Forza Gnocca, il nuovo nome del Pdl e la provincializzazione della città italiana

di Antonio Carbone — 7 ottobre 2011 — 3 commenti

Il momento più bello per attraversare il Tevere è all’imbrunire. Sarà perché proprio nel lucore del giorno perde il suo aspetto urbano, in cui gli argini lo contengono a fatica. Arrivo a metà di ponte Cavour e mi fermo: mi appare così di nuovo fiume e mi viene naturale spingermi con l’immaginazione oltre la prima ansa.

Mentalmente lo risalgo fino alle sorgenti. E’ un percorso familiare in cui non è difficile immaginare forre, valli, case diradate e magri paesi. Nel cui centro c’è sempre un bar che si popola più o meno verso quest’ora. Si può essere sicuri che tra un sorso di birra, cognac, sambuca o persino Biancosarti, la conversazione si stia animando proprio evocando l’espressione usata da Berlusconi: Forza gnocca. “Hai sentito Berlusconi stamattina?”. E’ probabile che il discorso sia lo stesso anche oltre, in pianura. Reso più colorito semmai dal modo in cui ha liquidato la questione la sua spalla, Umberto Bossi: “Siete invidiosi?”. Seguono risate grasse di gusto amaro, quello di chi parla appunto del sesso con nostalgia.

Questa volta non si  tratta di barzellette né di intercettazioni telefoniche. Forza gnocca è il nome che secondo il nostro presidente del Consiglio, dovrebbe assumere il partito di maggioranza per ritrovare il consenso di una volta. Non appena la “notizia” si è diffusa si è alzato, come era prevedibile, il solito coro di indignazione da parte di molti esponenti del centro-sinistra a cui hanno risposto i soliti del fronte opposto che l’hanno definita una semplice battuta, seppure infelice. Come ha fatto Alemanno. Ma se le cose stanno come dice il sindaco di Roma, e quindi non proprio l’ultimo arrivato, di che ci preoccupiamo?

Un giorno in un saggio su Hans Georg Gadamer allievo di Martin Heidegger - un filosofo come è noto di difficile interpretazione - ho letto una frase che mi è rimasta impressa. La frase più o meno diceva che il merito di Gadamer fosse quello di aver urbanizzato la provincia heideggeriana. Non solo mi era sembrata felice ma applicabile anche in altri  contesti. Mi è venuto in mente proprio stasera, subito dopo aver attraversato il ponte, avviandomi verso via Tomacelli. E così che, al contrario di quanto abbia fatto Gadamer, mi è sembrato che Berlusconi a poco a poco stia provincializzando la città italiana. E’ un fenomeno questo che si ritrova in tutti le forme regressive all’origine delle dittature, fascismo e nazismo incluso. 

Volgarizzare la sfera pubblica spesso prelude proprio a questo. Nel nostro caso si è solo sostituito o, per meglio dire aggiunto, al repertorio delle battute razziste quelle sul sesso. La giustificazione è la stessa. Ha fatto solo una battuta. Istrionico, lui non perde mai l’umore. Manifesta come si sa di conoscere bene le pulsioni, la pancia della gente.  E’ un mago in questo! E la magia, scriveva Ioan Petru Culianu, l’allievo di Mircea Eliade, in Eros e magia,  “è un metodo di controllo dell’individuo e delle masse basato su una profonda conoscenza delle pulsioni erotiche individuali e collettive”.

Piazze, palazzi, strade come espressione della civitas. Deve essere per questo che quando come un virus si diffonde una sua nuova battuta, contagiosa, devo fare molta strada a piedi. Quasi per l’esigenza di ribadire dove mi trovo. Non importa l’ora, gli impegni o se qualcuno mi sta aspettando a casa. Ho bisogno di prendere una boccata d’aria.

Commenti

  1. Scritto da piero testi 7 ottobre 2011 alle 12:43

    Cosa c'è da indignarsi? Siete forse fra coloro che la gnocca non piace? A noi per fortina piace e se il trivellatore di Arcore fa questo partito io mi ci iscrivo subito, sono un sostenitore della gnocca

  2. Scritto da enrico 7 ottobre 2011 alle 12:48

    caro piero, anche a me piacciono le donne, e pure tanto, e ne ho avute alcune, e (cosa più importante) anche a loro sono piaciuto... la questione è un'altra, io non ho certo bisogno che questo mio amore (contracambiato) venga a ricordamelo un vecchietto alla fine della vita, artificiosamente tenuto in piedi, bramoso di quello che non può più avere per capacità e seduzione, delle sua volgarità, io faccio a meno, anche perché quando B. non ci sarà più, io, per fortuna, continuerò ad amare le donne senza alcun problema...

  3. Scritto da Roberto 7 ottobre 2011 alle 16:30

    In Argentina, a Rosario è nato un bordello chiamato "Palazzo Berlusconi".

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