Berlusconi attacca la scuola pubblica, nega adozioni ai single e i gabbiani volano sopra palazzo Grazioli

di Federico Pace — 26 febbraio 2011 — 5 commenti

Silvio Berlusconi oggi non c'è, o almeno, non c'è mentre io sono qui a cercare di capire come è, di sabato, il Castello senza il Faraone. Il portone, il balcone, la bandiera. L'aria sembra più distesa. Per un attimo, qui, in via del Plebiscito sembra quasi di potere intuire come sarà la città, quando il premier si sarà dimesso e avrà lasciato ad altri l'amministrazione della cosa pubblica. Prima o poi, accadrà. Anche in questa Italia invecchiata e stanca. Già solo grazie alla sua momentanea assenza fisica, sembra quasi di potere intuire come potrà essere lo spazio civile senza le sue ossessioni, le astute trame finanziarie, gli slogan banali ripetuti all'infinito, l'asfissiante potere mediatico, l'ostinata imposizione del suo volto, la disperata ricostruzione di un'artificiale relazione con il corpo delle donne. L'infantile terrore del confronto con le idee degli altri.

Su via del Plebiscito ci sono gruppi di persone. Madri e figli. Padri e bambine. Qualcuno strilla. Altri sorridono. Si tirano per la maglia. Due ragazze si tengono per mano. Anche un grido di un bambino. Si direbbe quasi che il sabato, si riesca a svestire l'abito della solitudine. Ci si liberi di un peso e si ringiovanisca. Sarà perché si smette l'andirivieni tra casa e lavoro. Si dimentica il rimuginare dei pensieri, fatto tra sé e sé, in quel tempo unico che lega il lunedì al venerdì. Oggi ci ha aiutato anche il cielo. Per quasi tutto il giorno è stato azzurro. Solo nella prima mattinata, verso occidente, si erano intraviste delle cupe stratificazioni. Poi anche loro avevano lasciato spazio al sereno.

Lontano da tutto, lontano da palazzo Grazioli, celato nello stretto alone delle sue guardie del corpo, lontano dalle quotidiane gesta delle famiglie concrete, in fuga dalla proprie azioni e responsabilità, ossessivo e solitario, Silvio Berlusconi ha distribuito i suoi quotidiani messaggi per comparire nei telegiornali della sera. Dall'ovattato e pneumatico isolamento delle vetture di rappresentanza è passato direttamente alle sale addomesticate dei convegni dei repubblicani e dei cristiano riformisti. Lì, ancora una volta, ha svelato i rovelli della sua mente. I vicoli ciechi dei suoi pensieri. Ha parlato ancora una volta di ciò che non esiste più (“i soviet”), ha provato a distribuire “ricordi preconfezionati” (quello del maestro salesiano fuggito dalla Russia), ha attaccato la scuola pubblica perché “gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie”. Aggrappato a un'idea di società chiusa che non sopporta altri che non sono uguali al modello suggerito dalla Chiesa (eppure tradito nei fatti), dice che ai single, così come ai gay, non verrà mai concessa la possibilità di adottare.

Quando c'era ancora la luce del sole, attirato dagli insoliti versi di un gabbiano, avevo guardato verso l'alto. Nel rovescio azzurro del mondo, alcuni gabbiani disegnavano ampie traiettorie. Tanto ampie da sembrare pensieri. Il volo, visto dal basso, sembrava un mistero ancora più insondabile. Le ali dispiegate e immobili. Solo per un istante davano qualche colpo d'ala. Poi continuavano a girare leggeri e liberi. Quando gli italiani smetteranno di avere paura? Quando vorranno cercare nel futuro il loro posto e smetteranno di aggrapparsi al Faraone, a un uomo dominato da paure, interessi inconfessabili e ossessioni?

Federico Pace è autore del libro Senza volo (Einaudi)

Commenti

  1. Scritto da marco27 febbraio 2011 alle 00:32

    scusate, a che indirizzo mail bisogna scrivervi? grazie...marco

  2. Scritto da massimo27 febbraio 2011 alle 02:39

    Berlusconi pero' prima di fare discriminazioni sulle adozioni ai singoli e ai gay e determinare cio' che si puo e non si puo' fare in Italia deve prima fare una legge a favore dei Bunga Bunga per tutelare Lui Presidente del Consiglio e gli altri da abuso di potere oltre che di sospetta pedofilia su ragazze minori. Vergogna ci vuole coraggio per fare rivelazioni di questo tipo dopo la vergogna che sta' facendo fare al nostro paese nel mondo intero.

  3. Scritto da massimo27 febbraio 2011 alle 02:40

    Berlusconi pero' prima di fare discriminazioni sulle adozioni ai singoli e ai gay e determinare cio' che si puo e non si puo' fare in Italia deve prima fare una legge a favore dei Bunga Bunga per tutelare Lui Presidente del Consiglio e gli altri da abuso di potere oltre che di sospetta pedofilia su ragazze minori. Vergogna ci vuole coraggio per fare rivelazioni di questo tipo dopo la vergogna che sta' facendo fare al nostro paese nel mondo intero.

  4. Scritto da redazione27 febbraio 2011 alle 08:45

    marco puoi scriverci a info @ magazineroma . it

  5. Scritto da francesco buffa designer17 aprile 2011 alle 08:52

    RISERVATO AGLI INSEGNANTI PUBBLICI PER EVITARE QUALSIASI DIFFUSIONE DEL COMUNISMO – COSA INSEGNARE A SCUOLA:
    (lettura consigliata alla famosa associazione delle mamme)
    • Il premier ha sempre ragione specialmente se si chiama Berlusconi
    • Fra le frasi famose del premier ricordate la più intelligente: “nessuno può governare meglio di me!”
    • La legge è uguale per tutti tranne per il premier
    • Il premier non si processa perché ha cose più importanti da fare e in ogni caso è sempre innocente, se poi si abbassa fino al punto di giurare sulla sua famiglia – basta così! …. In ogni caso non si perseguono bazzecole di quindici anni fa! …
    • Se il premier paga una escort è soltanto per non farla prostituire!
    • Definizione alternative dei giudici: “giudici associazione per delinquere” …. “giudici Talebani” ….. “giudici disturbati mentali” …. “PM eversivi” … “toghe eversive” ….
    • Ai dittatori bisogna sempre baciare le mani, specialmente se sono stati invitati a fare lezione di Corano
    • Per capire il bunga bunga seguite le televisioni e leggete i giornali di famiglia del premier, tutti gli altri vi imbrogliano
    Per essere sempre aggiornati seguite sempre la televisione e leggete i giornali perché ogni giorno ne spara una nuova, negli ultimi tempi anche due!
    Un consiglio: – è doveroso iniziare la giornata in classe intonando il nuovo inno nazionale “MENO MALE CHE SILVIO C’E’ ….. MENO MALE CHE SILVIO C’E’”
    Ma per capire perché è ricco, non fate cattivi pensieri e non vi fate venire complessi di inferiorità, leggete la storia di Paperon de Paperoni, praticamente hanno trovato entrambi la monetina portafortuna magica ….. forse un giorno potrebbe capitare anche a voi!
    E per finire, se la magistratura ha qualcosa da obiettare, sollecitate una Commissione di inchiesta!

Scrivi un commento

Anteprima del commento