Scontri a piazza San Giovanni e l'incredulità spaesata degli indignati
Il sole punta sui gradini di Santa Croce in Gerusalemme. Qui hanno trovato riparo molti dei manifestanti che si sono allontanati da San Giovanni, la piazza dove stanno ancora avvenendo gli scontri. Tra chi? Da piazza Santa Croce non si riesce a capire. Si sentono rumori forti. Colpi. Tonfi.
Tutti guardano nella stessa direzione. I padri preoccupati che cercano di raggiungere, con il cellulare, i figli che forse stanno lì nel mezzo. Vogliono, forse, suggerirgli una via di fuga. Ci sono gli indignati, quelli che non si riconoscono in un partito e neppure nella violenza. E molti altri. La chiesa alla spalle, aperta, sembra in qualche modo assicurare una via di fuga.
Una donna arriva in bicicletta. Parla con un'amica. Si raccontano quello che hanno visto. C'è spaesamento e incredulità. Non si aspettavano che potesse succedere di nuovo qualcosa di simile, anche se alla vigilia si era prefigurato il rischio degli scontri.
Dal cielo il rumore degli elicotteri. Si dice che ci sia qualche ferito laggiù. Venti, dice qualcuno. La gente rimane a guardare. Muta. Nessuno, però, vuole ancora prendere la strada di casa. Ciascuno continua a guardare. Ma controluce si vede solo il fumo dei lacrimogeni. Infine, ci si allontana, guardandosi indietro. C'è timore e paura. Allora, passa correndo un gruppo di ragazzini. Avranno sedici anni.
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Commenti
Scritto da davde — 16 ottobre 2011 alle 20:13
Dico solo una cosa..............la prossima gli devono spezzare le zampe a tutti(perchè sono animali).
e slegare le mani alle povere forze dell'ordine che stanno la a prendere solo botte.
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