Totti e il viaggio dell’eroe

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di ANTONIO CARBONE

La Storia è fatta dagli uomini che ambiscono soltanto a tramontare e da quelli, invece, che vorrebbero procrastinare all’infinito questo momento. Francesco Totti appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Con in due goal di ieri sera, in soli due minuti, con i quali ha ribaltato il risultato della partita con il Torino, quando tutti oramai si stavano rassegnando alla sconfitta, ha dimostrato di poter entrare a pieno titolo tra gli eroi luminosi.

Ma anche questa seconda categoria è possibile dividerla ulteriormente: da una parte ci sono quelli che ambiscono a questo sogno con sempre maggiore accanimento, finendo nel corso del tempo per trasformarsi anche somaticamente e diventare sempre più arcigni, più cattivi. In poche parole più brutti. E quelli che questo sogno lo portano avanti, invece, con sempre più sfrontata leggerezza, finendo anche loro per cambiare aspetto. Come se dal profondo di loro stessi il “puer” risalisse e gli conferisse un’aura di gioia e di spavalda incoscienza. Anche in questo caso Francesco Totti appartiene a questa seconda categoria.

Quando si assurge a questa categoria si finisce inevitabilmente per dividere gli spettatori tra gli ammiratori e i detrattori così come da qualche mese sta accadendo a Roma e non solo. Dove tutti anche i più insensibili al calcio sono stato costretti a esprimersi a prendere posizione anche semplicemente con un vago mi piace/non piace. Poi però arriva una sera in cui l’eroe, nel corso del suo viaggio, entra in campo e ribalta l’esito della battaglia da vero condottiero e allora tutti, “punti” da quel gesto, anche i più brutti, i più arcigni, sono costretti a rendergli onore.

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 ANTONIO CARBONE, tra gli ultimi lavori fatti, ha curato per la trasmissione di Raitre, Un giorno in Pretura, la realizzazione di diverse puntate tra cui quelle relative al processo per la morte di Stefano Cucchi, lo scandalo di Calciopoli, e per l’irruzione della polizia all’interno della Diaz nel luglio del 2001. E Per RaiStoria i documentari su Giuseppe Fava, Peppino Impastato e Mauro Rostagno.