The Fighter, i due oscar a Christian Bale e Melissa Leo, al cinema Adriano come sdraio davanti al mare
Infossato nella poltrona rossa della sala cinque del cinema Adriano, aspetto le prime immagini di The Fighter del regista David O.Russel (I Heart Huckabees, 2004). E' la narrazione dell’ascesa di Micky Ward, ovvero Mark Wahlberg, da Lowell, Massachusetts, che diventa campione del mondo nel 2000. Allenato dalla ex-stella della box, "l’orgoglio di Lowell", fratello di Micky, Dicky Ward, interpretato da Christian Bale, Oscar 2011 come migliore attore non protagonista. A procuragli gli incontri è la madre, interpretata da Melissa Leo, oscar anche lei come migliore attrice non protagonista. Alla mia sinistra, con una poltrona di vuoto, come simbolo di distanza e di esclusione, un gruppetto di 3 maschi e due ragazze di, ipotizzo, quindici anni. Immagino che, oltre all’età, condividano anche la stessa aula ogni mattina. E percepisco la lontananza tra me e loro. Quando l’uscita al cinema veniva decisa a ricreazione, prima di infilare tutta la testa nel dizionario di Greco.
É un accordo con noi stessi quello che accettiamo, carsicamente, prima di essere avvolti dal buio della sala cinematografica e di posizionarci in fila come sdraio davanti al mare. Quello di non fare resistenza, entrare nell’illusione, abbandonare la rocca della propria coscienza e, nel medesimo tempo, di continuare ad essere sé, nella sala, al buio, con la testa in alto. L’incipit del film mi ricorda, tragicomicamente, quello della commedia americana When Harry met Sally; telecamera fissa su un divanetto color sabbia e una coppia che parla di come si sono incontrati. Qui la coppia sono I fratelli Micky e Dicky. Ma a parlare è prevalentemente lo smunto Dicky. In un gioco di specchi e rimandi, si presenta non solo a noi, spettatori nella sala buia, ma alla telecamera della HBO, televisione incaricata di girare un documentario sulla dipendenza da crack. Negli occhi delle due ragazze vicino a me, un cenno di delusione per il loro attore, ora, così emaciato e quasi fantasma. Il labirinto di mise en abyme, di rappresentazione dentro rappresentazione, sotto la quale cade l’inizio del film, è incardinata saldamente a tutta la riproduzione, e si ripete anche sotto una forma diversa dal documentario della HBO, nell’appuntamento di Micky con quella che diventerà la sua ragazza, Charlene (Amy Adams), al cinema Flick, mentre guardiamo Charlene e Micky guardare La Belle Epoque.
Charlene è una ragazza andata al college e che è finita a servire ad un bar di Lowell. Non è sicuramente una principessa Disney, e non possiede nemmeno la forza brutale della ragazza cattiva di Mario Vargas Llosa ma è lei a generare in me l’idea che il "lottatore" del titolo non sia solo Micky. E non sia solo sul ring. Perché è difficile, anche, combattere contro il proprio futuro possibile dopo il college, non realizzato, sradicato dal servizio di birre e alcolici. Così come il fratello di Micky (Christian Bale) costretto a confrontarsi sempre con la propria fine, con il proprio presente fatto di crack e prigione, contro la propria madre dalla quale scappa tuffandosi, sistematicamente, nel secchio della spazzatura sotto la finestra del retro.
Il film finisce e le luci della sala mi riportano, totalmente, alle sei di pomeriggio in un cinema di Roma. Uno dei tre ragazzi distribuisce i cappotti ammassati tutti su una poltrona, prima, alle due ragazze e, poi, ai due amici. Le ragazze sembrano ancora non emerse dalla dimensione di disintegrazione parziale del proprio essere. Forse sono ancora a Lowell. A sognare il bacio tra Marck Wahlberg e Amy Adams, sentendo sul proprio viso il riverbero opaco di un contatto immaginario.
- MAPPA: vedi il cinema Adriano sulla mappa di Roma
- THE FIGHTER: vedi il trailer di The Fighter
- CHRISTIAN BALE ATTORE: leggi la scheda e la filmografia di Christian Bale
- MELISSA LEO ATTRICE: leggi la scheda e la filmografia di Melissa Leo
- MARK WAHLBERG ATTORE: leggi la scheda e la filmografia di Mark Wahlberg
- AMY ADAMS ATTRICE: leggi la scheda e la filmografia di Amy Adams
- STORIE VERE: vedi gli incontri reali di Micky Ward per il titolo mondiale
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