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di Antonio Carbone —
1 aprile 2011 —
Da Lampedusa qualcuno comincia già ad arrivare a Roma. Li trovi alla Stazione Termini che provano a prendere un treno per andare ancora più a nord e fuggire dalla miseria. Verso la libertà...
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di Federico Pace —
2 aprile 2011 —
Questa mattina, su via del Plebiscito, sotto il sole di primavera, un uomo raccontava con una certa soddisfazione la barzelletta della mela. La stessa che Berlusconi aveva raccontato ieri sera a alcuni sindaci delle città del sud venuti da lui a chiedere di interrompere gli abbattimenti delle abitazioni abusive...
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di Marta Marinelli —
4 aprile 2011
Dopo quel che è accaduto, dopo il terremoto, dopo lo tsunami e la crisi nella centrale nucleare di Fukushima, tutto quel che è stato vissuto in Giappone, solo qualche mese fa, appare quasi irreale...
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di Antonio Carbone —
6 aprile 2011 —
C’è una brezza così leggera oggi a Roma che ti aspetteresti il mare alla fine di ogni strada. In cielo nuvole rinascimentali e le chiome vellutate dei pini toccati dal sole. Alle sei del pomeriggio piazza del Pantheon è occupata dal solito viavai di turisti che quasi non ci fai caso alle persone che cominciano ad arrivare sotto al palco per partecipare...
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di Federico Pace —
7 aprile 2011
Davanti palazzo Grazioli oggi batte un sole assoluto e crudele. Dentro il Castello la luce però arriva priva di vita. Colpa dell'indifferenza verticale delle tende, del grigio rumore dei passi nei corridoi e delle trame di sempre...
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di Francesca Pedrollo —
11 aprile 2011 —
Quale romano non è mai andato almeno una volta su in cima, facendo la panoramica per poi svoltare a destra non appena raggiunta la Trionfale, inerpicandosi su per quella strada e arrivare infine sul modesto piazzale che affaccia su Roma...
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di Manuela Lo Prejato —
12 aprile 2011 —
Nel corridoio tra la circumvesuviana e la metropolitana non si procede. Una folla impaziente di tifosi vorrebbe correre ai treni, verso il San Paolo e Napoli-Lazio, ma la vigilanza la contiene. Qualcuno, per ingannare l’attesa, canta: “Perché, perché la domenica mi lasci sempre sola…”...
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di Matteo Sarlo —
13 aprile 2011 —
Il difetto più grande di intessere amicizie all’università è che abitano tutti, quasi sempre, molto lontano. Il campo di calcetto, dove devo raggiungere Davide, tifoso-filosofo, dice che sta tra l’Appia antica e l’Ardeatina...
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di Antonio Carbone —
15 aprile 2011 —
Chi consegna pacchi, chi carica e scarica merce, chi porta sacchetti di cemento, chi tubi di plastica lunghi due metri. Dopo una serata passata davanti alla televisione in cui i soliti personaggi, spudoratamente, hanno provato a convincerci che l’approvazione del processo breve non è una legge utile solo a Silvio Berlusconi, fa sempre bene uscire di primo mattino immergersi...
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di Federico Pace —
18 aprile 2011 —
Ci sono oggetti che perdiamo di vista. E solo per questo, finiamo persino per credere che non siano mai esistiti. Un quaderno colorato, un giocattolo, un paio di pantaloni. Così, quando davanti ai nostri occhi ricompaiono d'improvviso, trasformati e provati, al di là del tunnel della dimenticanza, ci sentiamo un po' in colpa per averli lasciati scivolare via...
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di Annamaria Ciaravola —
20 aprile 2011 —
Il cimitero Laurentino, inaugurato nel 2003, spiega agli occhi dei vivi insolite sepolture. Appena entrato, da lontano, hai il bianco delle lapidi fra cui spiccano chiazze vivacemente colorate ma non sono i fiori dei morti, non possono essere solo i fiori...
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di Federico Pace —
21 aprile 2011
Come è possibile descrivere l'avanzare di una notte quando ha fatto buio già da tempo? Come si fanno a distinguere le gradazioni del buio in cui il Faraone ci sta costringendo a addentrarci sempre di più? Davanti palazzo Grazioli ci sono le prime abbronzature sui volti degli uomini della scorta...
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di Antonio Carbone —
22 aprile 2011
Sono le 7 e 30 del mattino e fuori dalla stazione, nelle aiuole di piazza dei Cinquecento, molti dei tunisini arrivati in questi giorni da Lampedusa dormono ancora su giacigli di fortuna. Nell’aria un buon odore di cornetti e di caffè misto a quello della varechina usata da poco per ripulire i marciapiedi imbrattati di urina...
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di Matteo Sarlo —
26 aprile 2011
Mentre mi avvicino mio padre è una linea sottile. È il giorno prima di Pasqua e più procedo avanti più la linea diventa minuziosa e si riempie di dettagli e accidenti prendendo forma, e smettendo di essere, così, una linea...
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di Antonio Carbone —
30 aprile 2011 —
Da quando ho un ponte in bocca mastico meglio. Ma non solo. Penso più spesso ai Romani. Sì certo, molte delle tecniche di costruzione le hanno apprese dagli Etruschi e dai Greci, ma sono stati loro a progettare ponti, acquedotti, strade fin dove sono arrivati, marcando il territorio in maniera indelebile.
A Salonicco, ad esempio, a parte le chiese ortodosse che non spiccano...