Lo sciopero dei mezzi pubblici a Roma, i bus, la metro, i treni, gli autisti e il fastidio della gente

3 ottobre 2011

Già all'alba si sono sentiti i rumori dei clacson delle macchine. Oggi a Roma, come in molte altre città, i mezzi pubblici sono a rischio. I servizi sono sospesi dalle 8 e mezzo del mattino fino alle cinque del pomeriggio. Ma non è tutto. Il blocco riprende più tardi. Dalle otto di sera fino alla fine delle corse. Sono coinvolti i lavoratori dell'Atac e di Roma Tpl. A indire lo sciopero è stata l'Unione sindacale di base del comparto trasporti. Fermi, nelle autorimesse, rimangono gli autobus, i tram e la metropolitana. Così come i treni dei convogli delle ferrovie urbane: la Roma Lido, la Termini Giardinetti e la linea Roma Civita Castellana Viterbo. E a queste vanno aggiunte anche tutte le linee ferroviarie periferiche.

Per strada, di prima mattina sono in tanti a lamentarsi. Qualcuno pare davvero spiazzato, per qualche motivo non ha avuto modo di informarsi e ora non sa come andare a lavorare. Ma prevale l'offesa, il fastidio, l'insofferenza. Soprattutto per gli autisti degli autobus. Quelli che sono sempre più volte sorpresi, e ripresi, a telefonare con il cellulare mentre sono alla guida. Con la ormai consueta e conseguente denuncia mediatica attraverso l'invio, al maggiore sito di notizie italiano, del video che li incrimina. “Questi qua, stanno sempre a piangere. Vogliono gli aumenti e ce la fanno pagare a noi”.

In città sono pochissimi gli autobus a girare. Ai semafori si fermano i musi delle macchine. Davanti a loro, sulle strisce pedonali, si schierano irrequieti i motorini. Non fanno neppure caso ai passi dei pedoni. Alla guida ci sono giovani-vecchi e ragazze appassite che impugnano il manubrio come astronauti urbani. I volti già arrabbiati spuntano con i loro incupiti pensieri da sotto i caschi nerastri. Qualcuno, poco più in là, lascia la fermata del bus e si mette in cammino. “A piedi - dice uno - arrivo al lavoro in quaranta minuti, meglio di stare qui a lamentarsi.”

Lo sciopero è legittimo. Tra le ragioni indicate dal sindacato c'è il “taglio del 70 per cento delle risorse dedicate al Trasporto Pubblico Locale, che sta già producendo esuberi, taglio di salario, aumento delle tariffe e diminuzione del servizio.” Tagli che arriveranno presto. “Emblematico – scrivono quelli del sindacato - il caso della Campania, dove la Regione ha annunciato ben 2.000 esuberi e riduzione del servizio; o della Calabria, dove accordi a perdere hanno concertato il taglio del salario di secondo livello”.

Ma alla gente, di questo, non interessa. Così come non interessa sapere che oggi è addirittura una giornata di mobilitazione internazionale, un International Action Day, che coinvolge la Spagna come la Finlandia. Altri sono i pensieri. Altre le preoccupazioni. Chi va al lavoro, ancora di più oggi, pare alle prese con una sfida così sfiancate da non avere modo di provare a capire qualcosa d'altro. Una sfida che è così sull'orlo della perenne sconfitta che ciascuno preferisce aggrapparsi all'ultimo fatto di cronaca, che ridicolizza l'autista del bus, piuttosto che provare a pensare a cosa sta davvero succedendo al di sopra della propria testa, mentre ingobbito e nervoso, precipita verso un'altra giornata di lavoro.

  • ORARI A ROMA DELLO SCIOPERO TRASPORTO PUBBLICO DEL 3 OTTOBRE: dalle 08 e 30 fino alle 17:00 e dalle 20.00 fino a fine servizio.
  • CITTA' E LO SCIOPERO: A Torino non interesserà i servizi gestiti direttamente da Gtt. A Bologna lo sciopero sarà dalle 8 e 30 fino alle 16 e 30 e dalle 19 e 30 fino a fine servizio. A Milano i servizi dell'Atm saranno regolari. A Firenze i mezzi circolano fino alle 9 e 15 e dalle 11:45 fino alle 15:15. A Napoli sciopero dalle 8 del mattino fino alle 16 e 30 e poi dalle 16 e 30 fino a fine corse.
  • GLI AUTISTI AL CELLULARE: la denucia di un lettore su Repubblica.it

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