Il condono fiscale e edilizio, il decreto sviluppo, la compravendita dei deputati e l'Italia derubata

di Federico Pace — 11 ottobre 2011 — 12 commenti

Mai perdere la fiducia. Il condono fiscale, nel decreto sullo sviluppo, ci sarà. E anche quello edilizio ci sarà. Il governo, il decreto, lo ha promesso già da tempo e dovrebbe prendere forma giovedì 20 ottobre al prossimo consiglio dei ministri. C'è da scommettere che la forma non sarà definitiva. Non c'è problema. A questo governo, si sa, piace procedere per approssimazioni. Meglio andare a tentoni, quando non si sa che pesci prendere. E il condono è una di quelle cose che attira. Una specie di formula magica da tirare fuori quando si sta sull'orlo del baratro e non si sa cosa fare. Saverio Romano ha detto che il condono può essere: "uno strumento utile a sanare situazioni in essere senza procedere con tagli orizzontali". D'altronde, evasioni e piccoli abusi edilizi, non sono poi cose così gravi. Qualcuno di certo, se il condono ci sarà, ne trarrà beneficio. Qualcuno, di certo, con il condono, doppio o singolo che sarà, troverà il modo per avere qualche voto in più per il tempo delle elezioni. Che prima o poi dovranno pure, finalmente, arrivare.

Vicino piazza Navona, non lontano da palazzo Grazioli, c'è un andirivieni di turisti, uomini d'affari e porta borse. Poco più in là c'è il Senato, l'ambasciata di Francia e mille altre sedi di rappresentanza e uffici. Le giacche, le cravatte e le camicie. Il cielo è terso, di un azzurro marino. L'aria sembra buona da respirare. Un uomo, sembra avere perduto tutto, e dorme sui gradoni come se fosse notte. Come se nulla valesse più la pena. I conti, prima o poi, si devono fare sempre con se stessi. Qualcuno tra quelli fermi al semaforo dice che Giulio Tremonti è contrario al condono. L'uomo indossa una camicia azzurra e porta un po' di giornali sotto il braccio. Finge, forse, di credere alla pantomima dei disaccordi tra Tremonti e Berlusconi. All'edicola, proprio all'altezza del semaforo, c'è anche l'Avvenire. Nell'editoriale, critico con l'ipotesi del condono, c'è scritto: "Anche un bambino capirebbe in fretta che se diventa la regola a scadenza fissa, tanto vale comportarsi male". Forse all'Avvenire non hanno ancora capito cosa sta davvero a cuore a chi guida il governo.

Due ragazze, poco distanti, discutono di una pratica in ufficio. Una delle due spiega che c'è qualcosa che non la convince. L'altra, però, le risponde che è "tutto a posto". E' chiaro, non sono d'accordo. Capita anche a loro. Poi entrano in un bar sorridendo. Berranno insieme un cappuccino. Ci si mette sempre d'accordo. Nel pomeriggio, a palazzo Grazioli si dovrebbe tenere l'incontro tra il Faraone, invecchiato e inarrestabile, e Claudio Scajola. Quello che è ancora il primo ministro italiano è appena rientrato dal suo irrituale fine settimana alla festa di Vladimir Putin. Scajola, nel frattempo, ha parlato un po'. Ha fatto intedere. Ma non c'è da temere. Anche loro si metteranno d'accordo. Poco più su, verso via Veneto, lì dove c'è la sede del ministero dello Sviluppo, questa mattina si sono incontrati una manciata di personaggi del governo. C'erano Renato Brunetta, Paolo Romani e Altero Mattioli. A chi li ha intravisti, negli abitacoli delle loro vetture, sono sembrati sereni come solo gli irresponsabili o gli inconsapevoli sanno essere. Jean-Claude Trichet, il presidente della Banca Centrale, ha appena dichiarato che la "situazione è molto grave". Forse, devono pensare, è anche lui solo un comunista pessimista.

A proposito del decreto sviluppo, Fabrizio Cicchitto ha detto che “dobbiamo abbattere il debito e dobbiamo ricorrere a forme di finanza straordinaria: una patrimoniale morbida al 5 per mille, la riforma delle pensioni, la dismissione delle proprietà dello stato e se questo non basta eventualmente anche un condono edilizio e fiscale”. Da qui al 20 ottobre ci sono ancora una decina di giorni. Mentre l'Italia viene derubata della dignità, e diviene più povera e sola, tra i palazzi del centro di Roma, in questo crocevia di pietre antiche e macchine che inquinano, verranno di certo discusse ancora proposte, ipotesi e bozze di progetti. In questo crocevia urbano dei destini del nostro Paese, ci saranno ancora un'infinità di piccole pantomime e ricatti. Promesse e sordide partite di scambio. Tra chi deve votare un decreto in aula e chi promette e, con "generosità", offrirà tutto quel che può.

Federico Pace è autore del libro Senza volo (Einaudi)

Commenti

  1. Scritto da mariaelena11 ottobre 2011 alle 17:04

    ancora una volta chi ci governa sta mostrando disinteresse, sciatteria e furbizia privatissima...

  2. Scritto da aurelio maddaluno11 ottobre 2011 alle 18:11

    gliinteressiil condono fiscale e una cosa utile se viene applicato alle persone con un reddito basso perche sono sommersi dalle tasse edagli interessi esagerati da equitalia enon applicarlo ai ricchi truffaldini che le tasse non vigliono pagare evivono a sbafo sulle tasse dei contribuenti onesti

  3. Scritto da antonio11 ottobre 2011 alle 19:35

    oi invece dico che fanno bene ad introdurre il condono, soprattutto qello edilizio.tanta povera gente ne ha bisogno,tanti politici di sinistra se ne fregano dei veri problemi di qeste persone che hanno labbattimento sulla testae dico la maggior parte sono tutte case di necessita.

