1Q84 di Murakami Haruki, l'uscita in italiano e in inglese e la lunga attesa nelle distratte librerie del centro

di Matteo Sarlo — 10 ottobre 2011 — 5 commenti

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Sono le dieci di mattina quando ricevo su Facebook, come fan dello scrittore Murakami Haruki, il primo capitolo di 1Q84 in inglese. I primi due volumi, del romanzo atteso da milioni di lettori in tutto il mondo, sono stati pubblicati in giapponese nel 2009. Il terzo nel 2010. Consumo la lettura delle righe che stanno sulla soglia, come il bambino che apre il barattolo di nutella col pigiama a quadri largo sulle ginocchia, e sa che solo un cucchiaio gli è concesso, sotto lo sguardo categorico della madre. Inizio a girare il barattolo: “The taxi's radio was tuned to a classical FM broadcast. Janácek's Sinfonietta—probably not the ideal music to hear in a taxi caught in traffic. The middle-aged driver didn't seem to be listening very closely, either”. Ricominciano le descrizioni di un pezzo musicale come in Norwegian Wood in Dance Dance Dance o in a Sud del confine, a Ovest del sole.

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Sto a casa, nella mia stanza. Le parole di Murakami sullo schermo. Ogni volta che leggo le sue descrizioni di un pezzo di musica ho sempre la sensazione che non si parli di un pezzo musicale in quelle righe. Ma di persone. E dell’atmosfera di una persona. Vado avanti e vedo Aomame, protagonista del romanzo insieme a Tengo, nel taxi bloccato nel traffico, diretta ad un appuntamento. “With his mouth clamped shut, he stared straight ahead at the endless line of cars stretching out on the elevated expressway, like a veteran fisherman standing in the bow of his boat, reading the ominous confluence of two currents. Aomame settled into the broad back seat, closed her eyes, and listened to the music”.

Alle 10.30 sono già fuori diretto alla Feltrinelli international per chiedere quanti giorni dovrò aspettare prima dell’uscita in Italia. Sapevo che era prevista per ottobre ma mi è capitato spesso di trovare delle sorprese. Mi è capitato di trovarci Nemesis di Philip Roth qualche giorno prima della data d’uscita prevista. L’aria è improvvisamente diventata fredda e sembra di stare sulle colline dove Naoko trascorre la sua follia, costringendomi ad indossare il primo maglioncino dopo mesi. Dentro, lo scaffale “novità” non offre nulla che non ci si aspettasse. Solita roba. Franzen, David Nicholls.

La ragazza del punto informazioni indossa morbida una kefiah bianca. Chiedo quando esce in italiano 1Q84 ma dice che non sa di preciso. Loro, però, ne hanno una copia in spagnolo, una in francese e una in tedesco. Purtroppo nulla anche in inglese. Ne parlava con l’imparzialità di chi prende il sole in una spiaggia di nudisti. Forse non ha nemmeno mai letto La fine del Mondo e il paese delle Meraviglie. Non è mai stata nella città dalle alte mura dove un boku, l’io maschile protagonista, ha il compito di leggere i ricordi delle persone senza ombra e sentimenti nella testa di unicorni.

Davanti allo scaffale dedicato a Murakami, ci sono due amiche. La più bassina e con i pantaloni stretti infilati negli stivali suggerisce, all’altra, lo scrittore che legge per ore senza fermarsi. Murakami Haruki. Dice che la fa immergere in mondo diverso. E finché è lì si dimentica del resto. Persino di se stessa. La più alta si allunga il tanto che basta e raggiunge Norwegian wood. Lo guarda con la precisione del biologo chino sul microscopio. Vorrei fermarmi un po’ con loro e chiedere perché, come me, sono così affascinate dai mondi che lo scrittore di Kyoto costruisce. Perché passare ore solo a leggere pagine? Perché affezionarci a persone che non sono mai esistite e mai esisteranno su questa terra? Perché, anche, voler dimenticare la nostra realtà? È poi, è solo questo che una pagina ci restituisce; una condizione di leggerezza?

A mezzogiorno, quando esco dalla libreria, decido di fare un tentativo anche da MelbookStore. Tentare non nuoce. Entro. Non perdo tempo e cerco, ancora, il punto informazioni. Lì un ragazzo che deve aver avuto cinque o sei anni più di me mi dice che, forse, la data d’uscita italiana è posticipata al 30 giugno 2012. Non sa se sarà la traduzione di uno, di due o di tre volumi. Della versione in inglese, nulla.

Esco e risalgo via Nazionale sino a dove ho posteggiato la macchina. Sto per infilarmi dentro, quando rivedo le due amiche passeggiare verso via Veneto. Il libro di Murakami, ora, lo tiene l’altra. Sembra proprio non trattenersi, pure se è stata lei a consigliarlo e l’avrà già letto più di una volta. Pure se ne conosce ogni angolo. Pure se sa che nulla di tutto quel mondo immaginario esiste. Non so perché lo facciamo, entrare in un mondo altro, ma, in ogni caso, ci sono già ricascato. E aspetto l'uscita di 1Q84 come il biglietto per l’America di tanto tempo fa.

Appena entro a casa accendo il computer. Su Ibs.it, nonostante il commesso mi ha detto che il libro uscirà a giugno 2012, scopro che in italiano è già prenotabile. La data di uscita è fissata per l’8 novembre. Non c’è scritto quanti volumi saranno. Sono circa 700 pagine e penso siano i primi due. Su Amazon.co.uk usciranno i primi due volumi il 18 ottobre e il terzo il 25. Su Amazon.com il libro ha 944 pagine. Ecco, penso siano tutti e tre. Finalmente. Si può già comprare e verrà spedito il 25 ottobre. Li ordino e ora comincio ad aspettare. Mancano ancora quindici giorni.

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Commenti

  1. Scritto da Antonio11 ottobre 2011 alle 14:38

    Di Murakami ho letto solo "L'arte di correre". Subito dopo averlo finito sono uscito e sono andato a comprare un paio di Mizuno.

  2. Scritto da ilaria11 ottobre 2011 alle 18:17

    il mio primo libro di Murakami è stato Norvegian Wood, ricordo ancora l'edizione feltrinelli, e ora aspetto anche io 1q84!

  3. Scritto da bea 8 novembre 2011 alle 14:54

    Mizuno che c'entra?

  4. Scritto da antonio 8 novembre 2011 alle 16:25

    @Bea, le Mizuno sono le scarpe migliori con cui correre e quelle con cui corre pure Murakami!

  5. Scritto da bea 8 novembre 2011 alle 16:32

    ahah, credevo ti riferissi allo scrittore! :))

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