Domenica senza auto, il divieto alla circolazione e l'azzardo di andare in bici
Blocco totale del traffico. A Roma il divieto di circolazione va dalle 8 e 30 del mattino fino alle 17 e 30. E' la giornata ecologica. Il Campidoglio lo ha deciso per ridurre i livelli degli inquinanti che negli ultimi giorni hanno superato i limiti fissati. Il divieto riguarda la fantomatica “Fascia Verde”. Quello spazio ampio di strade e piazze contenuto all'interno dell'anello ferroviario. Ma qualcuno, a dire delle norme, può anche circolare. Sono le automobili classificate come euro 5, le moto euro3 e tutte le vetture alimentate a gpl, metano e trazione elettrica. E così come gli “ibridi”. E poi, le emergenze, i veicoli dei medici e i veterinari in visita. A Milano le norme sono simili e gli orari vanno dalle 10 alle 18. L'hanno chiamata “domenica a spasso”.
Al centro, qui a Roma, ci sono anche iniziative di Lega Ambiente e di Italia Nostra. Animazioni, attività per i bambini, visite guidate, feste e spettacoli. Si direbbe un'altra dimensione, un altro modo di riappropriarsi dello spazio urbano.
Così, questa domenica dovrebbe essere senza auto. O quanto meno solo punteggiata da rare presenze di automobili. Eppure se a Roma giri in bici, lontano dal centro, quando passi ai semafori, quando pedali per strada, anche oggi, in questa domenica “ecologica” e “pedonale”, devi sempre guardarti in giro. Il rischio di venire investito è sempre lo stesso. Immutabile e carburizzato. In giro, se ne dovrebbero vedere poche di macchine e motorini, eppure, non è così.
Ci sono vetture blu scuro con signore e vecchini alla guida. Pacchi deposti con cura nei sedili posteriori. Pentole avvolte in buste bianche di plastica. La domenica, anche oltre il 2010, è da passare a pranzo dai parenti. Automobili attempate. Macchine dai motori rumorosi. Utilitarie rosso acceso. Berline di un azzurro metallizato. Furgoni bianchi con i loro gas imperterriti. Chiazze di colore che si muovono veloci. Finestrini tirati giù, occhiali da sole e sorrisi distratti.
C'è una multa di 155 euro per chi non rispetta il divieto. Si dice che saranno trecento gli agenti dislocati per la città. Li immagini come piccole vedette. Non potranno fare nulla. In una città così, con tutte queste vie, questi vicoli e questi viali. Si dice che rispettare le regole sia una questione di civiltà. Allora le si possono contare le vetture che passano. Alla fine della giornata ciascuno avrà la tentazione di considerarlo il numero, approssimativo e in difetto, dei tanti che non hanno alcuna vogila di provare a vivere in una società civile.
- FASCIA VERDE: la mappa (.pdf)
- BLOCCO DEL TRAFFICO: le vetture che possono circolare (.pdf)
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Commenti
Scritto da Ferruccio — 20 novembre 2011 alle 19:49
Mi chiedo a cosa serva il blocco del traffico la domenica, in un orario ( dalle 8.30 alle 17.30), se non quello di impedire ai genitori con bambini piccoli di portare i loro pargoli al parco con l'auto in un giorno libero e, ovviamente, di far cassa con le multe elevate.
Bisognerebbe risolvere il problema alla radice facendo lavorare chi può da casa o istituendo degli orari elastici di uffici e negozi.
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