Santoro Servizio Pubblico, l'attentato ai ripetitori in Trentino e l'idea di democrazia
Dopo quello della scorsa settimana in Lombardia contro i tralicci di Telelombardia, la scorsa notte si è verificato un altro attentato contro i ripetitori della postazione televisiva di Rttr, in Trentino. E' la rete che fa parte del circuito che trasmette Servizio Pubblico. Un nuovo danno per le persone che seguono Michele Santoro: se i trasmettitori di Telelombardia trafugati una settimana fa garantivano una copertura per circa 500 mila telespettatori, giovedì scorso Rttr è risultata l'emittente con lo share regionale più alto. C'è un'insolita reiterazione in questo tipo di avvenimenti. La testimonianza, forse, di come il successo di un programma, nonostante tutto, possa ancora dare fastidio. Anche solo da un punto di vista economico.
Nella puntata di Servizio Pubblico di stasera, la terza, Michele Santoro si troverà ad affrontare la prova più difficile. Dopo le prime due puntate in cui ha fatto ascolti decisamente importanti, dimostrando l'esistenza di uno spazio per un terzo polo televisivo, dovrà confermare di esser in grado di catturare pubblico a prescindere da Silvio Berlusconi.
E' una sfida non solo per lui, del resto. Saranno in tanti in questi giorni a doversi confrontare con questo nuovo scenario, senza più l'emento princicipale, Silvio Berlusconi, che faceva da catalizzatore. E da giornalista navigato qual è, Santoro, ci accinge stasera a cambiare rotta. A quanto risulta il tema della puntata sarà “La democrazia”. Si partirà dalle banche per cercare di capire i motivi per cui hanno quasi smesso di prestare denaro e se realmente quelle italiane sono in piena crisi e se alla fine saranno i contribuenti a doverle tenere in piedi. Si parlerà anche del nuovo governo Monti, naturalmente. Partendo dalla domanda se fosse l'unica soluzione possibile per salvare l'Italia dalla bancarotta, oppure va considerato addirittura un attacco alla democrazia. Gli ospiti saranno: il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro; l'esponente della Lega Nord e sindaco di Verona Flavio Tosi; l'economista Tito Boeri e il giornalista di Repubblica Federico Rampini.
Non mancherà la finestra sul mondo del lavoro. Questa sera sarà la volta del caso della Best di Montefano (Macerata), l'azienda di motori per cappe aspiranti del gruppo Usa Nortek, chiusa dalla sera alla mattina nel ponte di Ognissanti, con i macchinari trasferiti nella filiale polacca e i 125 lavoratori messi in mobilità. Procedura poi ritirata dalla multinazionale a seguito delle proteste di operai e istituzioni locali, Regione, Comune, Provincia. Una sessantina di lavoratori - eta' media 40-42 anni, ben lontana da eventuali prepensionamenti - in viaggio in pullman verso gli studi televisivi di Cinecittà di Roma. Questa è l'Italia.
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Commenti
Scritto da mafaldo — 17 novembre 2011 alle 18:51
nel programma descritto di monti non si è fatto nessun riferimento alla riduzione dei parlamentari e ai loro privilegi e stipendi....che delusione!!!
Scritto da nicola — 18 novembre 2011 alle 08:42
c'è il tema del lavoro, il lavoro, se le imprese e il governo non fanno attenzione alla gente che non c'ha un lavoro non servono a niente, date il lavoro alla gente. e rispettate le persone
Scritto da micky — 18 novembre 2011 alle 09:00
posso dire una cosa? a parte che Tosi mi pare sempre più insopportabile e inadeguato, ieri anche Di Pietro mi è sembrato un po' fuori tono
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