L'articolo 18, la giustizia e la foto di Casini su Twitter con Monti, Alfano e Bersani e i quattro fantasmi della politica

di Federico Pace — 16 marzo 2012 — 1 commenti

Ieri sera sfilavano i motorini su via del Corso. C'era chi era appena uscito dagli uffici e scappava a casa e chi invece arrivava in centro per andare al cinema o mangiare fuori con gli amici. Una pizza soltanto. Niente di più. Poco più in là, dentro palazzo Chigi, dentro quell'edificio in cui per lungo tempo hanno abitato famiglie importanti della Roma papalina, avevano appena cominciato a parlare tra loro Mario Monti, Angelino Alfano, Pierferdinando Casini e Pierluigi Bersani. Nessuno può dire con certezza cosa si siano detti davvero i quattro nei meandri di quelle abitazioni. Forse lo verremo a sapere tra venti anni, quando sarà troppo tardi come per molte altre cose della storia italiana.

Si saranno affacciati da qualche finestra prima di prendere qualche decisione? Avranno cercato nelle luci della sera un po' di ispirazione per capire cosa è meglio fare? E avranno pensato davvero alle persone che stavano fuori di lì mentre loro discutevano con le loro giacche, le loro cravatte e i loro piensieri?

L'incontro pare sia andato avanti per più di cinque ore. Di fatto, i quattro si sarebbero lasciati dopo l'una di notte. Quando molti di quelli che avevano avuto l'ardire di uscire per un po' di ristoro, erano già tornati a casa e si erano messi a dormire perché il mattino dopo c'erano, come sempre, molte cose da fare.

Poco prima che l'incontro finisse, la presidenza del Consiglio aveva diffuso una nota dove si dava un colpo al cerchio e uno alla botte. Soprattutto alla botte. Questo governo, in fondo, non può fare altro. E così ecco l'intesa per «una più ampia disciplina anti-corruzione nel disegno di legge dell'on. Alfano», per «una nuova disciplina delle intercettazioni telefoniche, tenendo conto delle iniziative dei gruppi parlamentari», di «una soluzione equilibrata e condivisa sulla responsabilità civile del magistrato» e di «una revisione del processo del lavoro che ne riduca la durata e che ne rafforzi l'efficacia in termini di certezza del diritto». Cose che dovrebbe piacere sopratutto a Mr. B. Il Faraone nell'ombra.

Si è parlato pure di articolo 18. Di licenziamenti, di come creare occupazione, paradossalmente, lasciando che le imprese possano licenziare di più. Ancor più di ora. E pare che pure su quello si raggiungerà un accordo. Tutti al riparo di Mario Monti, il premier del governo tecnico. Come se tra tecnici ci sia identità di vedute, come se tutti i tecnici la pensino allo stesso modo. Ignorando che, soprattutto nel campo dell'economia, gli economisti, o i tecnici come si preferisce chiamarli ora, sono in disaccordo proprio sulle ricette, sul “come” risolvere i problemi. Ignorando che fino a oggi nessun economista ha mai messo d'accordo tutti su alcunché.

In serata poi è arrivata anche una foto di quell'incontro. L'ha pubblicata Pierferdinando Casini sul suo Twitter. Un'immagine che sembra arrivare dall'oltretomba. Una foto con quattro fantasmi. Figure impercettibili e evanescenti. E' vero che i fantasmi nelle foto non vengono mai, ma questi devono essere speciali. Ombre nell'ombra. I quattro sembrano disposti secondo un ordine preciso che però a noi uomini in carne e ossa non è dato comprendere.

Davanti a tutti c'è quello che sorride e che lascia intravedere le sue bretelle rosse e quel compiacimento emiliano di chissà per cosa. Sembra orgoglioso di quel che sta facendo, anche solo di essere lì. Il Palazzo è sempre il Palazzo. Dietro c'è il fantasma giovane, il delfino del Faraone, quello che non si sa ancora quando comincerà a pensare con la propria testa. Poco più in là, in piedi, più fantasma di tutti, il premier. Rigido e impettito. Impalpabile e inafferrabile. Neppure nello sguardo. E poi, più scostato a sinistra, ma solo nella figura digitale, il segretario del Pd. Tiene una mano sotto il mento e è l'unico con un po' di fogli di carta in mano. Pare immortalato contro voglia. Anche lui un fantasma.

Commenti

  1. Scritto da giacomo16 marzo 2012 alle 14:10

    quei quattro fanno proprio effetto!!!

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