. Attraverso l’ingresso, l’ampio cortile, salgo la grande scalinata con uno sguardo al corazziere, un personaggio quasi da favola, reso ancora più alto dall’elmo piumato...
Il lungomare di Ostia, un angolo di strada, una bottiglietta d'acqua e l'arrivo dell'estateNelle mattine feriali, le prime della stagione balneare, il lungomare di Ostia è un insieme di spazi vuoti, ampi, in cui spiccano i colori dei ciclisti e quelli delle prostitute. Al capolinea della Roma-Lido, uscendo alle 7.30 da carrozze spesso deserte e percorrendo prati e viali laterali, l’occhio si perde attraverso le carreggiate della Colombo, fino al piazzale, la balaustra sul mare...
Verso Casalotti, un viaggio a bordo del 146 e le nuove lezioni da imparare«Lontano è Casa Luti», mi risponde Bashir durante una lezione di italiano. Gli sto insegnando gli avverbi di luogo e gli ho chiesto: «Vicino è questo tavolo. Cos’è, invece, lontano?». Non capisco a cosa si riferisca, mi spiega che è lì che dorme, in questa per me mitica "Casa Luti", di cui prendo nota con scrupolo, pensando che un giorno mi possa servire, come tante altre frasi e considerazioni dei miei studenti, rivelazioni di nuovi mondi. Casalotti...