I gabbiani reali di viale Mazzini e lo stupore della cova
Su una terrazza inaccessibile hanno nidificato i gabbiani reali. Non sapevo che Roma fosse l’unica città senza mare in cui è presente questa specie. Gli impiegati dell’ufficio hanno assistito, come fosse una commedia romantica, alla cova nell’attesa che nascesse la prole e poi in un passaparola da una stanza all’altra degli otto piani dell’edificio si è sparsa la notizia: Sono nati!
Tre piccoli di gabbiano reale sorvegliati a vista dai genitori che ci guardano dal vetro con occhi aggressivi e becco adunco pronti all’attacco, diventano un momento di stasi, sospeso da una vita quotidiana fatta di carte e di parole inutili, potenza della natura che fa tornare noi tutti bambini a darci l’appuntamento all’ottavo piano di Viale Mazzini per guardare estatici un tenero spettacolo.
Arrivi a pensare che dietro i palazzi possa esserci il mare, che il gabbiano che sta in equilibrio regale sulla balaustra sia quasi il guardiano del faro e non vorresti più tornare giù al lavoro ma rimanere lì, a guardare in religioso silenzio.
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Commenti
Scritto da gabbiano tetto trastevere — 9 aprile 2011 alle 14:45
da qualche giorno , primi di aprile , una coppia di gabbiani ha nidificato e sta covando. Presumibilmente a fine mese si dovrebbero vedere i pulcini.
Scritto da Carla Pelli — 9 aprile 2012 alle 08:59
Anche su un tetto inaccessibile di fronte alla mia terrazza, al Portuense (Monteverde nuovo), hanno iniziato la cova due gabbiani. Sono una coppia e si danno il cambio tra cova, guardia e brevi allontanamenti per mangiare.
Già da qualche anno hanno scelto questo luogo per nidificare ed ho sempre considerato uno straordinario privilegio poterli osservare dalla cova allo svezzamento e ai primi, prudenti voli dei piccoli da un tetto all'altro.
L'anno passato ho dovuto chiamare i pompieri per salvare un piccolo che, spaventato da un antennista al lavoro, era scivolato nella grondaia e non riusciva a tornare sul tetto. Quando i pompieri l'hanno preso si è scoperto che, nei tentativi di uscire dalla "trappola-grondaia", si era rotto una zampa, allora l'ho portato alla LIPU, dove l'hanno curato per poi liberarlo, completata la formazione delle penne remiganti, nell'Oasi di Castel di Guido.
Che emozione !
Roma, 9/4/2012
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