-
di Matteo Sarlo —
6 settembre 2010
Le vie dritte sembrano tirate via col righello ma non c’è nessuno a seguirne le calcolate traiettorie all’Università di Roma la Sapienza. Il tre settembre sembra un tempo troppo in anticipo. Solo io e il mio amico all’interno del grande villaggio. È lui che deve scegliere. È lui che, uscito ora dalle superiori, è costretto a dividere e spezzare e tagliare con forza tutto quello che ha imparato precedentemente, cultura generale la chiamano, per capire a quale unica conoscenza fare posto...
-
di Antonio Carbone —
13 settembre 2010 —
La griglia di partenza e i box, presumibilmente, potrebbero essere collocate in via Tre Fontane. Da lì le auto, in pochi secondi, passando sotto il ponte della Colombo, dovranno affrontare la curva a destra. Costeggiando il Luneur abbandonato, saliranno per viale dell’Artigianato per poi piegare ancora a destra, davanti al palazzo dei Congressi… Per coprire l’intero circuito impiegheranno meno di un minuto e mezzo...
-
di Federico Pace —
20 settembre 2010
Non si ferma nessuno. Tutte le macchine passano e si infilano nel verde e più sù, per le stradine con i nomi di attori cinematografici. Qui attorno le casette, arroccate tra le salite, sono l'eredità di un'economia e di una società che non ci sono più. I giardini, i teli verdi ai portoni e, più in alto ancora, le case di riposo...
-
di Matteo Sarlo —
27 settembre 2010
Pare un rituale antico, o culto pagano. Una liturgia minorenne commessa per sentirsi un poco meno fragili, sulle acque mosse del Tevere. Il vento alimenta la corrente di sotto e sul ponte quattro ragazze si divertono a leggere i nomi su ciascun lucchetto. Qui vengono per appendere il proprio vincolo simbolico, come promessa o patto o legame dal quale nessuno dei due dovrà mai svincolarsi...