  4. Scritto da omonimo13 ottobre 2011 alle 16:53

    il condono edilizio di necessita e una salvezza vera per noi famiglie con bambini piccoli e senza lavoro,ma come caz.. fanno qesti di sinistra a non capirlo? da 40 anni la campania e bloccata con i lavori non ci fanno mettere una pietra,poi dicono che facciamo abusi edilizi. gia che ne sapete voi politici di abitare in una casa di 70 metri qadri e mezzo cesso per caga....

  5. Scritto da omonimo 213 ottobre 2011 alle 17:18

    Ma da quanto tempo non vai in Campania? Ti consiglio di andarci presto: prendi l'Appia da Roma e scendi lentamente verso Napoli e poi ne parliamo. Una volta chi viveva in 70 metri qadri e mezzo cesso lottava per una casa migliore, per servizi, infrastrutture e scuole nel proprio quartiere ora si aspetta solo il condono per poter allargare, alzare qualche piano. Si pensa di cavarsela cosi senza capire che in questo modo ci si sta scavando soltanto una fossa.

  6. Scritto da anonima 8614 ottobre 2011 alle 22:00

    il condono edilizio si deve fare perchè servono soldi ..... è questa è l'unica soluzione !!!! cosi date anche una possibilità agli altri che non hanno potuto , |-| di fare una casa a regola . grazie silvio!

  7. Scritto da enrico nicolosi14 ottobre 2011 alle 22:36

    cara anonima86 sarebbe meglio che ciascuno cominciasse a firmarsi con il vero nome e cognome, solo così le parole che si scrivono hanno un senso. quello che tu chiami silvio non è uno qualsiasi, è un vecchio signore, miliardario e potentitissimo, uno che sta nel chiuso delle sue ricchezze immense, a cui tu, se è vero che sei dalla parte di chi non ha potuto farsi una casa a regola, non avrai mai accesso. E non potrai mai averne un po', anche perché lui, il primo ministro, l'uomo che governa l'Italia da molti anni, l'uomo che comanda un sacco di cose da tantissimo tempo, non ha voluto mai darti nulla, non ha voluto mai che persone come te potessero crescere davvero un poco... ma ha preferito tenersele per sé e divederle con quelli della sua cricca, se vuoi uno così, cioè uno che lasciare le persone nella loro povertà, allora vuol dire che sei un po' eccentrica... ma già, tu sarai forse una di quelli che si divertivano a chiamare Prodi con nomignoli ridicoli, forse non ti rendi conto in che mani ti sei messa o forse non sei in buona fede e le mie sono solo parole sprecate...

  8. Scritto da veronica18 ottobre 2011 alle 10:59

    forse è vero il condono è immorale, ma chi lo dice?????? tutti coloro che hanno stipendi/consulenze con tanti zero; vediamo perchè queste tasse non sono state pagate, forse si è scelto di dare gli stipendi a padri di famiglia e rinviare il pagamento delle tasse a un futuro più florido, si va in banca per chiedere un finanziamento per pagare e cosa ti fanno????? ti ridono in faccia, crolla uno Stato e si mettono nuove tasse, crollano le banche e creano soldi, ditemi voi come può un singolo cittadino VIVERE.

  9. Scritto da valentina 8518 ottobre 2011 alle 14:09

    il condono edilizio serveeeeeeeeeeeeeeeeeee grazie silvio e viva il pdl

  10. Scritto da valentina 8518 ottobre 2011 alle 14:15

    chi dice che il condono nn sa da fare e' solo un irresponsabile...... noi poveracci invece come possiamo fare a comprare una casa a 200mila euro con uno stipendio di mille euro...impossibile....ci costringono a fare abusi edilizi..forza silvio solo tu puoi salvarci.. ...

  11. Scritto da nicola artusi18 ottobre 2011 alle 16:35

    berlusconi, l'uomo dalla ricchezza spropositata accumulata in modi opachi e oscuri, come ogni dittatore vi fa credere che è uno del popolo... beati voi, uno del popolo, silvio???? mannaggia a voi che ci credete... Lui, intanto, alle vostre spalle, mentre vi tiene nella miseria più nera, brinda e gozzoviglia alla vostra faccia... non alla faccia di quelli della sinistra che non lo votano, a lui siete voi che fate ridere... voi che lo votate in buona fade.. lui, nelle stanze cupe in cui si chiude per banchettare, grida infervorato: "sti fessi!!! mi hanno creduto!!! e mi chiamano pure silvio!!!" e ride, ride, ride, crudelissimo e furbissimo... lui ricchissimo e voi nella miseria...

  12. Scritto da valeria27 ottobre 2011 alle 10:05

    adesso pare che il decreto sviluppo arriverà il 15 novembre... un altro rinvio ancora... ma questo Silvio Berlusconi quando è che se ne va a casetta a riposare le sue stanche membra? Per quando dobbiamo sopportare e pagare ancora le furbe astuzie e le corrotte strategie di Giulio Andreotti e Bettino Craxi che lo hanno arricchito e favorito a più non posso e ce lo hanno appioppato sulla schiena? Ma perché proprio a noi?

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