Arrestato Tarantini per estorsione a Berlusconi, una tv accesa, le chiacchiere da bar e l'Italia di sempre
Su via del Plebiscito oggi quasi nessuno ha tempo per parlare. La questione scotta. Ora il cerchio si stringe. Questa mattina la Digos ha arrestato Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore pugliese divenuto famoso non tanto per le sue capacità imprenditoriali quanto per quella sua alacrità nel fornire al Faraone nuove odalische. Hanno arrestato pure la moglie Angela Devenuto. La notizia è arrivata anche via sms sui cellulari di quasi tutti. Ma chi passa di qui, tira dritto senza neppure guardare in alto.
Solo al bar qualcuno pare ancora ricordarsi di Patrizia D'Addario. C'è il barista che prepara il caffè a un cliente, la televisione è accesa e riporta le notizie. Filtra nell'antro ampio del bar anche qualche raggio di sole. Ma tutti guardano la tv come si fosse tornati indietro nel tempo. A tirare fuori la questione, dice la conduttrice, era stato per primo il settimanale di Silvio Berlusconi. Quello che aspetta il caffè parla con la donna che gli sta accanto: “Deve per forza esserci un motivo se quelli di Panorama avevano deciso di farlo. Berlusconi è un uomo che non lascia mai nulla di intentato. C'è sempre un motivo per quello che fa”. La donna sorride, quasi benevola, comprensiva, ma pare fargli come il cenno di lasciare stare. Forse, a lei, non gli va di commentare.
Dalla macchina sbuffa il vapore mentre vengono sistemati piattini e cucchiaini sul bancone. La conduttrice del telegiornale, chiusa nello schermo freddo della tv prosegue. I due, l'uomo e la donna, stanno con i loro visi rivolti verso l'alto. Il barista poggia la tazzina davanti l'uomo e alza il volume con il telecomando. “Tarantini, aveva scritto il settimanale, avrebbe ricevuto 500 mila euro”. L'uomo sembra friggere a ogni parola. Si rivolge ancora alla donna. “Ma perché tutti quei soldi? Perché l'ossessionante generosità del premier si dirge sempre e solo verso un certo tipo di italiani? Per assicurarsi qualche benevola testimonzianza sulla sua consapevolezza o meno sulle reali attività di Tarantini?”.
Il barista fa solo un cenno con la testa. Non si mette a discutere. L'uomo sembra essere sempre più innervosito. La donna quasi lo prende per il braccio. Non vuole forse che si faccia troppo notare. Dopo qualche minuto entrano degli uomini in divisa. La conduttrice prosegue imperterrita: “I coniugi Tarantini, secondo quanto emerge dall'inchiesta, avrebbero ottenuto dal premier non solo somme di denaro ma anche impieghi e altri incarichi di lavoro. Lavitola, secondo l'accusa, avrebbe concertato con l'imprenditore barese le iniziative processuali più idonee per costringere Berlusconi al pagamento di ulteriori somme.”
Il barista spegne la tv e comincia a sistemare una dietro l'altra una pila altissima di tazzine. Anche lui sembra imbarazzato. Forse solo per la presenza dei ragazzi in divisa. L'uomo che si era infervorato ora passa alla cassa e paga. Continua a borbottare con sua moglie. Poi escono. Sembra di stare ai giorni di febbraio quando venne fuori la storia del Bunga Bunga e Berlusconi venne indagato per prostituzione minorile. L'Italia, anche ora che è iniziato settembre, è sempre al punto di prima. Il Faraone è di nuovo sotto assedio, ma in realtà nulla sembra cambiare.
Federico Pace è autore del libro Senza volo (Einaudi)
- DIARIO DA PALAZZO GRAZIOLI: leggi le puntate precedenti
- ODALISCHE E PRESIDENTI: il video dell'intervista a Patrizia D'Addario
Questo articolo è archiviato nelle categorie Cronache, Palazzo grazioli, Patrizia d'addario, Via del plebiscito, Pizza venezia, Estorsione, Arresti, Angela devenuto, Gianpaolo tarantini, Intervista, Presidente e Politiche. Puoi lasciare un commento e seguire i commenti a questo articolo sottoscrivendo il Feed RSS.
Scrivi un commento