La riforma delle pensioni di Mario Monti da Vespa a Porta a Porta, l'Ici e il cerimoniere inopportuno
Cosi come si sta delineando nel corso di questi ultimi giorni, il pacchetto allo studio del governo presieduto da Monti, dovrebbe contenere interventi molti pesanti che riguardano le tasse, la reintroduzione dell'Ici, la riforma delle pensioni e persino l’aumento dell'Iva. Questioni, quindi, non da poco che coinvolgono tutti gli italiani.
Si parla di passare al sistema contribuitvo anche chi oggi ha il sistema retributivo. Si parla di andare in pensione più tardi. Non basteranno più 40 anni di contributi. Ma ne serviranno di più. Scopriremo nei giorni che verranno quanti saranno. Di certo, a pagare saranno sicuramente i semplici cittadini che sono in attesa di lasciare il lavoro dopo una vita passata a faticare.
Per questo il fatto che Monti andrà martedì sera proprio a "Porta a porta" a presentare la manovra economica non è una scelta che può passare inosservata. E giustamente non appena la notizia si è diffusa è scoppiata la polemica anche se in parte attenuata dal fatto che da Vespa ci andrà solo il giorno dopo averlo fatto in Parlamento e non prima come sembrava. Ma, in ogni caso, a parte la tempistica, è opportuna quella sede? Lo stesso studio televisivo dove in un passato neppure tanto lontano, Silvio Berlusconi ha firmato il famoso patto con gli Italiani, poi completamente disatteso? E che dire della puntata in cui invitò Vespa ad annusare l'odore di santità, porgendogli la mano? Questo vasto repertorio di mediocrità non crea nessun imbarazzo all’attuale presidente del Consiglio che sta cercando in tutti i modi di dare un segno di sobrietà?
E’ vero, dal gennaio 1996, quando andò in onda la prima puntata del programma, nessun premier in carica ha mai saltato questo appuntamento televisivo. Tra interventi programmatici, duelli tra candidati e show extra istituzionali, i presidenti del Consiglio della Seconda Repubblica hanno sempre risposto positivamente all'invito di Bruno Vespa. Ma la partecipazione a cui si appresta Mario Monti martedì sera non può essere rubricata alla voce: prime uscite del Premier in televisione. Questo lo capisce anche l’uomo della strada.
Visto il momento che stiamo vivendo con la responsabilità a cui l’Italia è chiamata, non sarebbe giusto dare un segnale di discontinuità anche a partire da queste scelte che sono tutt’altro che una questione di pura formalità? In altri termini: si può chiedere alla gente che ha lavorato quaranta anni di continuarlo a fare per ancora qualche anno per il bene del Paese, stando seduti in poltrona in quel salotto finto con sempre lui, Bruno Vespa, a fare da cerimoniere?
- IL NUOVO GOVERNO: la lista dei ministri, lo spread e i compiti dell'Europa
- MARIO MONTI: le consultazioni e i tecnici al tempo della povertà
- TELEVISIONE: Santoro, la citazione di Mediaset e la partita più importante
- MEDIA E POLITICA: il ritorno di Servizio Pubblico e il ruolo della Rai
- SOCIETA' E TV: Fiorello e la banalità dell'intrattenitore
- LE DIMISSIONI DI B.: la fine di un'era, la vergogna e il sollievo
- LA STORIA E LA CRONACA: li ricorderemo come gli "Anni di Ruby"
- GOVERNO MONTI: la corruzione della politica, il governo dei tecnici e il bisturi
- REPORTAGE: gli indignati a Santa Croce a Roma e una conversazione notturna
- BERLUSCONI E LA STORIA: li ricorderemo come gli "Anni di Ruby"
- IL NUBIFRAGIO E ALEMANNO: la calamità naturale e i politici premoderni
- ACCADIMENTI IMPREVEDIBILI: il nubifragio a Roma e la solitudine dei palombari
- 5 NOVEMBRE A SAN GIOVANNI: il discorso di Bersani e le persone
- MANIFESTAZIONE 5 NOVEMBRE: l'attesa, la ricostruzione e il cambiamento
- SOUVENIR ITALIANI: dal cd di Apicella e B. all'idea di Storace sui traditori
- TV E SOCIETA': Santoro-Servizio Pubblico e il destino della Rai
- EPISTOLE DALL'HASSLER: la lettera dei frondisti
- LETTERE: Berlusconi scrive alla Bce
- 15 OTTOBRE 2011: i pacifici, gli incappucciati e il male
- 15 OTTOBRE 2011: piazza San Giovanni il giorno dopo
- 15 OTTOBRE 2011: gli scontri da lontano e lo spaesamento incredulo
- 15 OTTOBRE 2011: la manifestazione, gli indignati e la boria dei governanti
- STAMPA INTERNAZIONALE: le domande del New York Times sul 15 ottobre a Roma
- STAMPA INTERNAZIONALE: il Financial Times e la disperazione di Berlusconi
- DAVANTI AI PALAZZI: gli indignati tra Banca d'Italia e palazzo delle Esposizioni
- DISCORSO ALLA CAMERA: le parole di Berlusconi e gli sbadigli macilenti di Bossi
- FIDUCIA E GOVERNO: il caldo improvviso e i tuareg di Berlusconi
- IL CONDONO: il decreto sviluppo e l'Italia derubata
- BERLUSCONI E LA MERKEL: l'offesa indicibile e gli imbarazzi diplomatici
- NAPOLITANO E LA PADANIA: quel che pensa il Presidente
- POLITICA E VOLGARITA': Berlusconi e la barzelletta sulla mela
- BERLUSCONI E GHEDDAFI: il diario segreto del cameriere di palazzo Grazioli
- NOMI E PARTITI: Forza Gnocca e la provincializzazione delle città
- VOTI E MISTERI: la manovra al Senato e l'apparizione di Dell'Utri
- SFIDUCIA E MONTECITORIO: Romano e la Sicilia come metafora
- LE ESCORT A PALAZZO GRAZIOLI: quello che B. sapeva e le prime scritte sui muri
- POTERE E RESIDENZE: palazzo Grazioli come il Castello di Kafka
- DIARIO DA PALAZZO GRAZIOLI: leggi le puntate precedenti
Questo articolo è archiviato nelle categorie Cronache, Porto a porta, Vespa, Mario monti, Pensioni, Ici, Televisione, Riforma, Crisi e Politiche. Puoi lasciare un commento e seguire i commenti a questo articolo sottoscrivendo il Feed RSS.
Scrivi un commento