Roma Inter 4 a 0, la doppietta di Borini, il gol di Bojan e il rinnovo di De Rossi
Quando Fabio Borini ha ricevuto la palla, di prima, da Miralem Pjanic e ha cominciato a scattare verso l'area, a molti di quelli che erano allo stadio è parso di vedere un giocatore di altri tempi, uno di quelli che si ingobbisce sulla palla e non la molla più fino a che non l'ha messa in rete. In molti si sono alzati dal proprio posto, senza neppure accorgersene, come avviene sempre quando pare che sta per succedere qualcosa. Ma poi, proprio quando è entrato in area di rigore, e ha cominciato a dribblare il suo avversario, o a provare a dribblarlo, era parso proprio chiaro che finisse per cincischiare e perdere la palla. E quasi ci si stava risedendo tutti. E' durato qualche frammento di secondo. Dall'illusione alla delusione.
Invece no. Borini è uscito dal dribbling con la palla al piede, pronto al tiro. Come abbia fatto, nessuno, lì per lì, ha capito bene come. Quasi come fa uno sciatore quando scende rapidissimo tra una bandierina e l'altra. Con un tiro di destro, allora, ha superato Julio Cesar. E allora Fabio Borini, da solo, è andato verso la curva Sud intorno ai cumuli di neve. Maglietta a maniche corte e mani in bocca. Ha urlato qualcosa. Pareva quasi che stesse a incoraggiarsi. A sfogarsi per tutta la tensione che porta dentro di sé per tutta la partita. Prima c'era stato il gol di Juan, di testa. Ma la partita è parsa finire là. In quel gol d'altri tempi.
Poi c'è stato il secondo tempo e il secondo gol di Borini, proprio quando l'Inter ci stava provando un po'. Il lancio profondo di Juan, Borini proprio sulla linea dei difensori. Ancora a ingobbirsi e a tenere la palla nonostante Lucio abbia provato a cadergli addosso. Verso la rete. Ancora il gol, di destro. E gli abbracci con i compagni. Anche Luis Enrique si è andato ad abbracciare uno dei suoi assistenti. Deve essere stato un sollievo.
In questa giornata gelida c'è stato pure il gol di Bojan Krkic. Il cross di Piscitella sembrava buono ma il nugolo di avversari, in cui era incappato il piccolo torero, sembrava davvero insuperabile. Ma Bojan, con un gioco di gambe rapidissimo, ne è venuto fuori, fino a riuscire a scoccare un tiro che può finalmente aiutarlo a liberarsi di paure e timori. Alla fine, Baldini, con quel suo fare quasi sempre distante e pensoso, ha annunciato che Daniele De Rossi ha rinnovato il contratto con la Roma. Cinque anni. Cinque milioni e mezzi di euro l'anno. Nessuna clausola rescissoria. Ora la Roma si sente meno sola.
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Commenti
Scritto da Angelo — 15 febbraio 2012 alle 00:22
Vivo negli USA da 15 anni circa e sono un fan della Roma. Ero veramente eccitato quando l'accordo con gli 'americani' fu finalmente ratificato. Conosco bene come gli investitori americani lavorano e la loro serieta'. Oggi, dopo aver speso un mucchio di soldi e aver dato via ad un progetto ambizioso, ecco le prime perplessita'. La Roma con l'Inter non e' la stessa di quella contro il Cagliari; cosi' come quella che ha perso malamente contro il Siena e' diversa. Eppure, i giocatori sono gli stessi. Allora, e' il gioco che alcuni di loro non riescono ad interpretare? Certo, ci sono giocatori non adatti e che fanno fatica ad adattarsi al gioco di Luis. Qual'e' o quale sara' la vera Roma? Vedremo il prossimo anno. Io, intanto, mi curo un mini blog sulla Roma e dico la mia da oltreoceano. Se volete seguitemi cosi' mi sentiro' meno solo soprattutto quando perdiamo. Ciao.
http://romaastelleestrisce.blogspot.com/
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