Lo sciopero dei mezzi del 17 novembre, gli studenti, il flash mob, il sit in e l'insofferenza

17 novembre 2011 — 4 commenti

A Termini, nel piazzale davanti la stazione di Roma, c’è già penuria di taxi. Alle 8 e 25, sotto la metropolitana, una voce all’altoparlante annuncia che è in arrivo l’ultimo treno partito da Anagnina. La gente spinge e pare già insofferente. Il sonno è già dimenticato. C’è lo sciopero dei mezzi. E' giovedì 17 novembre. Quanti ce ne sono già stati dall’inizio di settembre? Tanti, troppi. Non solo a Roma, comunque. Tutte le grandi città oggi sono coinvolte. E' già da ieri sera che è partita la protesta. E durerà fino a stasera. A Bologna i mezzi sono fermi dalle otto e mezza fino alle quattro e mezza del pomeriggio e poi dalle diciannove e trenta fino alla fine del servizio. A Milano dalle 8 e 45 fino alle 15 e poi dalle 18. A Napoli, fermi dalle 8 e 30 fino alle 17 e poi dalle 19 e 30 fino a fine servizio.

Ma è a Roma che la situazione sembra davvero più complicata. Due gli scioperi indetti. Il primo si estende per tutta la giornata e riguarda i mezzi pubblici della cità. Il secondo è quello relativo ai trasporti regionali che andrà dalle 8 e 30 alle 12 e 30. Per tutta la giornata saranno a rischio gli autobus, comprese le 73 linee periferiche gestite da Roma Tpl, i tram, la metro e le ferrovie urbane Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

Alle nove del mattino la metro era già chiusa. Sia la linea A che la linea B. Così come il trenino per Ostia. Riapriranno solo alle diciassette fino alle venti. E' l'orario di garanzia previsto dalla legge. Di certo, per molti, non sarà semplice tornare a casa.

La giornata in città si preannuncia difficile. Allo sciopero dei mezzi pubblici, si aggiunge il corteo degli studenti universitari e medi e dei Cobas decisi a dare un segnale al nuovo governo in concomitanza del voto di fiducia al al Senato. Il corteo partirà alle nove e mezzo del mattino da piazzale Aldo Moro, di fronte all'università La Sapienza. Il sindacato invece sfilerà a partire dalle 10 da piazza della Repubblica fino a piazza Santi Apostoli. I due cortei dovrebbero ricongiungersi per poi sfilare insieme su via Cavour e via dei Fori Imperiali. Tante saranno le linee dei bus che verranno deviate (H, 5, 14, 16, 30 Express, 36, 38, 40 Express, 44, 46, 53, 60 Express, 61, 62, 63, 64, 70, 71, 75, 80Express, 80L, 81, 84, 85, 87, 90Express, 90D, 105, 117, 119, 160, 170, 175, 271, 360, 492, 571,590, 628, 630, 649, 714, 715, 716, 780, 781, 810, 850, 910, 916, 110 Open, Archeobus).

Senza dire del fatto che sempre oggi, a Roma, i veicoli più inquinanti non potranno circolare nella fascia verde. Il divieto va dalle 7 e 30 fino alle 20 e 30. Secondo quanto stabilito dal Comune, non potranno circolare neppure le auto a benzina Euro 1 che si vanno ad aggiungere alle auto a benzina Euro 0, le auto diesel Euro 0/1/2, i ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote 2 e 4 tempi Euro 0 e anche microcar diesel Euro 0/1.

Stretta in questa morsa, la gente si ingegna per accompagnare i figli a scuola, raggiungere la sede di lavoro, partire. Altro che mobility manager. In tutto questo, fa fatica persino a capire le ragioni degli studenti o quelle dei Cobas. E soprattutto quelle dei dipendenti dell’Atac. Nel caos quotidiano riversato contro i cittadini anche dalla incapacità degli amminstratori a gestire le emergenze, ciascuno viene lasciato da solo e quasi spinto a passare dalla solidarietà all’insofferenza. Dalla comprensione al fastidio. Ma soprattutto si tende alla rassegnazione. Soprattutto in giorni come questi.

In queste mattine prese d'assalto, in cui ciascuno si ritrova ancora una volta impreparato, la domanda che passa di bocca in bocca è sempre quella: perché è impossibile avere dei mezzi pubblici efficienti a Roma? Mentre si cerca ancora la risposta, da tenere a mente anche al momento delle elezioni comunali, si finisce per vagheggiare l'acquisto di una moto lucente e non inquinante, veloce e leggera, con cui sfidare il proprio destino sulla tangenziale, sul raccordo e sulle complanari.    

Commenti

  1. Scritto da luciano17 novembre 2011 alle 11:16

    è prorio così, è tanto il disagio, che alla fine ci costringono a provare fastidio per questi scioperi e per le giuste richieste di chi è in difficoltà... secondo me, comunque basterebbe che i mezzi funzionassero davvero nei giorni normali... così accetteremmo anche i disagi, ma purtroppo non funziona quasi mai bene nulla

  2. Scritto da Jackelin17 novembre 2011 alle 11:34

    In italia da un pò di tempo non funziona più niente, non è posibile arrivare a questi livelli, fanno bene a manifestare ma dovrebbero manifestare tutti insieme tutta la cità insieme, tutti il paese insieme e poi vedi come ti ascoltano questi politici scalda-poltrone...ma purtroppo c'è gente che pensa solo a lamentarsi e non pensa ad agire.

  3. Scritto da pale17 novembre 2011 alle 12:20

    In tutte le città d'Europa è presente una rete di metropolitane che alleggerisce decisamente il traffico su strada, a Roma ce ne sono solo 2. Potrebbero magari aumentare i treni la mattina e la sera, quando cioè si va a scuola e al lavoro, potrebbero aumentare il ritmo con cui stanno costruendo le nuove linee della metro. Potrebbero magari fare un controllo più serrato su strada dove molte auto parcheggiano sulle corsie dedicate al trasporto pubblico, potrebbero aumentare anche le corsie stesse visto che sono presenti solo in alcune zone. Potrebbero far partire le corse degli autobus, tutti, almeno ogni 10 minuti (magari puntuali)... allora potrei anche essere d'accordo a pagare il 50% in più per il biglietto. Ma fino a quando il servizio sarà scarso e non funzionale non mi sembra opportuno per noi utenti pagare di più.

  4. Scritto da moni17 novembre 2011 alle 12:52

    Si può anche capire che organizzare tutto 'sto amba aradam é complicato e quindi difficile anche bloccare tutto, ma fatemi capire oggi lo sciopero e le manifestazioni sono contro chi????? Il Governo si é appena seduto, le aziende sono le stesse della settimana scorsa (vedi altro sciopero) dunque....
    Comincio a domandarmi se non sia la solita guerra tra poveri. Mi pare che qui gli unici che sanno e sopportano le agitazioni sindacali sono quelli che utilizzano i mezzi pubblici. Non mi sembra intelligente porsi muro contro muro in questo momento per delle rivendicazioni sterili e che non potranno essere accolte visto il momento storico e finanziario!!!!!

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