Cassano, i froci nella nazionale italiana, Cecchi Paone, gli omosessuali e gli italiani

di Federico Pace — 13 giugno 2012 — 6 commenti

Nella fila alla posta per pagare l'Imu, le persone parlano delle tasse, del caldo e di Cassano. Soprattutto del caldo e di Cassano. Per una sorta di attrazione irresistibile, finiscono quasi tutti per dire la loro sulla dichiarazione che Antonio da Bari Vecchia, il calciatore dall'infanzia difficile e dalla gioventù spropositatamente ricca, ha fatto riguardo la presenza, o presunta presenza, di un paio di omosessuali nella Nazionale italiana di calcio (guarda il video della dichiarazione di Cassano sugli omosessuali).

“Secondo Cecchi Paone ci sono due gay non dichiarati in squadra, due metrosexual e cioé sono...” così aveva iniziato la domanda il giornalista. Cassano lo aveva interrotto dicendo: “E cioè? Parliamo chiaro...” poi aveva sorriso e aveva detto, invertendo forse involontariamente quel che si dice normalmente, : “Se penso quello che dico” (invece di “se dico quello che penso”) … “sai che cosa viene fuori” mentre intanto con la mano destra, arricchita da un anello con molti preziosi, faceva il gesto di un “casino”. Infine poi, quasi con un po' di sollievo aveva detto “So' problemi loro, so' froci, so' problemi loro”. Cassano non aveva resistito a fare un po' il giullare al cospetto dei giornalisti, e così aveva pronunciato un termine, forse neppure rendendose conto, che avrebbe fatto meglio a tacere. Aveva ostentato un'immagine di sé quasi caricaturale, da italiano degli anni Cinquanta che lui deve credere più presentabile, agli occhi degli altri, di altre immagini di sé.

Il tabellone con i numeri di chi è di turno segna il 25. Un signore anziano sta con in mano un paio di bollettini e si sventola con una copia di uno dei giornali gratuiti che uomini di colore, dentro pettorine colorate, distribuiscono alle fermate della metropolitana. Lui ha il numero 92, di tempo ne ha parecchio. Gli va di parlare con il ragazzo che gli sta davanti e che ha appena detto che Cassano è un incivile: “E' che c'è di strano? - dice quello avanti con gli anni - Che ha detto di male? Niente, li ha solo chiamati froci. Mica non si può più dire più neanche questo”. E poi si è girato aprendo quasi le braccia in modo teatrale. La signora che gli sta dietro, ha sorriso, ma non ha detto nulla. Anche qualcun altro che ha ascoltato, come si fa quasi sempre alla posta, ha sorriso.

Ci sono stati dei sorrisi anche in sala stampa. Un po' cinici e un po' ostentati. Poi Cassano, forse ignaro della trappola in cui lo avevano attirato, aveva approfittato di quella risposta, apparentemente amichevole, che gli era arrivata dalla sala stampa e aveva detto “me la sbrigo così, se no m'attaccano da tutte le parti.” E poi aveva ripetuto: “So' froci? Se la vedessero loro.” Per poi aggiungere, come un ragazzo timido, come di chi non ne ha viste tante, “mi auguro che non ci sono in Nazionale, però se l'ha detto Cecchi Paone che ce stanno, ce stanno? Ce stanno?”. Allora quasi tutti si sono messi ancora a ridere. Il traduttore. I giornalisti e Cassano che si è portato le mani sul volto. A chi lo osservava, in quella strana posa, sono saltati agli occhi di nuovo il brillante infilato nell'anulare della mano destra, i due orecchini luccicanti sui lobi delle orecchie e la fede sull'anulare della mano sinistra.

Ora il tabellone segna il 32. “Ma tu lo faresti giocare Balotelli?”, l'anziano e il giovane hanno smesso di parlare di Cassano e sembrano già avere dimenticato le contrarietà. Pensano a Italia Croazia. Qualcuno si lamenta delle tasse e dell'attesa: “Qui venimo solo pe' paga'!”, dice uno. Seduta in una delle poche sedie disponibili, c'è una signora che porta delle scarpe basse scalcagnate che lasciano liberi i talloni. Quasi delle pantofole da casa. Si è seduta da poco. Soffre il caldo e si fa aria con i bollettini da pagare. I capelli sono arruffati. L'abito è di quelli a fiori, ma è un po' stinto, forse dal troppo uso. Non parla e non sorride. Pare pensare a qualcosa. Un altro numero sul tabellone: il 33. La donna non alza neppure il volto per guardare.

Federico Pace è autore del libro Senza volo (Einaudi)

Commenti

  1. Scritto da Carolus13 giugno 2012 alle 12:10

    Cassano ha detto semplicemente quello che pensano i più.Ha usato un termine di uso comune e non ha offeso nessuno.
    Paone stuzzica per far sapere che esiste, che esistono quelli come lui, ma non è d'accordo che alla gente non interessa niente sapere se un tizio è pederasta o no, basta che non se ne vanti perché non c'è nessun motivo per vantarsene o per esserne orgogliosi.
    Se anche ci fossero dei pederasti nella nazionale non ha alcuna importanza, è sufficiente che non se ne faccia pubblicità.

  2. Scritto da maximus13 giugno 2012 alle 14:51

    Cassano ha fatto benissimo ed è stato simpatico. Frocio è un termine d'uso. Ma dobbiamo dire che è normale essere omossessuli? mentre si sa benissimo che ogni padre non vorrebbe un figlio omossesuale ed è pacifico anche che chi ce lo ha se lo tiene, con affetto immutato.
    E' nota l'origine, comprese le cause biologiche, dell'omosessualità. Non un malattia da curare ovviamente, ma una deviazione dalla funzione naturale ordinaria.
    E' piuttosto seccante la censura.

  3. Scritto da Lucreziolus13 giugno 2012 alle 15:47

    a me sembra che Cassano l'hanno proprio messo in mezzo! certo che pure lui però, ma che non se rende conto?

  4. Scritto da Axel13 giugno 2012 alle 16:13

    Beh fondamentalmente Antonio è uno come noi, un ragazzo senza troppi peli sulla lingua poco costruito dal contesto sociale che lo circonda e che parla come quando si parla per strada con ragazzi piu o meno della propria età con lo stesso linguaggio di uso comune e per il modo in cui ha risposto ha fatto capire che se ci fossero o meno per lui non gliene fregava un fico secco l'importante è essere li a "NON PERDERE TEMPO" poi si sa Cecchi Paone a mio parere è uno che da quando si è dichiarato omosessuale ha perso il 90% del suo lavoro in TV per questo motivo DEVE rendersi una "prima donna" perchè altrimenti nessuno se lo calcolerebbe più di tanto una persona tanto colta quanto Idiota, secondo me se potesse usare la "Macchina del Tempo" tornerebbe indietro per poter evitare di far sapere cose che in un modo o in un altro lo hanno scalzato dalla poltrona degli studi Mediaset riducendolo a fenomeno da baraccone,posto che probabilmente ,dato anche le sue ultime espressioni nei confronti di un ragazzo, merita molto di più.

  5. Scritto da Cecco Pavone13 giugno 2012 alle 17:27

    Cassano e Il Borat del calcio italiano!

  6. Scritto da cettolaqualunque13 giugno 2012 alle 18:13

    allora adesso non gli manca che fare un bel film surreale, trash e divertente assai!!

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