La mostra di Van Gogh, il museo del Vittoriano, il bambino che spara sulla folla e l’atto di resistenza

di Matteo Sarlo — 20 ottobre 2010 — 2 commenti

È di fronte ai quadri di Vincent Van Gogh, dall’8 Ottobre al museo del Vittoriano di Roma, che capisci che ordire un racconto, un quadro, progettare un’idea affinché rimanga e si fissi non è un atto estetico ma una resistenza. Un aggancio. Un’azione attiva per imprimere sé sul mondo, e non essere cancellato. Rimanere per continuare a dire "ci sono, ci sono ancora".

È il quindici ottobre ed esco dall’unico portone di entrata ed uscita sopra via dei Fori Imperiali. La fila ai piedi della scalinata si è irrobustita e allungata da quando, circa un’ora prima, c’ero dentro anche io, a camminare tutti nell’unico passo dell’avvicinamento educato. Il destro e poi lentamente il sinistro. Poi pausa. Alla destra, ai piedi della scalinata, una fila riservata a un gruppo di bambini, forse due o tre classi delle elementari. Uno dei bambini con una macchinetta digitale scatta foto di nascosto in mezzo al gruppo come spari sulla folla. Il braccio teso a tenere la macchinetta sull’obiettivo e il dito indice, lo stesso del grilletto, a premere il tasto. Immagino lo stesso pittore ripetere il gesto, ma con il gomito piegato e puntando non su altri – la folla - ma sul proprio petto la canna di ferro.

Guardo l’ingresso, ora alle mie spalle, del Vittoriano. In alto la scritta "museo del risorgimento". Per la costruzione dell’edificio, tra il 1885 e il 1888 fu necessario demolire parte della zona adiacente al Campidoglio. Van Gogh aveva trentadue anni. Cinque anni dopo neppure la pittura bastava più. L’autobus arriva dopo un quarto d’ora d’attesa. Salgo all’entrata sulla destra, quella del conducente. In tasca, il biglietto con scritto "Vincent Van Gogh, Complesso del Vittoriano-Roma. Otto euro e cinquanta". Ho immaginato anche la scritta " ci sono, ci sono ancora".

Immagini

Commenti

  1. Scritto da Marco Rossi, Provincia di Pavia24 ottobre 2010 alle 12:34

    Una raccolta di Capolavori!!... L'immobilismo della campagna rappresentata e la città visti da Vincent VG... Mostra FAVOLOSA!! Da Vedere assolutamente. Grazie, città di Roma e Museo del Vittoriano, grazie per l'occasione che ci avete dato di poter rivedere Vincent Van Gogh dopo oltre vent'anni dall'ultima esposizione in Italia.

  2. Scritto da vanna 1 novembre 2010 alle 20:51

    ho visitato l'esposizione dei capolavori di Van Gogh a Roma.
    Ora che sono a casa vorrei rivederla.
    Grazie

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