Targhe alterne a Roma, venerdì 2 dicembre ferme le pari e la passione di Alemanno

30 novembre 2011 — 2 commenti

A Roma si è iniziato giovedì 1 dicembre. La lotta allo smog con la lancia spuntata delle targhe alterne. Giovedì sarà il turno delle targhe dispari. Chi possiede una vettura con una targa che termina con un numero dispari dovrà restare fermo. Già dalle nove del mattino fino alle 13. Solo tre ore di pausa, e poi di nuovo divieto di circolare dalle 16 fino alle nove di sera. In tutto, sono nove ore di stop. La vettura a casa e un po' di cammino e di mezzi pubblici, almeno se sarà possibile trovarne uno. Sempre che invece non si sia in possesso di una di quelle vetture classificate nella fantomatica e enigmatica categoria di “euro 5” (calcola di che "euro" sei). O “euro 3” per le due ruote.

Poi, venerdì 2 dicembre, proprio sull'orlo del weekend, dovranno rimanere fermi coloro che possiedono una vettura o un motorino con la targa pari. Compreso lo zero, dicono quelli del Comune. Gli orari sono gli stessi. Sempre dalle nove del mattino fino alle 13. Uno stop di tre ore. E poi dalle 16 fino alle 21. Sarà come darsi il turno a un gesto che pare sensato ma che alla fine, ci accorgeremo ancora una volta, non porterà alcun frutto concreto. Poche ore di stop, rispetto a un'infinità di tempo di smog e inquinamento. La lotta per un ambiente pulito rimane sempre di quelle impari.

Le ragioni, per la scelta del Comune guidato da Alemanno, sono sempre quelle. Si sono raggiunte, si dice, condizioni di emergenza. Le polveri sottili, quelle particelle microscopie, quei corpuscoli che non superano mai i 10 millesimi di millimetro, hanno raggiunto un livello troppo elevato. Venerdì 25 novembre cinque centraline hanno registrato valori superiori al limite e nei giorni successivi almeno altrettanto. Da Corso Francia a Largo Preneste. Da Cinecittà a Fermi. Da via Magna Grecia a Malagrotta. Tutta la città si mostra fragile e indifesa rispetto a questo assedio quotidiano dello smog.

Possono bastare questi provvedimenti? Legambiente Lazio ha fatto notare in questi giorni che “la Commissione europea ha chiesto impegni alle città per ridurre di oltre il 20 per cento le emissione di CO2 e l'università La Sapienza ha scritto un piano per molti versi ambizioso, ma nella Capitale tutto ciò è rimasto finora lettera morta, senza il previsto coinvolgimento della società civile e con scelte politiche e amministrative che sono andate invece quasi sempre nella direzione opposta”.

L'elenco dei punti dolenti è sempre lo stesso, il traffico e lo smog a livelli insopportabili, la raccolta differenziata gestita con sistemi inefficaci e la cementificazione inarrestata e incontrollata. I responsabili della gestione di una città così complessa e multiforme devono dare risposte ampie e complessive e non possono nascondersi dietro provvedimenti estemporanei.

Il Comune, così a suo agio con le emergenze, dalle alluvioni alla sicurezza, e sempre a disagio con la programmazione a lungo periodo, ha invece deciso di intervenire con il solito atto estemporaneo e isolato. Con la passione tipica di chi si mette a raccogliere l'acqua del mare con una piccola paletta e un secchiello. Troppo poco, agli occhi di molti, per sperare di venire di nuovo eletti a gestire una metropoli in questi anni complessi dopo le troppe inadeguatezze mostrate.

 

Commenti

  1. Scritto da marina 1 dicembre 2011 alle 13:46

    devo dire che le amministrazioni di questi ultimi anni sono state davvero deludenti, veltroni fu così e così, alemanno ancora peggio. molto peggio. credo che Roma meriti davvero di più

  2. Scritto da scognamiglio claudio 2 dicembre 2011 alle 11:40

    secondo voi mettendo in vigore le targhe alterne risolvete il problema !!!!!! mà !!! so solo che uno conpra un prodotto e poi te lo penalizzano..... perchè invece non penalizate le case costrutrici? mi senbra più onesto poi per non parlare dell'assicurazione che la paghiamo per tutto l'anno.... e per non parlare della raffineria di roma non inquina?......secondo me questo e un piano ben studiato per vendere auto ha euro 5 caso strano stiamo alle porte delle feste natalizie.......

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